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Champions, Copra cede al quinto contro Constanta LE FOTO foto

Esordio in Coppa Cev con una sconfitta per la Copra Ardelia Piacenza. Al Palabanca i biancorossi si arrendono al tie break contro i rumeni del Constanta guidati dall’ex Simeonov.

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COPRA ARDELIA PIACENZA – TOMIS CONSTANTA 2-3 (25-16; 22-25; 25-27; 25-22; 12-15)

Esordio in Coppa Cev con una sconfitta per la Copra Ardelia Piacenza. Al Palabanca i biancorossi si arrendono al tie break contro i rumeni del Constanta guidati dall’ex Simeonov.

COPRA ARDELIA PIACENZA: Le Roux 21, Vermiglio 3, Papi 10, Ter Horst 1, Da Silva Pedreira Junior (L), Massari 3, Zlatanov 17, Ostapenko 6, Tencati, Kohut 9. Non entrati Marra, Tavares Rodrigues. All. Radici.

TOMIS CONSTANTA: Petkov 17, Janic 20, Stancu 3, Zhekov 2, Tanasescu, Pavel 1, Spinu 10, Simeonov 25, Rosic (L), Laza 2. Non entrati Stoian, Aciobanitei. All. Stoev. ARBITRI: Markov Victor – Voudouris Konstantinos.

NOTE – Spettatori 2382, durata set: 23′, 27′, 29′, 19′, 19′; tot: 0′.

Copra Ardelia PIACENZA: Battute errate 15, Ace 1.

Tomis CONSTANTA: Battute errate 19, Ace 6.

Piacenza – Anche l’esordio in Champions League per Copra Volley non è dei più rosei. Dopo un primo parziale stellare e a senso unico, Piacenza si vede sormontare dalla battuta pungente degli ospiti e, per sopperire al divario, è costretta a calare di intensità.

Constanta tiene a bada i padroni di casa, con Simeonov (25 punti) e Janic (20 di cui 2 ace e 1 muro) trascinatori nel secondo e terzo parziale poi, nel quarto, la troppa sicurezza e anche un pizzico di nervosismo compromettono l’andamento del parziale di Zhekov e compagni: Zlatanov e Le Roux annullano lo svantaggio trascinando i rumeni al tie break. Ultimo set infuocato fin dall’avvio con Piacenza però troppo dispersiva e sprecona in tutti i fondamentali: Constanta chiude sul 12-15.

Tra le fila di Piacenza, a chiudere a doppia cifra saranno Le Roux (21 punti di cui 2 muri), Zlatanov (17 di cui 1 muro) e Papi (10 di cui 2 muri). 12 i muri biancorossi vincenti, il migliore risulterà Kohut, con 4 all’attivo.

Coach Radici schiera in campo lo starting six tradizionale con Vermiglio in regia, Le Roux opposto, Zlatanov e Papi in posto 4, Ostapenko e Kohut al centro, Mario Jr. libero.
Coach Stoev risponde con i due ex Piacenza Zhekov-Simeonov in diagonale, Petkov e Janic in posto 4, Spinu e Stancu al centro, Rosic libero.

Parte agguerrita Piacenza che con Zlatanov (3-2) e Vermiglio (6-3) prende le distanze dai rumeni di Constanta. L’azione mozziafiato chiusa dal muro del palleggiatore biancorosso accompagna i padroni di casa al primo time out tecnico sul +3 (8-5). La reazione di Zhekov e compagni non si fa però attendere: Simeonov (9-7) innesca la rimonta fino al -1 di Petkov ma Piacenza, con Papi sui 9 metri, torna a battere cassa trascinata da Ostapenko (12-8) e Le Roux (15-8) per poi aggiudicarsi anche il secondo time out tecnico grazie al fallo di rotazione della formazione rumena (16-9). Simeonov tenta di limitare i danni (20-13) ma i troppi errori in attacco e in battuta degli uomini di coach Stoev compromettono l’andamento del parziale mentre Piacenza procede sul velluto: Papi firma il 22-15 e Le Roux si avvicina alla chiusura (24-15). Simeonov, sui 9 metri, manda out consegnando il parziale ai padroni di casa sul 25-16.

Constanta lascia alle spalle il primo brutto set iniziando il secondo con grinta e determinazione: Janic corre subito sul 3-5 per poi segnare il terreno emiliano con l’ace del 5-7. Papi (6-7) e Le Roux (9-10) tentano l’aggancio ma Spinu (12-15) e Simeonov (12-16) mettono i puntini sulle i supportati anche da Stancu che, sui 9 metri, mette a terra il 15-19. Piacenza mostra gli artigli: Ostapenko (16-20) e Le Roux (19-21 e 22-24) si caricano sulle spalle i compagni per il tentativo di rimonta ma invano; Stancu pareggia i conti sul 22-25.

Terzo set più equilibrato con Constanta che spinge notevolmente sui 9 metri e Piacenza che risponde con un muro serrato e un attacco fulmineo. Dopo un punto a punto fitto, Piacenza riesce ad allungare sugli ospiti grazie a Zlatanov (12-11) e, nonostante l’ace del 15-15 di Zhekov, i biancorossi mantengono il vantaggio con il pallonetto di Vermiglio sul 15-16. L’invasione a rete di Piacenza consegna agli ospiti il 16-16 che, galvanizzati, corrono sul +2 grazie a Simeonov (20-22) poi annullato dal muro di Zlatanov sul 22-22.

Piacenza ritrova lucidità e la giusta cattiveria nell’avvio di quarto set: Papi mura il 3-0 mentre Zlatanov mette a segno il filotto che conduce i biancorossi fino all’8-4. Gli applausi che Papi strappa per il 10-8 e per l’11-9 non servono a fermare Spinu che sale in cattedra e comanda in tutti i fondamentali: il suo muro dell’11-11 apre la scalata rumena culminata dal suo ace del 12-15. Zlatanov (16-17) e Massari (18-19) si portano sul -1 ma è Le Roux l’artefice dell’aggancio per il 20-20. D’un tratto Constanta perde lucidità lasciando spazio a Piacenza che, diretta da Tencati sui 9 metri, non si fa pregare volando sul +2 (23-21); Kohut mura il 24-21 e l’invasione a muro di Constanta vale il 25-22.

Tie break infuocato e agguerrito: Le Roux piazza a terra il 2-1 annullato da Simeonov sul 4-4; l’errore di Le Roux consente agli ospiti di volare sul +2 (4-6), confermato poi da Petkov (6-8). Le Roux e ter Horst lavorano per l’aggancio (9-11 e 11-12) ma Constanta si chiude a riccio con Pavel che mura l’11-14 e Janic che chiude per il 12-15.

Stoev Martin (Allenatore Tomis Constanta): “E’ stata una vittoria prestigiosa ma, soprattutto, questa è la prima vittoria messa a segno contro una squadra italiana. Dopo il primo set in cui abbiamo sbagliato tanto in attacco abbiamo trovato la giusta unione. Non so come sarà il nostro percorso in Champions League ma secondo me Piacenza rimane tra le favorite nel passaggio del girone”.

Hristo Zlatanov (Capitano Copra Volley): “Cosa è cambiato dopo il primo set? Loro hanno conquistato un po’ più di grinta mentre noi ci siamo disuniti. Sapevamo che non dovevamo farli giocare. Non mi stancherò mai di dire però che se noi giochiamo, con costanza, come sappiamo fare, possiamo vincere. E’ per questo che siamo arrivati al quinto set. Abbiamo perso perché abbiamo giocato male, non per gli errori arbitrali”.

E.U. 

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