Quantcast

Le Rubriche di PiacenzaSera - Cooperazione

Nasce Legacoop Emilia Ovest. Molinelli “Rigore nella denuncia delle false coop” foto

La 25esima assemblea congressuale di Legacoop Piacenza è stata chiamata a sancire l’annunciata unificazione con Parma e Reggio Emilia e la contestuale nascita della nuova realtà Legacoop Emilia Ovest. 

Più informazioni su

Si è tenuta alla sala “Piana” dell’Università Cattolica la 25esima assemblea congressuale di Legacoop Piacenza chiamata a sancire l’annunciata unificazione con le organizzazioni di Parma e Reggio Emilia e la contestuale nascita della nuova realtà Legacoop Emilia Ovest.

In concomitanza con l’assemblea piacentina sono in programma infatti le assemblee provinciali delle altre due organizzazioni emiliane che ratificheranno l’unione delle rispettive leghe territoriali.

Dopo il via libera delle tre assemblee provinciali al mattino, sempre il 14 novembre l’assise unitaria in programma nel pomeriggio a Reggio Emilia sarà il primo atto della nuova Legacoop Emilia Ovest (nella foto).

“Cooperazione, Comunità, Valori e Sviluppo” è il tema dell’assemblea congressuale di Legacoop Piacenza, iniziata con i saluti delle autorità e con la relazione del presidente Maurizio Molinelli. A seguire il dibattito e le conclusioni riservate al presidente di Legacoop Emilia Romagna Giovanni Monti.

Nella sua relazione il presidente uscente Maurizio Molinelli  ha dapprima dipinto il quadro della situazione: “La cooperazione piacentina nel 2013  contava 60 imprese associate, che hanno creato e distribuito ricchezza per oltre 320.000.000 di € che davano lavoro a oltre 2.500 occupati e che contano oltre 65.000 soci”.

“Dal 2008 ad oggi le nostre cooperative hanno dovuto far fronte, alle enormi difficoltà legate alla crisi, c’è chi c’è riuscito meglio e chi, invece, ha sofferto di più, come singole imprese, ma anche come settori, tutte, però, sono state accomunate da uno stesso obiettivo, che è quello che contraddistingue la missione dell’impresa cooperativa: salvaguardare l’occupazione”. Ancora: “La cooperazione nel suo complesso, sebbene in un periodo tormentato e per tanti aspetti drammatico, ha retto meglio di altri modelli d’impresa” 

Poi ha sottolineato l’importanza del processo di unificazione arrivato a compimento con Legacoop di Reggio Emilia e Parma. “In uno scenario di cambiamenti epocali – dice – anche Legacoop deve saper cambiare, dobbiamo avere una funzione di monitoraggio ben diversa di fronte alla crisi che ha colpito molte delle nostre imprese. Il contrasto della corruzione è uno dei principi guida della nostra azione. Sulle false cooperative occorre essere rigorosi nella denuncia per rilanciare il progetto cooperativo nella sua autenticità, in questo senso promuoveremo anche una raccolta di firme. La partecipazione deve servire a creare una valore aggiunto nelle nostre imprese ma è necessario perseguirla attraverso forme nuove di trasparenza e di organizzazione dei processi decisionali per ampliare il coinvolgimento dei lavoratori”.

Giovanni Monti presidente di Legacoop Emilia Romagna ha spiegato come uno degli obiettivi dei prossimi mesi sarà quello di superare la divisione storica del mondo cooperativo risalente alla guerra fredda con l’unificazione con Confcooperative nella nuova Aci, alleanza cooperativa italiana.

SCARICA LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE MOLINELLI

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.