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Treno veloce Piacenza-Milano “bloccato” in Lombardia foto

Treno veloce tra Piacenza e Milano, presentato a palazzo Mercanti il punto della situazione sul progetto a lungo invocato dalle istituzioni locali e dalle categorie economiche

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Treno veloce tra Piacenza e Milano, presentato a palazzo Mercanti il punto della situazione sul progetto a lungo invocato dalle istituzioni locali e dalle categorie economiche per migliorare la mobilità dei piacentini diretti al capoluogo lombardo.

’Al momento non abbiamo ottenuto un risultato soddisfacente’ dice il primo cittadino Paolo Dosi, sottolineando come i maggiori ostacoli incontrati lungo il cammino siamo stati posti dalla Regione Lombardia.

’Siamo ad un momento determinante, avendo Expo 2015 a 6 mesi di distanza dobbiamo prendere velocemente decisioni. Non siamo qui per rinunciare. Dobbiamo prendere una posizione forte’ – dice il presidente di Confindustria Piacenza Emilio Bolzoni.

’E’ un percorso iniziato 3 anni fa e non stiamo chiedendo la luna. Noi lamentiamo il pessimo collegamento ferroviario di Piacenza. A Bologna si procede con una mentalità europea, purtroppo Piacenza per un km viene inserita in Lombardia. Ma anche sotto questo aspetto, non stiamo chiedendo per Piacenza niente di diverso rispetto a quello che già hanno altre città lombarde’ – continua Bolzoni.

’Qui a Piacenza vengono utilizzati treni che risalgono al 1965, questo vuol dire che proprio in occasione di Expo compiranno 50 anni. Ci è stato detto che i convogli utilizzati sulla nostra tratta sono quelli più vetusti’.

’Negli ultimi mesi avevamo avuto l’impressione di essere stati ascoltati di più, non vi dico quante promesse ci sono state fatte. In 3 anni l’assessore ai Trasporti in Lombardia è cambiato 3 volte. Vi riferisco solo l’esito dell’ultima proposta che c’è stata fatta: utilizzare 2 nuovi treni in affitto, con 7 più 7 corse al giorno, tempo di percorrenza 35 minuti, per un anno.

Costo dell’opera 2 milioni per la Provincia più un altro milione da parte della Regione. In più ci sarebbe stato l’impegno a sostituire in modo graduale le vecchie carrozze. Il primo agosto siamo andati in Lombardia, credevamo per ratificare l’accordo. In realtà abbiamo appreso che le corse sarebbero diminuite a 4 più 4, la durata ridotta a 6 mesi e costi invariati’.

’A questo punto – prosegue Bolzoni – abbiamo scritto una lettera, respingendo questa proposta e caldeggiando l’adozione della prima. La risposta e’ stata negativa, ed è stata ribadita invece quest’ultima proposta, che noi riteniamo essere inaccettabile’.

’Noi diciamo che la lotta continua, non ci arrendiamo. La circostanza dell’Expo e’ di una tale straordinarietà che non possiamo non coglierla. Ma non vogliamo che questo intervento sia a spot, non duraturo – aggiunge il presidente della Provincia Massimo Trespidi -. Noi pensiamo non solo ai visitatori dell’esposizione, ma anche ai nostri pendolari.

E’ un progetto di qualità. Basta ai carri bestiame, dobbiamo ridare dignità ai nostri pendolari. Da studi del Politecnico, risulta che se qualora questo progetto fosse avviato, l’attuale bacino di duemila e 700 pendolari potrebbe estendersi a 5 mila. Questo significa che i costi sostenuti sarebbero ripagati. La Provincia ci crede ed è pronta ad assumersi questo onere che considera un investimento’.

L’invito e’ quello di creare un fronte a Piacenza, per far pesare le istanze del territorio piacentino. Una porta alla quale andare a bussare sarà sicuramente quella dei vertici di Expo 2015. ’Vogliamo davvero far viaggiare i visitatori diretti all’esposizione su treni di 50 anni fa? Non e’ stato fatto nessun intervento, anche sulla infrastruttura stradale, a sud di Milano – aggiunge Bolzoni – quindi e’ ovvio che gran parte del traffico si sposterà sulla ferrovia. Io davvero non so perché la nostra proposta sia stata respinta. Le analisi di fattibilità sono già state fatte – puntualizza Bolzoni – e non è necessario creare nuovi collegamenti ferroviari’.

’In questa partita – aggiunge Dosi – abbiamo sempre visto l’opportunità di migliorare le condizioni di viaggio per i pendolari, con una graduale sostituzione dei treni. Ma posta nei termini emersi dell’ultimo incontro, visto che da parte del territorio piacentino vengono messe in campo risorse molto consistente, l’ultima proposta e’ risultata essere irricevibile, perché veniva meno l’aspetto di finalità pubblica dell’investimento’.

’Dobbiamo trovare una sponda in Lombardia – aggiunge Trespidi – avendo come interlocutori i vertici di Expo e la città metropolitana di Milano’. Al termine della conferenza stampa è intervenuto il presidente dell’Ats piacentina per Expo 2015, Silvio Ferrari, chiedendo di far intervenire sulla vicende del treno veloce il ministro Maurizio Martina, titolare della delega su Expo.

