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Debutto di Emma Dante al Municipale con “Le sorelle Macaluso”

Il teatro di Emma Dante per la prima volta al Municipale di Piacenza. Con “Le sorelle Macaluso”, in scena mercoledì 3 dicembre alle ore 21, prosegue la programmazione di Altri Percorsi della dodicesima Stagione di Prosa “Tre per Te”, direzione artistica di Diego Maj, organizzata da Teatro Gioco Vita con la Fondazione Teatri, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cariparma, Iren. 

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Il teatro di Emma Dante per la prima volta al Municipale di Piacenza. Con “Le sorelle Macaluso”, in scena mercoledì 3 dicembre alle ore 21, prosegue la programmazione di Altri Percorsi della dodicesima Stagione di Prosa “Tre per Te”, direzione artistica di Diego Maj, organizzata da Teatro Gioco Vita con la Fondazione Teatri, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cariparma, Iren.

Emma Dante, una delle più interessanti e controverse registe italiane, sceglie di mettere in scena una “storia matriarcale” di una famiglia di sette donne: “Le sorelle Macaluso”, appunto. Uno spettacolo nel quale il tema della vita e della morte viene esplorato all’interno di un nucleo familiare e che segna per la regista e autrice palermitana un evidente ritorno alle radici del suo linguaggio più dirompente. La famiglia è formata da sette sorelle, tutte femmine, Gina, Cetty, Maria, Katia, Lia, Pinuccia e Antonella, morta qualche anno prima. Dopo la cerimonia, le sorelle si fermano a ricordare, a evocare, a rinfacciare, a sognare, a piangere e a ridere della loro storia. È il funerale di una di loro. I morti stanno in fondo, pronti ad apparire e a scomparire, pronti a portarsi via la defunta mentre una strisciata di scotch sul pavimento segna il confine tra qua e là, tra ora e mai più, tra è e fu, una linea sopra cui combattere ancora, alla maniera dei pupi siciliani, con spade e scudi in mano. «Tutto si ispira – spiega Emma Dante – al racconto che mi fece un amico.

Sua nonna, nel delirio della malattia, una notte chiamò la figlia urlando. La figlia corse al suo letto e la madre le chiese: “in definitiva io sugnu viva o morta?” La figlia rispose: “viva! Sei viva mamma!” E la madre beffarda rispose: “see viva! Avi ca su-gnu morta e ‘un mi dicìti niente p’un fàrimi scantàri (sì, viva! Io sono morta da un pezzo e voi non me lo dite per non spaventarmi)”». La scena è vuota e buia. Soltanto ombre abitano questo vuoto finché un corpo viene lanciato verso di noi. L’oscurità espelle una donna. Adulta. Se-gnata. Dal fondo appaiono facce di vivi e morti mescolati insieme. Tutti sono a lutto. Il piccolo popolo avanza verso di noi con passo sicuro. La donna danzante si unisce al corteo. Le sorelle Macaluso sono uno stormo di uccelli sospesi tra la terra e il cielo. In confusione tra vita e morte. «Una famiglia in movimento – sono ancora le parole di Emma Dante nelle sue note di regia – che entra ed esce dal buio. Vedo un giovane padre apparire alla figlia cinquantenne, una moglie avvinghiata al marito in un eterno amplesso, un uomo fallito anche da morto, vedo i sogni rimasti sospesi tra le ombre e la solitudine e vedo gli estinti stare davanti a noi con disinvoltura». Uno spettacolo in cui chi conosce il teatro di Emma Dante ritroverà atmosfere, movimenti, figure, ed elementi che rimandano ad alcune di quelle opere che l’hanno imposta sulla scena italiana e internazionale, e che sono rimaste impresse nella memoria dello spettatore.

A Piacenza abbiamo visto negli anni scorsi, sempre al Teatro Comunale Filodrammatici nell’ambito della Stagione di Prosa “Tre per Te” di Teatro Gioco Vita, “Carnezzeria” (dicembre 2003), “Michelle di Sant’Oliva” (marzo 2006), “Il festino” (gennaio 2008). “Le sorelle Macaluso” è il primo spettacolo di Emma Dante ad essere presentato al Teatro Municipale. 

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