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Il Po ancora sorvegliato speciale. Aree golenali allagate FOTO e WEBCAM foto

Continua la lenta discesa del Po che torna a lambire i 7 metri, in serata la piena defluirà verso valle. Il picco della giornata a Piacenza è stato raggiunto alle 14 con 7 metri e 51.

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AGGIORNAMENTO – Continua la lenta discesa del Po che torna a lambire i 7 metri, in serata la piena defluirà verso valle. Il picco della giornata a Piacenza è stato raggiunto alle 14 con 7 metri e 51.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16 – Il livello del Grande Fiume inizia a scendere, dopo essersi attestato sul livello di 7 metri e 40 centimetri. Alle 16 e 30 l’idrometro segna 7 metri e 26 centimetri. Ma già alle 17 torna a risalire, raggiungendo quota 7 e 36 centimetri.  

(GUARDA LE PREVISIONI)

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11 – “La piena – ha spiegato Massimo Valente di Aipo – alle ore 10.30 ha raggiunto quota 7 metri e 55. Nelle prossime ore toccherà il livello massimo subendo ancora un incremento di alcuni centimetri”. Il picco è stato registrato, a Pavia, ieri sera attorno alle ore 21: al ponte della Becca l’idrometro ha, infatti, toccato quota 5,23 (l’allerta scatta a 4,50 mentre a Piacenza ai 6metri). “A Piacenza ora – ha evidenziato l’ingegnere – la piena ha un effetto strano, appiattito. La causa è l’allagamento di un invaso golenale, nel lodigiano”. Un allagamento che ha mischiato le carte, abbassando il livello del fiume di una decina di cm. 

Già nel pomeriggio si dovrebbe registrare l’abbassamento del grande fiume. Una buona notizia soprattutto per gli abitanti delle aree golenali (al di là dell’argine maestro) che, come testimoniano le foto a lato, sono state fortemente colpite, allagate dalla piena del fiume. 

 
AREE GOLENALI EVACUATE – Sono 598 i cittadini residenti nelle aree golenali a rischio di allagamento già evacuati in via precauzionale a causa dell’ondata di piena del Po; altri 524 sono in attesa di essere trasferiti o in corso di trasferimento. Tutti i Comuni rivieraschi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara – coordinati dalle Prefetture – stanno infatti procedendo ad attuare le ordinanze di evacuazione e le operazioni si stanno svolgendo regolarmente; i cittadini hanno trovato ospitalità da amici e parenti e in parte saranno alloggiati negli alberghi e nelle strutture messe a disposizione dai Comuni.
“La Regione – afferma il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Maurizio Mainetti – è pronta, attraverso l’Agenzia, a mettere a disposizione risorse finanziare per dare adeguato supporto alle amministrazioni comunali per l’assistenza alla popolazione, e se necessario, mezzi e attrezzature”.
 
Sulla base dei dati forniti da Aipo, domani pomeriggio è previsto il transito dell’ondata di piena a Boretto, in provincia di Reggio Emilia, con livello 3, quindi di criticità elevata, ma con valori comunque inferiori ai livelli raggiunti nelle piene in Emilia del 2000 e del 2002.
 
Nel frattempo prosegue l’attività di previsione, monitoraggio, vigilanza e controllo delle arginature, condotta dalle strutture territoriali di Aipo e dal Servizio di piena centrale, con la collaborazione degli Enti locali e della Protezione civile. Sono oltre 400 i volontari di Protezione civile impegnati da venerdì scorso nei comuni lungo l’asta del Po per interventi di monitoraggio e di rialzo arginale.
L’Assessorato regionale alla Sanità (settori del 118, Igiene pubblica e veterinaria) sta seguendo, in raccordo con le strutture operative locali, la situazione relativa alle necessità delle persone e anche ai problemi legati alla presenza di allevamenti in aree golenali. Al lavoro anche i Servizi tecnici di bacino, che hanno realizzato interventi di somma urgenza in alcune zone del piacentino per opere di difesa spondale. Infine è attiva in questi giorni la vigilanza della Direzione marittima regionale, che ha trasmesso avvisi alle Capitanerie e ai pescatori per la presenza in mare di materiali trasportati dalla piena che potrebbero creare ostacoli alla navigazione.
 
Il punto sull’emergenza Po è stato fatto oggi a Bologna presso l’Agenzia regionale di Protezione civile, dove si è riunito il Coordinamento tecnico idraulico del fiume Po che continuerà a tenere monitorata la situazione fino al deflusso del colmo di piena in Adriatico. Erano presenti i rappresentanti di Regione Emilia-Romagna (Protezione Civile, Sanità, Servizi Difesa del suolo e Geologico), Aipo, Arpa, Direzione nazionale Dighe, Vigili del fuoco, Corpo forestale, Direzione marittima regionale e Urber.
Secondo i dati forniti dal centro funzionale di Arpa Emilia-Romagna, da sabato 15 novembre i livelli di precipitazione sull’Appennino emiliano hanno raggiunto i 100-150 mm – con picchi di oltre 250 mm – e le precipitazioni di moderata intensità che oggi hanno interessato i rilievi dovrebbero esaurirsi in serata.
Rimangono attivi gli stati d’allarme per piena emessi nei giorni scorsi dall’Agenzia regionale di Protezione civile per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara.

ALLERTA MALTEMPO IN EMILIA ROMAGNA: ATTIVATI I PRESIDI DI RETE FERROVIARIA ITALIANA PER IL POSSIBILE INNALZAMENTO DEL LIVELLO DEL FIUME PO

· lungo la linea Bologna – Piacenza
· assicurati, tramite Trenitalia, servizi di assistenza a terra e servizi sostitutivi con bus nelle stazioni strategiche di Piacenza e Ferrara pronti per essere utilizzati in caso di emergenza

Presidi manutentivi e attività di sorveglianza saranno garantiti da Rete Ferroviaria Italiana in prossimità della linea convenzionale Piacenza – Bologna.

A seguito delle informazioni ricevute dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Prefettura, che prevedono l’arrivo in regione di una perturbazione con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale e allerta per un possibile innalzamento del fiume Po, RFI ha attivato anche in Emilia Romagna il Centro Operativo Territoriale, per il coordinamento delle attività, che rimarrà attivo 24 h fino al cessato allarme.

Per garantire la mobilità in caso di interruzione della linea ferroviaria, nelle stazioni di Piacenza e Ferrara Trenitalia ha predisposto un servizio di autobus sostitutivi da utilizzare in caso di emergenza

LA WEBCAM DAL PO 

Po, foto panoramica

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