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Oggi la Pellegrina ricorda don Venturini e suor Paolina foto

Nel tardo pomeriggio di giovedì (6 novembre, alle 18,30) alla “Pellegrina” saranno ricordate due personalità importanti per la casa accoglienza malati di aids: don Giuseppe Venturini, che ne fu il fautore, e – con un libro - suor Paolina Voltini, scomparsa nel luglio scorso.

Nel tardo pomeriggio di giovedì (6 novembre, alle 18,30) alla “Pellegrina” saranno ricordate due personalità importanti per la casa accoglienza malati di aids: don Giuseppe Venturini, che ne fu il fautore, e – con un libro – suor Paolina Voltini, scomparsa nel luglio scorso. Il volume – circa 120 pagine corredate da numerose immagini tratte dall’archivio “La Ricerca” e donate dal fotografo Prospero Cravedi – sarà presentato in anteprima al termine della celebrazione di una messa in suffragio del sacerdote-giornalista scomparso nel 1990, dalla Superiore delle Figlie di Sant’Anna, suor Silvia Perri, e dalla curatrice, Tiziana Pisati.

La funzione religiosa e l’incontro si terranno nel salone centrale di casa “Don Venturini” (Strada Agazzana 68), dove suor Paolina ha operato per più di vent’anni, fin dal sorgere di quest’Opera-Segno voluta dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio come forte testimonianza di carità cristiana. “Chi ha potuto conoscerla e frequentarla l’ha stimata ed amata come infermiera esperta e capace di affrontare i problemi, ma anche madre e sorella nel prendersi cura di tutti anche quando c’era ostilità e rifiuto, disarmata con un sorriso e un abbraccio – scrive don Giorgio Bosini nella prefazione – Chi la conoscerà con questa piccola memoria e leggerà le sue lettere non potrà che apprezzare quanto bene può fare una “piccola suora”. Non ha testimoniato per sé o per la sua famiglia religiosa ma per tutta la comunità di Piacenza nel portare avanti “l’opera segno” di Carità. Per questo vogliamo ringraziarla, tenerla “viva” e non perderla nel tempo”.

Instancabile, risoluta, dotata di una fede potente, suor Paolina – come emerge dalle testimonianze raccolte fra operatori, ospiti e volontari della casa, ma anche fra le sue consorelle e la famiglia d’origine – ha vissuto fino in fondo con dolcezza e rigore la regola delle Figlie di Sant’Anna di aiutare i “pericolanti”. La sua è la storia di un incontro quotidiano con Dio. Un’esperienza straordinaria che lei viveva e faceva vivere a chi le stava accanto. “Grazie suor Anna Paolina, missione compiuta! – si rivolge a lei con queste affettuose parole la Provinciale delle Figlie di Sant’Anna, suor Silvia Perri, che ne traccerà un ricordo al termine della funzione religiosa di giovedì prossimo. “Chi riesce a leggere queste righe – sottolinea nella presentazione del volume – leggerà di te, del tuo passaggio silenzioso e concreto tra di noi, del tuo essere Figlia di Sant’Anna e figlia della Chiesa in questa amata città di Piacenza, culla del nostro istituto…Sei stata forte, esigente, onesta e dolcissima fino alla fine, fino a quando, insieme siamo giunte alla tua bella sintesi di vita: L’amore vale più della vita”.

Il vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio ne sottolinea la “grande lezione di vita che ci lascia: vissuta con intensità alla “Pellegrina”, ricorda a tutti noi che non si diventa religiosi per ‘fare qualcosa’, ma principalmente per essere, con la propria vita, testimoni dell’amore di Dio, tenendo la lampada accesa, come la vergine saggia e fedele che attende la venuta dello Sposo divino”. Ed esprime l’auspicio che “questa pubblicazione possa rendere omaggio e fare memoria di questa umile testimone dell’amore di Dio, ma che nel contempo rammenti a tutti noi che la grandezza di una persona consiste nel tendere la mano e vivere intensamente la prossimità verso gli ultimi”.

Il libro si avvale di contributi di mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia (e vescovo di Piacenza dal 1995 al 2007), del giornalista Pietro Boglioli e della studiosa di storia piacentina, Daniela Morsia. Copie del volume saranno distribuite a chi ne farà richiesta al termine della funzione religiosa di giovedì. E’ anche possibile prenotarne sin da ora presso la Casa Madre della Congregazione delle Figlie di Sant’Anna in Stradone Farnese 49 (tel. 0523.321829).

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