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Immigrazione, Callori (Fi): “Emilia e Piacenza anomalie nazionali”

Fenomeno migratorio, Piacenza e Emilia Romagna anomalia nazionale. Questo il tema posto da Fabio Callori, candidato consigliere regionale per Fi, e Filiberto Putzu consigliere comunale per Fi.

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Fenomeno migratorio, Piacenza e Emilia Romagna anomalia nazionale. Questo il tema posto da Fabio Callori, candidato consigliere regionale per Fi, e Filiberto Putzu consigliere comunale per Fi.

Secondo il rapporto Unar 2014, gli stranieri residenti nella provincia di Piacenza sono 41.145, pari al 14,2 per cento della popolazione, prima provincia in Emilia Romagna per incidenza sul totale. Per quanto riguarda i minori Piacenza si conferma ancora prima, con 23,1 per cento. Anche per gli studenti non italiani raggiungono il 20 per cento. In Italia le percentuali sono molto più basse, con una media nazionale che si attesta sull’8,1 per cento, che sale al 9 per cento per i minori stranieri iscritti a scuola.

’Sono necessarie politiche di immigrazione serie, per gestire il fenomeno – dice Callori – per fare in modo che non vengano sottratte risorse agli italiani. A Piacenza abbiamo visto che sono stati tolti gli assegni di cura a 25 invalidi. Anche a livello regionale deve essere fatta chiarezza, altrimenti arriveremo a un collasso. Cresce sempre di più la rabbia sociale, il tema va gestito politicamente’.

’Con questi dati le risorse per il sociale vengono dirottate sui cittadini stranieri – afferma Putzu -, bisognerà modificare le regole in base alle quali le case popolari vengono assegnare in prevalenza agli stranieri, a scapito dei piacentini. In Regione c’è un sistema economico che favorisce l’arrivo di stranieri, grazie a cooperative e a un sistema di accoglienza che gestisce il sistema, ad esempio per quanto riguarda i minori stranieri, che favorisce anche in questo caso le solite cooperative. E’ necessario arrivare a un’inversione di tendenza. E’ indubbiamente positivo che vengano tanti bambini a scuola, ma non sono d’accordo rispetto al fatto che si organizzino corsi d’arabo ’.

Centrale nucleare. Callori (FI): “Un nucleo di lavoro ad hoc che possa seguire l’iter di una dismissione non solo annunciata, ma già nei fatti”

Le dichiarazioni di alcuni candidati consiglieri regionali in merito al futuro della Centrale nucleare di Caorso sono decisamente fuori luogo. La probabilità che Caorso diventi sede nazionale di deposito delle scorie è nulla, come dovrebbe ben sapere quella parte politica che ha diversi rappresentanti piacentini a capo del Governo. C’è bisogno di campagna elettorale per vedere i referenti regionali preoccuparsi del futuro della Centrale di Caorso. In questi ultimi cinque anni, infatti, non ricordo che la Regione abbia convocato anche solo un tavolo della trasparenza, nonostante le richieste dell’amministrazione locale. Direi piuttosto che tutti se ne sono lavati le mani. Il mio impegno è sicuramente quello di costituire un nucleo di lavoro ad hoc che possa seguire l’iter di una dismissione non solo annunciata, ma già nei fatti. Quello di cui ci si dovrebbe preoccupare, invece, è di far sì che le aziende piacentine specializzate nel settore, si occupino direttamente della dismissione. Solo in questo modo, quello che per anni è stato un onere del territorio piacentino, si può trasformare in opportunità di posti di lavoro.

Fabio Callori, candidato consigliere regionale Forza Italia

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