Foti (Fdi-AN): “Treni veloci per Milano o dimettiamoci tutti”

” E’ assurdo e, al tempo stesso, vergognoso: Piacenza, nonostante la sua vicinanza a Milano, rischia di continuare a non avere un collegamento veloce con il capoluogo lombardo. Eppure di Piacenza per Expo ci sarà bisogno, eccome. Di fronte ad atteggiamenti dilatori, nonostante la piena disponibilità piacentina, ribellarsi è giusto “, lo sostiene Tommaso Foti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

” Il presidente Trespidi, il sindaco Dosi e il presidente di Confindustria Bolzoni hanno fatto bene a continuare ad insistere per avere il collegamento. Ora – continua la nota – va posta in essere qualche clamorosa azione per obbligare anche il Governo ad intervenire. Le ferrovie sono degli italiani, che le mantengono con le proprie tasse, e – quindi – anche dei piacentini, non certo delle Regioni. Tanto più che il federalismo ferroviario fa veramente pena.”

” Expo 2015 a Milano non è frutto del caso, ma dell’impegno e delle risorse stanziate dai Governi che, negli ultimi anni, si sono succeduti. Piacenza – aggiunge Foti – non può continuare a restare l’ultima provincia dell’impero per l’Emilia-Romagna e la figliastra per la Lombardia. Certo, se fossimo collocati in quest’ultima Regione, il problema non sussisterebbe. Ma il fatto che non sia così non è una buona giustificazione per tenerci nell’isolamento.”

” Di essere solo ascoltati i piacentini sono stufi: o qualcuno interviene e consente, seppure in una situazione di grave ritardo, che il collegamento veloce Piacenza-Milano sia istituito – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale – oppure dimettiamoci tutti in massa: sindaci, consiglieri comunali ed assessori. Una volta tanto, facciamo una battaglia per Piacenza a testa alta.”

Treno veloce, Gazzolo e Ghisoni (Pd): “Dalla nuova amministrazione regionale pressioni sulla Lombardia, ne parleremo a Stefano Bonaccini domani a Medolla con Renzi”

“La vicenda del collegamento veloce tra Piacenza e Milano merita di trovare una soluzione efficace e duratura, in grado di migliorare in maniera strutturale la mobilità con il capoluogo lombardo e non solo in occasione dell’Expo 2015”. Lo affermano i candidati piacentini del PD al consiglio regionale emiliano Paola Gazzolo e Alessandro Ghisoni in una nota congiunta.

“Crediamo che la questione sia assolutamente prioritaria – aggiungono – per la nuova amministrazione regionale che si insedierà a Bologna, dopo le elezioni del 23 novembre. Il tempo scarseggia e il territorio piacentino non può accettare l’assenza di risposte adeguate, soprattutto a causa della latitanza delle istituzioni lombarde”

“Il nostro candidato alla presidenza dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, nel corso della sua visita recente a Piacenza aveva già mostrato di conoscere a dovere il problema del collegamento ferroviario con Milano: lo aggiorneremo sulla situazione, su quanto già fatto – grazie all’impulso in particolare di Confindustria – dalle istituzioni piacentine e sulle mancate risposte della Regione Lombardia già domani a Medolla, quando lo incontreremo in occasione della visita del premier Matteo Renzi”.

Treno veloce; Pollastri (Fi): “Per la Regione Emilia-Romagna l’interesse principale è da sempre la riviera romagnola”

Il consigliere regionale Andrea Pollastri interviene sulla vicenda del treno veloce per Milano, ritornato negli ultimi giorni agli onori della cronaca, riportando le parole dell’Assessore Peri in risposta ai suoi numerosi atti ispettivi sull’argomento.
“Già nel marzo del 2013 – ricorda il rappresentante di Forza Italia – l’Assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri rispondeva a una delle mie diverse interpellanze e interrogazioni in merito sia a una eventuale metro Piacenza-Milano sia a un collegamento ferroviario  veloce tra la nostra città e la metropoli lombarda con queste parole: ‘Per la Regione Emilia-Romagna hanno comunque valore prevalente le esigenze dei viaggiatori piacentini che, a più riprese, hanno indicato come prioritari gli aspetti della velocità dei collegamenti con Milano C.Le e Lambrate; aspetti che la riprogrammazione proposta da Confindustria Piacenza non sembra considerare appieno’. E ancora: ‘Il tema dei trasporti per l’esposizione di Milano riguarda la nostra intera Regione e non la sola città/provincia di Piacenza. (…) Considerando che Bologna è anche la porta di accesso della Riviera romagnola e del turismo ad essa collegato, è questa probabilmente la lacuna più evidente da colmare attraverso un confronto con le imprese ferroviarie, in vista dell’esposizione del 2015’.”

“Spiace – conclude Pollastri – doversi ripetere, ma parevano, e paiono, chiarissime le parole dell’Assessore regionale, che si possono tradurre nell’idea che, in ottica Expo 2015,  il maggior interesse delle Regione Emilia-Romagna è rivolto alla riviera romagnola e che il progetto delle Istituzioni piacentine, secondo la Regione Emilia Romagna, non è risolutivo.”

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