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“Lega premiata dagli elettori perché sa stare tra la gente”

Il segretario della Lega Nord di Piacenza, Pietro Pisani, commenta così l’esito delle elezioni che ha visto il Carroccio volare oltre il 28 per cento, oltre a vedere come vincitore il candidato Alan Fabbri sul neo presidente targato centrosinistra Stefano Bonaccini (unica provincia in tutta la Regione). Accanto a Pisani anche il neo consigliere regionale Matteo Rancan, il coordinatore regionale (e neo eletto in consiglio regionale) Fabio Rainieri, oltre a Luca Zandonella dei Giovani Padani e Giampaolo Maloberti, referente enti locali del Carroccio. 

“Lega premiata dagli elettori perché sa stare tra la gente, e non perché abbiamo fatto una campagna elettorale sulla pelle dei clandestini. Non abbiamo mai tradito la nostra idea politica e siamo stati capaci di rinnovare la nostra classe dirigente”. Il segretario della Lega Nord di Piacenza, Pietro Pisani, commenta così l’esito delle elezioni che ha visto il Carroccio volare oltre il 28 per cento, oltre a vedere come vincitore il candidato Alan Fabbri sul neo presidente targato centrosinistra Stefano Bonaccini (unica provincia in tutta la Regione). Accanto a Pisani anche il neo consigliere regionale Matteo Rancan, il coordinatore regionale (e neo eletto in consiglio regionale) Fabio Rainieri, oltre a Luca Zandonella dei Giovani Padani e Giampaolo Maloberti, referente enti locali del Carroccio. 

“Vorrei scusarmi con chi ha deciso di non andare a votare – esordisce Pisani – Mi sento di far parte di questa politica che ha disgustato gli elettori. C’è chi ha cercato di distruggere la nostra società: distrutto il piccolo commercio, invasione di profughi, invitati da chi vuole smantellare il nostro stato sociale. La CGIL ha aperto un ufficio in Tunisia per attirare immigrati in Italia. Noi non abbiamo bisogno di tunisini, con tutti i disoccupati che abbiamo in Italia. Non c’è la necessità di attirare qui dei disperati, che poi vengono imposti sul territorio. Questi flussi migratori finanziano la criminalità organizzata. Il sindacato, le associazioni umanitarie hanno questa responsabilità. Io vorrei ricordare a chi ci attacca, anche le associazioni cattoliche, che Gesù ha scacciato i mercanti dal Tempio. Siamo nella stessa situazione: noi vogliamo scacciare chi lucra sui flussi migratori. Prima ci si occupa dei nostri concittadini, poi aiutiamo gli altri. Aiutiamo prima i nostri pensionati, che prendono 600 euro al mese. Questa non è civiltà. Chi ci accusa di aver fatto campagna elettorale sulla pelle dei clandestini non ha capito nulla. Noi facciamo politica pensando prima ai nostri, perché e’ sempre stato così. Basta ai politici di professione!”
 
“Noi abbiamo fatto campagna elettorale tra la gente – continua Matteo Rancan – per raccogliere le loro istanze e portarle in Regione. Per quanto riguarda le percentuali ottenute in Provincia, sono altissime, anche in città dove sempre siamo stati più deboli. Noi siamo credibili: l’assessore Katia Tarasconi, candidata per il Pd, ha parlato di sicurezza solo in campagna elettorale. L’onorevole Palmizio ha contestato il nostro candidato presidente, invece si è dimostrato credibile come la Lega, partito che ha doppiato Forza Italia. Movimento 5 stelle flop, perché si è dimostrato forza non credibile. Ho preso più preferenze in tutta l’Emilia Romagna, insieme a Fabio Raineri, questa e’ la nuova linea del cambiamento imposta da Matteo Salvini. Io proprio perché sono giovane credo che sia necessario impegnarsi in politica, perché la politica condiziona la nostra vita. Ringrazio i Giovani Padani, i militanti e la segreteria della Lega per avermi sostenuto”.
 
