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Pericolo scongiurato. Sulle mense delle scuole piacentine rimangono i prodotti locali

I nostri ragazzi potranno ancora contare su pasti a base di prodotti agricoli locali; sono salve infatti le forniture alle mense della nostra provincia che rimarranno costanti e sicure. 

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I nostri ragazzi potranno ancora contare su pasti a base di prodotti agricoli locali; sono salve infatti le forniture alle mense della nostra provincia che rimarranno costanti e sicure. E’ dallo scorso 30 ottobre infatti che la cooperativa Agripiace ha concesso in licenza non esclusiva il proprio marchio Agripiace alla società Carnimarche srl. L’azienda Carnimarche è poi, dalla stessa data, subentrata nella fornitura dei prodotti dei soci della cooperativa piacentina alle mense comunali della provincia.

“L’accordo, ha affermato Massimo Albano, direttore Coldiretti Piacenza, ha la durata di un anno e ha lo scopo principale di garantire continuità alle forniture di prodotti biologici dei soci nelle mense piacentine, in seguito ad una fase di profonda ristrutturazione della cooperativa che porterà ad una razionalizzazione dei vari settori operativi in cui l’azienda ha sviluppato rapidamente la propria attività in questi anni, come le produzioni biologiche di latte, grana padano ed altri formaggi, carne e confetture ma anche il servizio di fornitura agli agriturismi e, appunto, la ristorazione collettiva.”

Nel seguire tutta la fase della trattativa con Carnimarche, Coldiretti Piacenza ha posto al centro l’obiettivo di dare continuità al progetto originario per il quale è nata la cooperativa. “In questo modo, ha aggiunto Riccardo Piras, segretario di zona di Bettola, siamo riusciti a garantire il ritiro dei prodotti agli imprenditori agricoli e al contempo curare l’interesse della società assicurando un approvvigionamento locale, agricolo e garantito per le mense scolastiche. Già da anni oltre 30 amministrazioni hanno infatti deciso di scegliere, per le loro mense, prodotto biologico locale contribuendo ad uno sviluppo sostenibile, riducendo i trasporti e dunque rispettando l’ambiente.”

“Auspichiamo, dunque conclude Albano, che proprio in forza della dimostrata volontà di offrire ai ragazzi un prodotto fresco che riesca a trasmettere loro le tradizioni locali ed il valore della stagionalità, tutto il sistema, compresi i comuni, che fin dall’inizio hanno manifestato la maggior sensibilità nei confronti delle produzioni del territorio, rimangano fedeli allo spirito del progetto.”

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