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Faisa Cisal: “Bus fermi in caso di mancato sgombero neve”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindacato Faisa Cisal di Piacenza sulla mancata evasione a richieste d’intervento delle Forze dell’Ordine a bordo mezzi di trasporto pubblico e l'impossibilità a garantire il servizio di TPL in caso di mancato sgombero neve.

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindacato Faisa Cisal di Piacenza sulla mancata evasione a richieste d’intervento delle Forze dell’Ordine a bordo mezzi di trasporto pubblico e l’impossibilità a garantire il servizio di TPL in caso di mancato sgombero neve.

Nell’incontro delle organizzazioni sindacali e dell’azienda Seta in Prefettura di Piacenza dei giorni scorsi a causa del clima insopportabile a bordo dei mezzi creato da alcuni passeggeri che impedisce agli autisti il normale sereno svolgimento del proprio lavoro, è stato sollecitato un intervento da parte del Prefetto sulle Forze dell’Ordine per una fattiva collaborazione delle stesse onde evitare degenerazioni di sorta.

Ciò nonostante ci troviamo oggi a denunciare che innumerevoli richieste d’intervento alle Forze dell’Ordine effettuate in questi giorni, non hanno avuto alcun riscontro. Ci è stato segnalato che alle chiamate, la Polizia Stradale ha risposto di avere tutte le pattuglie impegnate invitando a contattare i Carabinieri i quali hanno dato la medesima risposta invitando a rivolgersi ai Vigili Urbani, che a loro volta non sono intervenuti per lo stesso motivo. Ma chi dobbiamo chiamare per avere un intervento ?

A questo punto, a nome e per conto dei ns associati del personale viaggiante (autisti e verificatori titoli di viaggio), comunichiamo che, nel caso di atti di disturbo a bordo dei mezzi in pubblico servizio, in assenza dell’intervento delle Forze dell’Ordine se interpellate, ci attesteremo dove ci troviamo e non verrà più effettuato il termine della corsa e/o del servizio.

Appresa inoltre dagli Organi locali d’Informazione, che la Provincia di Piacenza a seguito dell’assenza di risorse economiche non sarà in grado di effettuare la regolare pulizia delle strade in caso di nevicate, in assenza delle più elementari misure minime di sicurezza, i bus in servizio pubblico rimarranno fermi ai capilinea o ai depositi periferici.

Il personale viaggiante del TPL, oltre a rischiare percosse fisiche e richieste di risarcimento danni dall’azienda, rischia quotidianamente la propria patente, multe raddoppiate a causa della Patente professionale posseduta, denuncie e condanne penali in caso di incidenti gravi.

Non può sempre essere il terminale dell’azienda, autista o verificatore, chiamato a rispondere delle inefficienze della Società, dello Stato, dell’Azienda.
I Lavoratori del TPL, già soggetti a pesante stress e ad una serie di patologie di malattie professionali non riconosciute, hanno diritto di poter lavorare serenamente e il diritto che ciò gli venga garantito, soprattutto se si vuole evitare di commentare atti in cui qualcuno poi si senta costretto a farsi giustizia da solo.

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