Luca Zandonella (Giovani Padani) dice, riferendosi a Rancan, che “siamo orgogliosi di lui, grazie anche alla segreteria che ha ritenuto giusto che uno, su 4 candidati, fosse espressione dei giovani del nostro movimento”.
 
“Ieri abbiamo visto su Caratta considerazioni che, se non fossero tragiche, sarebbero comiche – interviene Maloberti – Il sindaco di Gossolengo sapeva da tempo che i profughi sarebbero arrivati, e che ha preferito tenere nascosto la cosa. Sappiamo poi che il comitato spontaneo dei cittadini di Caratta ha chiesto più volte un incontro con il prefetto, e non sono mai stati ascoltati. I gesti violenti sono da condannare, ma come si è sviluppato l’incendio si presta a varie considerazioni. L’incendio e’ scoppiato poco prima delle nove, su una strada trafficata. Tornando a Caratta, il decreto ministeriale prevede che i profughi debbano essere ripartiti sul territorio in base al numero di abitanti. Quindi non si capisce perché tutti a Pontedellolio e tutti a Gossolengo”.
 
“La Lega fa politica in mezzo alla gente, per questo l’elettorato ci premia – continua Rainieri -. Io ho 46 anni e sono il più anziano degli eletti dei consiglieri della Lega Nord, in molte liste abbiamo accolto le richieste di inserire giovani del nostro movimento. Questo e’ utile, perché noi crediamo che i giovani devono essere valorizzati. Il nostro leader Matteo Salvini e’ stato molto presente in questa campagna elettorale, a differenza degli esponenti degli altri partiti. Noi abbiamo fatto la scelta di ricambiare la nostra classe dirigente, la militanza e’ ripartita e l’elettorato ci ha premiato. Noi non siamo un partito, siamo un movimento, ma ci comportiamo come un partito: noi facciamo scuole politiche per i nostri giovani, per dare loro gli strumenti di formazione necessari per fare politica. Noi faremo opposizione vigilando con attenzione su Bonaccini, affinché mantenga le promesse elettorali fatte”.
 
Pisan aggiunge che “la Lega si è data uno statuto negli anni Ottanta, abbiamo regole e idee che non sono state disattese nell’arco degli anni. Vogliamo il bene della nostra terra, perché non ci siamo sgretolati? Perché ci sono delle idee, abbiamo ancora un’idea politica”.
 
FABBRI: “VADO IN REGIONE, ME LO CHIEDONO I CITTADINI” BOLOGNA

“9 consiglieri, oltre il 40 per cento di consensi registrati in provincia di Ferrara, con la Lega Nord al 26,2%: con le ultime elezioni i cittadini hanno dato un segnale fortissimo, chiedendo alla Lega di contare. Questi voti significano onore e responsabilità e io non disattenderò questo impegno. Ringrazio la nostra gente e la rappresenterò in Regione. Il muro del Pd è caduto, questa è una nuova Berlino. Scendo in campo, con una validissima pattuglia leghista, per scardinare la dittatura del partito democratico”.

Così Alan Fabbri annuncia la sua prossima sfida nel consiglio regionale dell’Emilia Romagna. “Non sarò più sindaco di Bondeno. Una decisione sofferta e combattuta, ma condivisa con i miei concittadini. Nutro piena fiducia nel team costruito in questi anni a Bondeno, che sarà capace di dare continuità alle scelte fatte fino a qui. Collaborerò per portare a termine gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti”. “Sono e rimango tra la mia gente, ma incidere, oggi, vuol dire fare il grande passo: la Regione è per le aree del cratere (e oltre) il centro della burocrazia, il luogo dove fare le riforme vere, dove snellire le procedure. Mi preparo a questo passo con la determinazione di chi vuole condurre un’opposizione inflessibile per tutelare i diritti della nostra gente. Bondeno non appartiene al mio passato, ma è parte del nostro futuro. In Regione, insieme, conteremo e incideremo di più. Con la Lega, questa volta, si cambia per davvero”.

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