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“Oltre 20 minuti di attesa per ricevere assistenza nell’ospedale di Fiorenzuola”

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera, inviata da un lettore, il quale lamenta problemi organizzativi all’interno dell’ospedale di Fiorenzuola in Provincia di Piacenza. Di seguito, ne pubblichiamo alcuni stralci. 

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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera, inviata da un lettore, il quale lamenta problemi organizzativi all’interno dell’ospedale di Fiorenzuola in Provincia di Piacenza. Di seguito, ne pubblichiamo alcuni stralci. Abbiamo provveduto a segnalare l’accaduto all’azienda Ausl di Piacenza. 

“Gentile Redazione, chiedo la pubblicazione di questa lettera di denuncia per rendere nota l’assurda situazione in cui verte l’ospedale di Fiorenzuola d’Arda e per mettere in guardia le famiglie dei prossimi pazienti dell’ospedale – scrive il nostro lettore, Omar Pallini -. Oltre alle già note problematiche politico – strutturali, vorrei spiegarvi questo episodio accadutomi dieci giorni fa: mia suocera era ricoverata in medicina generale, reparto diviso in due sezioni, area critica e lungodegenza, a sua volta costituita da due corridoi non consecutivi. Durante la notte l’area critica vanta la presenza di un’infermiera mentre la lungodegenza, circa 25 camere, di tre infermiere. Una notte, alla 1.05, chiamiamo l’infermiera di reparto dalla pulsantiera del letto di mia suocera per ricevere assistenza”.

“Alle 1.25, orario confermato dal primario dopo una verifica tecnica effettuata all’impianto – scrive sempre il lettore –  ho spento personalmente la campana senza che nessuno fosse intervenuto. Rintraccio le infermiere dopo altri 5 minuti mentre escono da una stanza e alla mia domanda per sapere se era normale attendere più di 20 minuti per avere assistenza la prima risposta è stata “stavamo cambiando il pannolone ad un paziente”. A quel punto il mio tono è cambiato e ne è nata una discussione che ho cercato di concludere dicendo che avrei riferito l’accaduto al primario che avrebbe così valutato come comportarsi con il proprio staff. Il tutto è degenerato in una discussione animata. Ritornata la calma le infermiere hanno asserito che il motivo per cui non intervengono in tempo alle chiamate è che sono in poche per garantire interventi puntuali, a prescindere che sia o meno un’emergenza. Due giorni dopo, il vice primario chiede un confronto a me e mia moglie e conferma la tesi delle infermiere. Inoltre scopriamo che il campanello di emergenza non è udibile in alcune aree del reparto. Alla luce di tutto ciò chiedo: sarà mai capitato che sia stata nascosta qualche grave complicazione additandola alla vecchiaia del paziente e non alle probabili problematiche organizzative? Si può giocare così tanto con la vita delle persone?”. 

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