Elezioni, l’ordine degli architetti incontra i candidati “Più sinergia per l’urbanistica” foto

L’Ordine degli Architetti di Piacenza ha incontrato i candidati alle prossime elezioni regionali. "É doveroso da parte nostra - ha detto il presidente Giuseppe Baracchi - incontrare i candidati per riflettere sull’edilizia oggi, sulla riqualificazione urbana, sull’urbanistica". 

L’Ordine degli Architetti di Piacenza ha incontrato i candidati alle prossime elezioni regionali. “É doveroso da parte nostra – ha detto il presidente Giuseppe Baracchi – incontrare i candidati per riflettere sull’edilizia oggi, sulla riqualificazione urbana, sull’urbanistica”. Baracchi é partito da una sua esperienza: un viaggio in treno a Roma che gli ha consentito di vedere la deturpazione del paesaggio messa in atto dalla mano dell’uomo negli ultimi decenni. “Oggi le difficoltà sono evidenti – ha sottolineato – alcune leggi vanno ripensate, noi architetti dobbiamo riappropriarci del nostro essere architetto”.  “Tutto ció che riguarda le leggi urbanistiche – ha evidenziato – deve nascere da una sinergia tra politici ed architetti”.
 
“Spero che chi di voi verrà eletto in consiglio regionale possa farsi forza di questo principio”. Ripensare la città. E non solo. L’occhio deve spaziare al territorio creando strumenti ad hoc al passo con i tempi. “Il politecnico nel quale siamo é un grande esempio di riqualificazione urbana” – ha sottolineato.
 
“Gli strumenti legislativi dell’urbanistica – ha detto Enrico de Benedetti – sono complessi: estremamente positivi sono l’attuazione della perequazione e l’acquisizione di opere pubbliche in compensazione della concessione dei diritti edificatori. Introduzione del concetto di edilizia residenziale sociale é di grande importanza”. E fa fare un salto di qualità rispetto alle vecchie “case popolari”, spesso concentrate in periferie.
 
“Io mi sono trovata a lavorare con la legge 20 che offre grandi possibilità se usata bene – ha detto Laura Gazzola – Permette di pensare in grande la città, il Paese, il territorio. Tra gli elementi negativi della progettazione del Psc sono i tempi estremamente lunghi di approvazione ed adozione”.
 
Nicola Oddi: “Anche altre regioni come la Toscana hanno anche loro un doppio livello di pianificazione – ha spiegato – e stanno lavorando per la semplificazione”. Semplificazione che porterebbe ad un accorciamento dei tempi. “Per i comuni piccoli questi strumenti hanno costi tali – ha sottolineato – che rendono difficile la gestione del territorio”.
 
“La normativa e le basi già oggi comunque ci sono – ha concluso Oddi.
 
 Semplificazione anche dei protocolli on-line. “Nella piattaforma Suap – ha spiegato Silvia Cipelli – Spesso dobbiamo aggiornare manualmente gli allegati. Sarebbe necessaria una sinergia maggiore”. “Il problema del Suap – ha spiegato Matteo Feroldi – é molto sentito anche dai tecnici comunali. Significa, a volte, impiegare anche una settimana per un intervento di ristrutturazione di medio e basso livello…”.
 
Presenti al momento di riflessione i candidati Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari (Pd), Fabio Callori (FI), Manuel Ghilardelli (Ln) e Roberto Bassi (Sel).

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