La lettera del Cip: “Nuova palestra di viale Dante per gli sport integrati”

Sull'utilizzo della nuova palestra dell'ex caserma dei vigili del fuoco di Piacenza riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente provinciale del Cip Franco Paratici. Ecco il testo integrale

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Sull’utilizzo della nuova palestra dell’ex caserma dei vigili del fuoco di Piacenza riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente provinciale del Cip Franco Paratici. Ecco il testo integrale.

Caro Direttore

Mi scuso del ritardo con il quale scrivo anche a te a proposito della palestra di Viale Dante (ex Vigili del Fuoco)
Se non fossi ………………

Se non fossi stato 15 anni Presidente della locale Federazione di Pallavolo e quindi “sono del mestiere” e amante della pallavolo (molto di più di quella degli anni 70/80 che di quella di oggi)
Se non fossi stato anche allenatore della squadra dei vigili del fuoco degli anni 70/80 (e la palestra fu costruita appositamente in quanto i Vigili avevano la squadra in serie B e la squadra era formata tutta e solo da piacentini) e l’allora “Molinaroli” della pallavolo era il Maggiore Bersani vicecomandante dei Vigili del Fuoco e che ha dato l’anima per la pallavolo di allora

Se non avessi avuto, come Comitato Paralimpico, l’ assegnazione, circa 5 o 6 anni fa, forse di più, da parte della Provincia su accordo con l’ allora comandante dei Vigili del Fuoco, il permesso di utilizzare l’ impianto per la disabilità (fu assegnata e sempre utilizzata dai Non Vedenti per il Torball). E questo accordo, Comandante dopo comandante, si è prolungato fino alla dismissione della Caserma.
Se non fosse perché ho collaborato con Trespidi per la salvezza dell’ impianto disabilità a parte, in quanto tale il Presidente Trespidi c’è riuscito !

Se non fosse perché alla disperata ricerca di poterla utilizzare e quindi di chi la gestisse dopo la ristrutturazione da parte della Provincia ho avuto risposte fumose e pacche sulla spalla
Se non fosse perché non posso comunque vantare nessun diritto sulla assegnazione fatta alla disabilità a suo tempo in quanto il rapporto Provincia/Comune/Nuovo gestore resta solo un impegno “morale” ma nulla di più, purtroppo

Se non fosse perché allora ancora il movimento sportivo disabili piacentino muoveva i primi passi arrivando alla esplosione di questi ultimi anni con oltre 500 atleti disabili in tutte le specialità (basket e calcetto integrati, danza sportiva, bocce, judo ecc). Certo sono tutti “non Zanardi”, ma altrettanto bravi nel loro piccolo e desiderosi di , soprattutto, giocare

Se non fosse perché la Federazione Pallavolo è comunque Federazione Paralimpica (ossia in quanto ha aperto alla disabilità anche se solo e limitatamente al sittingvolley) ; il riconoscimento è venuto dal Comitato Paralimpico che è il Coni nel settore della disabilità e quindi il riconoscimento e relativo obbligo avere, ogni società, la squadra disabili è valido a tutti gli effetti.

Se non fosse perché nessuna società di pallavolo ha mai preso in considerazione l’ apertura alla disabilità (apertura che è comunque obbligatoria se si è affiliati Fipav in quanto questo è previsto dalle norme Coni Cip). Cappello in mano, come è mia abitudine in quanto rappresento un mondo silenzioso, educato, e rispettoso di tutti quelli che non ci pestano mi piedi…,ma tanto bello quanto importante, ho bussato all’ uscio di (quasi) tutti ottenendo solo un barlume di speranza dalla Piacevolley tramite una società di pallavolo di San Giorgio con la quale stiamo tentando di iniziare, ma mancano le attrezzature. Devo dire che formalmente la Federazione di Piacenza ha tentato di aiutarmi in questa ricerca, con risultati deludenti.

Se non fosse perché alla palestra in oggetto non è mai stata prevista prevista la possibilità di giocare a sittingvolley e manca l’ attrezzatura e quindi non potrà essere omologata dalla Federazione.
Se non fosse perché anche la palestra dove decine di disabili per judo affluiscono, sembra in pericolo di sopravvivenza, il Sakura di Vincenzo Penna , dove per lo più vi è accoglienza gratuita, soprattutto per chi è indigente.

Se non fosse perché pur aiutandoci parecchio in relazione alle tantissime richieste, l’ Assessorato allo sport del Comune ,non può fare miracoli e quindi riceviamo sempre le briciole di quello che rimane per gestori poco propensi a cedere ore della loro attività o per locali poco adatti alla attività disabili. Siamo sempre riusciti ad avere quasi tutto e ringraziamo, ma lo sfogo con la palestra di cui stiamo parlando ci permetterebbe di avere un maggior numero di ore e locali più confacenti……………..

………………….non avrei scritto questa lettera

Mi aspettavo di essere tenuto in considerazione nell’ accordo che pare sia già avvenuto con l’ assegnazione alla Federazione pallavolo e con altre entità, ma tanto temo che i giochi siano stati fatti e quindi il Cip non conta nulla

Se i giochi non sono stati fatti , di entrare nella gestione, se invece, come temo, fatti , si preveda comunque un congruo numero di ore gratuite da mettere a disposizione del basket integrato, del nascente sittingvolley,e del judo.

Mi scuso dello sfogo

Franco Paratici / Delegato provinciale Comitato Italiano Paralimpico di Piacenza

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