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Manovre di disostruzione pediatrica, la Cri di Piacenza al centro islamico

Domenica 16 novembre alle ore 17:30 il Comitato Provinciale di Piacenza di Croce Rossa Italiana, sarà presente al Centro Culturale Islamico di Via Caorsana con il suo staff di istruttori di manovre di disostruzione pediatrica per un incontro aperto alla comunità su questo fondamentale tema del soccorso pediatrico.

Domenica 16 novembre alle ore 17:30 il Comitato Provinciale di Piacenza di Croce Rossa Italiana, sarà presente al Centro Culturale Islamico di Via Caorsana con il suo staff di istruttori di manovre di disostruzione pediatrica per un incontro aperto alla comunità su questo fondamentale tema del soccorso pediatrico.

“Ritengo questa iniziativa importante – sottolinea il Commissario provinciale di CRI avvocato Alessandro Guidotti – sia per insegnare manovre salvavita che per favorire l’integrazione e la conoscenza di Croce Rossa fra i frequentatori del Centro. Da alcuni anni il personale della CRI è impegnato per raggiungere la popolazione con il massimo della capillarità in scuole, aziende, asili, parrocchie, incontri pubblici, e addestrarla nelle fondamentali manovre di salvavita di fronte all’evento dell’ostruzione delle vie aeree nei bambini e nei lattanti.

“La disponibilità dimostrata dal Centro Culturale Islamico attraverso il suo Presidente Nassor Mohamed ed il portavoce Arian Kajashi – afferma Gabriele Salvini referente provinciale del MDPED (Manovre Disostruzione Pediatrica) – ci permette di entrare in contatto con una comunità del tutto nuova raggiungendo un risultato che probabilmente rappresenta una sorta di esclusiva nazionale e un riconoscimento all’incessante impegno che gli istruttori CRI garantiscono, con passione e competenza, ovunque vengano chiamati” Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie distrutte da una tragedia senza confini: 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo, vale a dire il 27 % dei decessi accidentali (dati 2007 della Società Italiana di Pediatria) non solo per il “corpo estraneo” che hanno ingerito accidentalmente come palline di gomma, caramelle e cibi vari, giochi etc etc , ma soprattutto perché chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito non è “ formato “ a queste manovre e genera disastrose conseguenze.

“Il non sapere genera errori – continua Salvini citando quanto ampiamente documentato nel sito dedicato all’argomento – prendere per i piedi un bambino che è ostruito, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato e che, anziché risolvere il problema, possono cagionare conseguenze potenzialmente pericolose per il bambino.

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