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Orchestra Cherubini. Indette nuove audizioni per il trienne 2015-2018 foto

L'Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” indice le nuove audizioni per il rinnovo parziale dell'organico strumentale: fino al 31 dicembre è possibile presentare la domanda di ammissione per flauto (ottavino facoltativo), tromba (trombino facoltativo), timpani, arpa e violino.

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L’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” indice le nuove audizioni per il rinnovo parziale dell’organico strumentale: fino al 31 dicembre è possibile presentare la domanda di ammissione per flauto (ottavino facoltativo), tromba (trombino facoltativo), timpani, arpa e violino.

L’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, fondata dal Maestro Riccardo Muti, indice le audizioni per la copertura dei seguenti ruoli d’orchestra per il triennio 2015-2018: flauto (ottavino facoltativo), tromba (trombino facoltativo), timpani, arpa e violino. Le domande di ammissione alle audizioni dovranno essere inviate (a mezzo raccomandata semplice) alla sede della Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini (Via G. Verdi n. 41 – 29121 Piacenza) entro il 31 dicembre 2014.

Requisiti per essere ammessi alle audizioni sono: un’età compresa tra i 18 (data di nascita antecedente il 31 dicembre 1996) e i 27 anni (data di nascita successiva al 31 dicembre 1986), il diploma nello strumento conseguito presso un Conservatorio di Stato o Istituto Musicale Pareggiato (o certificazione equivalente per i titoli non conseguiti in Italia), essere cittadino dell’Unione Europea.

Le audizioni si svolgeranno (indicativamente a partire da marzo 2015) in due fasi distinte non consecutive – eliminatoria e finale – che si terranno presso le sedi di Piacenza (Teatro Municipale) e Ravenna (Teatro Alighieri).

Nella sezione dedicata del sito (www.orchestracherubini.it) è possibile scaricare la domanda di ammissione, il bando di concorso e i passi orchestrali per ogni strumento.

Info: tel. 0523 492254, audizioni@orchestracherubini.it

Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime all’orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre. In questi anni l’Orchestra si è cimentata con un repertorio che spazia dal barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée in Europa e nel mondo nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid e Buenos Aires. All’intensa attività con il suo fondatore, la Cherubini ha affiancato moltissime collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Michele Campanella, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze, Pinchas Zukerman. Il debutto a Salisburgo, al Festival di Pentecoste, con Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa, ha segnato nel 2007 la prima tappa di un progetto quinquennale che la prestigiosa rassegna austriaca, in coproduzione con Ravenna Festival, ha realizzato con Riccardo Muti per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano e di cui la Cherubini è stata protagonista in qualità di orchestra residente. Alla trionfale accoglienza del pubblico viennese nella Sala d’Oro del Musikverein, ha fatto seguito, nel 2008, l’assegnazione alla Cherubini del prestigioso Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale per “i notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero”.

Impegnativi e di indiscutibile rilievo i progetti delle “trilogie”, che al Ravenna Festival l’hanno vista protagonista, sotto la direzione di Nicola Paszkowski, delle celebrazioni per il bicentenario verdiano in occasione del quale, sempre per la regia di Cristina Mazzavillani Muti, l’Orchestra è stata chiamata ad eseguire ben sei opere al Teatro Alighieri. Nel 2012, nel giro di tre sole giornate, Rigoletto, Trovatore e Traviata, in seguito riprese in una lunga tournée approdata fino a Manama ad inaugurare il nuovo Teatro dell’Opera della capitale del Bahrain; nel 2013, sempre l’una dopo l’altra a stretto confronto, le opere “shakespeariane” di Verdi: Macbeth, Otello e Falstaff. Sempre nell’ambito del Ravenna Festival, dove ogni anno si rinnova l’intensa esperienza della residenza estiva, dal 2010 la Cherubini è protagonista dei concerti per le Vie dell’amicizia: l’ultimo, nel 2014, ai piedi del Sacrario di Redipuglia nel centenario della Grande Guerra, insieme a musicisti provenienti da orchestre di tutto il mondo.

In novembre e dicembre tanti saranno ancora gli impegni dell’organico orchestrale: il 22 e 23 novembre l’Orchestra sarà a Ravenna per La voix humaine / The telephone di Poulenc e Menotti che verrà poi rappresentato anche a Lucca il 6 e 7 dicembre; l’1 dicembre, sotto la direzione del maestro Muti, sarà a Firenze per un concerto dedicato a Schubert e Cajkovskij che verrà proposto anche a Napoli il 9 dicembre, a Foggia il 10, ad Altamura l’11, a Bari il 13, a Cremona il 15 e a Pesaro il 16. A Piacenza l’Orchestra sarà impegnata in una serie di prove che si terranno ancora alla Sala dei Teatini e che vedranno partecipare anche il maestro Muti.

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