Quantcast

“Piacenza a naso in su”, ecco la prima guida per bambini

"Piacenza a naso in su e qualche volta in giù", la prima guida della città a misura di bambino, sarà presentata al Caffè Melville di San Nicolò, venerdì 28 novembre alle 18. introdurrà l'incontro la maestra Maria Cristina Fumi e saranno presenti le autrici Alessandra Bonomini (testi) e Alessandra Repetti (illustrazioni).

Più informazioni su

“Piacenza a naso in su e qualche volta in giù”, la prima guida della città a misura di bambino, sarà presentata al Caffè Melville di San Nicolò, venerdì 28 novembre alle 18. introdurrà l’incontro la maestra Maria Cristina Fumi e saranno presenti le autrici Alessandra Bonomini (testi) e Alessandra Repetti (illustrazioni).
 
“Piacenza a naso in su e qualche volta in giù” è la prima guida illustrata a Piacenza da scarabocchiare, completare, colorare. Per scoprire dettagli e guardare con attenzione nuova gli spazi di tutti i giorni in compagnia di una lupa speciale. O per visitare Piacenza da turisti, se per caso capita di passar di qui con bambini al seguito. O per la maestra che osa portare a spasso per la città i suoi studenti. Insomma per tutti quelli che hanno voglia di guardarsi attorno con occhi di bambino.
 
Alessandra Bonomini, mamma, architetto con la passione per l’urbanistica, il verde, la sua città e la parola scritta, classe 1971.
 
Alessandra Repetti, mamma, insegnante di discipline pittoriche con la passione per il mondo del libro illustrato, classe 1971.
 
Il libro
 
C’era una volta
una lupa
che allattò
Remo e Romolo
che divenne il primo re di Roma
che fondò Piacenza
C’è oggi
Una città a quadretti racchiusa in un ovale,
“appeso” al Po e con un orlo sfrangiato verso le colline
 
Se osservi bene ti accorgerai che nel centro storico della città le strade disegnano una maglia a quadretti (sono 60 in tutto) che riempie un rettangolo piegato rispetto al nord di 45° verso est
(cioè in senso orario). E’ l’area corrispondente all’accampamento romano (castrum) che originò Piacenza nel 218 a.C. quando i soldati scelsero questo luogo strategico in corrispondenza di un
terrazzamento fluviale a ridosso del Po. 
Ora prova a percorrere a piedi un isolato. Magari quello racchiuso da via XX Settembre, via Carducci, via Romagnosi e via S.Giuliano, dove passano poche auto e puoi camminare più tranquillamente. 
Prova a contare i passi per ogni lato, rimanendo vicino agli edifici.
Se non perdi il conto ti accorgerai che i 4 lati sono (all’incirca!) uguali.
Corrispondono all’insula, l’isolato romano “tipo”, che qui a Piacenza misurava 75 metri (ben 255 piedi romani). Le strade che lo definiscono erano larghe in media 4,5 metri (15 piedi), eccetto le due principali dette cardo (oggi via Cavour) e decumano (via Roma – via Borghetto) che erano esattamente larghe il doppio (9 metri).
 
Attività: calcola il perimetro e l’area dell’isolato
 
Se sei proprio sei bravo misura l’angolo che via Cavour disegna
rispetto alla direzione del nord. È davvero 45°?

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.