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Confapi a convegno per riflettere sul nuovo contratto collettivo Unionmeccanica

Confapi Industria ha organizzato oggi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza un convegno relativo al nuovo contratto collettivo nazionale Unionmeccanica Confapi, in relazione al rinnovo del 29 luglio 2013 che prevede il diritto alle prestazioni della Bilateralità per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici delle piccole e medie imprese che applicano il contratto Confapi

Confapi Industria ha organizzato oggi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza un convegno relativo al nuovo contratto collettivo nazionale Unionmeccanica Confapi, in relazione al rinnovo del 29 luglio 2013 che prevede il diritto alle prestazioni della Bilateralità per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici delle piccole e medie imprese che applicano il contratto Confapi.

L’incontro, rivolto ad aziende non solo del settore metalmeccanico, è stato aperto dai saluti del Vice Sindaco del Comune di Piacenza Francesco Timpano, seguito da Pierantonio Varesi, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università Cattolica e Presidente dell’Isfol, da Ivo Bussachini della Fiom e dal Presidente di Confapindustria Piacenza, Cristian Camisa.

Gli autorevoli ospiti, che hanno sviluppato e approfondito la tematica di fronte ad una platea composta da imprese e consulenti del lavoro, sono stati il nuovo Direttore Generale di Confapi, Massimo Maria Amorosini, che ha presentato l’intero Sistema Confapi e le novità in programma, il Presidente del Fapi, Fondo Formazione Piccole e Medie Imprese, Francesco Lippi, che ha illustrato le opportunità messe in campo dal Fondo Formazione PMI (FAPI), il fondo interprofessionale paritetico costituito da Confapi, CGIL, CISL e UIL finalizzato a promuovere lo sviluppo della Formazione Continua nelle PMI, quale strumento di competitività delle imprese e di garanzia occupazionale per i lavoratori attraverso il finanziamento di piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali.

Il Presidente si è inoltre soffermato sull’estrema importanza della formazione legata ai fondi interprofessionali dalla loro nascita, ponendo l’attenzione sul problema delle risorse destinate parzialmente, dallo scorso anno, a concorrere alla cassa integrazione in deroga a discapito delle politiche attive del lavoro. Un problema ancora irrisolto, che si intreccia con quello sopraesposto, è l’evidente necessità di un sistema “nazionale” di formazione continua che raccolga e coordini strategicamente soggetti, compiti e azioni al fine di ricercare forme più intense di collaborazione per mirare le risorse e i rispettivi interventi.

“Aderire al FAPI – commenta il Direttore di Confapindustria Andrea Paparo – non comporta alcun costo aggiuntivo per l’azienda: basta decidere di destinare al FAPI il contributo (0.30%) previsto dalla legge per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria che l’impresa già versa all’INPS ogni volta che paga i contributi; è quindi una nostra priorità informare le imprese di questa opportunità.” Ad illustrare le importanti novità introdotte nel contratto da Unionmeccanica e Fiom Cgil è stato Cesare Manganelli, Consulente tecnico Unionmeccanica che ha chiarito” come il contratto, che ha scadenza al 31 ottobre 2016, promuove iniziative nel comune interesse dei contraenti avendo lo scopo di fornire a imprese e lavoratori opportunità di usufruire di servizi, finanziamenti e strumenti di sostegno allo sviluppo professionale ed imprenditoriale tra cui: la flessibilità dell’orario di lavoro, malattia, malattia breve, inquadramento contrattuale, permessi, part time, sanità integrativa e adempimenti contrattuali”

L’EBM, Ente Bilaterale Metalmeccanici, costituito per dare piena attuazione all’accordo di rinnovo del CCNL ha il compito prioritario di sostenere il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la formazione dei lavoratori assunti con il contratto di apprendistato, oltre a garantire la copertura della malattia a carico delle aziende. “La particolare situazione economica e produttiva del Paese che si riflette con forza anche sul settore metalmeccanico – hanno commentato Camisa e Mantelli – ha imposto massima attenzione ed il più alto senso di responsabilità nei confronti delle imprese e dei lavoratori.

Per questa ragione, si è voluto costituire un ente bilaterale che tiene conto delle specificità e che risponda, attraverso soluzioni adeguate, alle reali esigenze delle 38.000 aziende metalmeccaniche che applicano il CCNL Unionmeccanica CONFAPI e che danno lavoro ad oltre 400.000 lavoratori. La chiusura dei lavori è stata affidata all’On. Enrico Zanetti, Sottosegretario di Stato all’Economia, che in diretta telefonica – a causa di un impegno a Bruxelles che gli ha impedito la partecipazione prevista – ha ricordato le azioni e linee guida del governo finalizzate a ridare respiro alla produttività ed al lavoro.

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