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Il mondo dello sport piange il giovane Lorenzo Costantini

Non ce l’ha fatta Lorenzo Costantini il 20enne, promessa del calcio, colpito dall’aggressiva forma di leucemia linfoblastica acuta di tipo B Common Philadelphia positivo. Per lui era partita una "gara di solidarietà" da parte di numerose squadre, che hanno sostenuto e divulgato l’iniziativa benefica "Lorenzo facci un goal".

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Non ce l’ha fatta Lorenzo Costantini il 20enne, promessa del calcio, colpito dall’aggressiva forma di leucemia linfoblastica acuta di tipo B Common Philadelphia positivo. Per lui era partita una “gara di solidarietà” da parte di numerose squadre, che hanno sostenuto e divulgato l’iniziativa benefica “Lorenzo facci un goal”.

Grazie ai fondi raccolti Lorenzo era volato negli Usa dove la malattia è stata trattata con una cura sperimentale messa in atto a Philadelphia. Proprio lì, purtroppo, ieri è spirato

Il giovane era il cognato di Massimo Botti, centrale della Canottieri Ongina con la cui maglia ha conquistato la promozione in B1 maschile.

A lui e a tutti i familiari la redazione di Piacenzasera.it porge sentite condoglianze.

La Lega Pallavolo Serie A si stringe intorno alla famiglia Costantini-Botti per la scomparsa di Lorenzo

Era luglio 2014 quando il mondo del volley aveva risposto presente all’appello mosso dall’ex atleta Massimo Botti, dando eco alla raccolta fondi promossa a sostegno del giovane cognato del giocatore, Lorenzo Costantini, fratello di Antonio Costantini (ex centrale del nostro Campionato).

Lorenzo, vent’anni, nato e cresciuto a Lanciano (Chieti) e giovane promessa del calcio italiano (militava nelle giovanili del Lanciano), a seguito di un infortunio sul campo di gioco effettua una serie di esami di routine pre-intervento del crociato che evidenziano, tragicamente, la presenza della malattia: a giugno 2013 gli viene diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta di tipo B Common Philadelphia positivo. Il carattere serio e compromettente di questa forma di leucemia, le costanti recidive, il fallimento del trapianto, la debole risposta alle terapie inducono la famiglia ad un’ultima speranza: cercare di trasferire Lorenzo in un centro in America, a Philadelphia, dove effettuano terapie ancora sperimentali ma con ottime probabilità di riuscita.

Da qui la corsa contro il tempo per reperire i 600.000 dollari necessari per poter effettuare il trattamento, tramite l’istituzione di una Onlus e di una campagna social LORENZOFACCIUNGOAL che ha fatto partire una catena di solidarietà incredibile che ha raggiunto tutta l’Italia, e non solo, coinvolgendo trasversalmente tutti gli sport e la generosità di tante persone. La cifra è stata raggiunta, grazie anche al concreto aiuto della pallavolo, e Lorenzo parte per l’America.

Ieri, lunedì 10 novembre, Lorenzo si è spento negli Stati Uniti dove si stava curando. La malattia è stata più forte di tutto. Per noi, per tutti, resta l’esempio di un ragazzo forte e coraggioso: la Lega Pallavolo, il Consiglio di Amministrazione, tutti i Club di Serie A si stringono al dolore della famiglia Costantini-Botti.

Volley B1 maschile girone B, la Canottieri Ongina si stringe attorno a Massimo Botti per la scomparsa di Lorenzo
Dirigenti, allenatori e atleti abbracciano Max per la perdita del giovane cognato. Sabato lutto al braccio

MONTICELLI (PIACENZA), 11 NOVEMBRE 2014 – La Canottieri Ongina Volley si stringe attorno al proprio atleta Massimo Botti per la scomparsa di Lorenzo Costantini, giovane cognato del centrale piacentino. Lorenzo (20 anni e giovane promessa dal calcio italiano – militava nelle giovanili del Lanciano) non ce l’ha fatta, sconfitto dalla leucemia nonostante la tenacia nella lotta e la gara di solidarietà di questi mesi che ha visto protagonista il mondo dello sport.
A Max e famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la Canottieri Ongina Volley: sabato in B1 a Grottazzolina la squadra giocherà con il lutto al braccio e chiederà l’osservanza del minuto di raccoglimento per ricordare Lorenzo.

Ufficio stampa Canottieri Ongina

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