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Profughi a Caratta, Ghillani: “Demenziale” Pd attacca la Prefettura foto

L’amministrazione comunale di Gossolengo, che nei giorni scorsi si era già espressa in senso contrario, ribadisce che Caratta non è adatta a farsi carico di profughi. Lo afferma il sindaco Angelo Ghillani

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Mentre si trascina alla conclusione la campagna elettorale delle Regionali, la questione profughi è diventata argomento di facile strumentalizzazione.

Venerdì 21 novembre, il leader del Carroccio Matteo Salvini, nel suo tour conclusivo in Emilia, ha inserito anche una tappa a Caratta, frazione del comune di Gossolengo (Piacenza), dove alcuni locali potrebbero essere adibiti ad alloggio per un gruppo imprecisato di profughi. Un’eventualità che era stata avanzata per primo da un altro candidato, Fabio Callori di Forza Italia.

Il segretario della Lega Nord ha promosso un presidio in mattinata con un gruppo di sostenitori per lanciare l’allarme sul possibile arrivo dei profughi.

L’amministrazione comunale di Gossolengo, che nei giorni scorsi si era già espressa in senso contrario, ribadisce che Caratta non è adatta a farsi carico di profughi. Lo afferma il sindaco Angelo Ghillani: “La proposta di alloggiare un numero importante di profughi in una piccola frazione come Caratta è demenziale”. Il primo cittadino ricorda che nei prossimi giorni è in programma un incontro in Prefettura per capire le intenzioni.  

“Non mi interessano le sparate elettorali – aggiunge Ghillani – quello che mi importa è la situazione dei residenti di Caratta, è evidente che una piccola frazione di 20 abitanti, senza collegamenti specifici con la città non può ospitare un numero equivalente di profughi. Non ci sono le caratteristiche, per questo l’amministrazione è contraria”.

“Per prendere in considerazione – aggiunge – l’ospitalità di persone sul nostro territorio comunale, chiediamo che l’amministrazione sia informata e adeguatamente coinvolta, e che soprattutto ci sia un progetto di integrazione”. 

Anche un gruppo di abitanti di Caratta ha espresso forte preoccupazione per l’eventuale arrivo dei profughi. “I lavori alla vecchia osteria – hanno spiegato – sono in corso da diverse settimane. Noi pensiamo, però, che essendo la frazione popolata da poche persone, soprattutto anziane, non sia il luogo ideale per ospitare profughi”.

Il Pd: “Sconcerto e preoccupazione per la gestione della Prefettura”

Il Partito Democratico di Piacenza esprime sconcerto e preoccupazione per come la Prefettura sta gestendo, in maniera arbitraria e senza una leale e doverosa concertazione,  una questione delicata come quella del l’allocazione dei profughi, con particolare riferimento all’eventuale trasferimento a Caratta di una ventina di profughi. La ridda di voci e di strumentalizzazioni che si è registrata in questi giorni intorno a questa vicenda è sintomatica di come la Prefettura non stia in questo momento coinvolgendo i sindaci dei territori interessati, compiendo ingerenze e prendendo posizioni contro l’interesse dei cittadini.
Caratta ha 25 residenti; è inimmaginabile pensare che possano essere ospitati venti profughi in un territorio che si appoggia al capoluogo per tutti i servizi piu essenziali.

Il Pd chiede urgentemente al Prefetto che venga nuovamente convocato un tavolo con i sindaci dei territori coinvolti affinché vengano garantiti il giusto coinvolgimento e la pianificazione dell’accoglienza per evitare di correre il rischio che certe operazioni vengano imposte senza una verifica della fattibilità.
Il Partito Democratico disconosce le reali ragioni di certe decisioni. Di sicuro hanno poco a che fare con i reali motivi di soccorso e accoglienza verso le popolazioni più deboli.

CLANDESTINI CARATTA, SALVINI SUL POSTO. FABBRI: “ANCHE I SINDACI PD SONO CON NOI”

Una trentina di clandestini inviati in una frazione di circa 60 abitanti. “Ma che follia è questa?”. Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini questa mattina a Caratta di Gossolengo, a presidio davanti a una casa indicata come ennesimo alloggio riservato a immigrati, in piena campagna. “Mancano i collegamenti, appare strano anche che i locali riescano a ospitare così tanti clandestini”, hanno contestato alcuni residenti della zona.

E Alan Fabbri, candidato alla presidenza della Regione per Lega Nord, Forza Italia e Fd’I, questa mattina sul posto con Salvini: “Il Pd si smarca, fiutando l’esasperazione della gente, ma la colpa di questa situazione è tutta del partito democratico che ha voluto e sostenuto Mare Nostrum. Inutile che, in campagna elettorale, per paura di perdere voti, facciano i finti tonti”.

Quanto alle affermazioni del sindaco Pd di Gossolengo, che ha definito “demenziale” la scelta della prefettura, Fabbri risponde: “E’ la dimostrazione che tanti amministratori comunali del partito democratico la pensano come la Lega. Dovrebbero prendersela con i loro compagni di partito che a Roma hanno votato e sostengono Mare Nostrum, operazione che, nonostante i proclami di Alfano, continua. Dobbiamo dire da subito stop all’invasione e rivendicare questi alloggi per la nostra gente. Da presidente della Regione non intendo sottoscrivere alcun accordo per l’accoglienza. Per me, prima di tutto, vengono gli emiliano romagnoli”.

FABIO CALLORI (FORZA iTALIA) “IL PD DOVE ERA MENTRE SI PRENDEVANO QUESTE DECISIONI?”

Se il Pd esprime sconcerto su come si sta gestendo la questione dell’arrivo dei profughi a Caratta, io non posso che esprimere sconcerto per come il partito di riferimento della Regione arrivi sempre un passo dopo gli altri. Dove era il PD, che vanta parlamentari e sottosegretari al Governo, quando la Prefettura ha effettuato i sopralluoghi bypassando i sindaci del territorio? Dov’era quando gli stessi sopralluoghi sono stati effettuati all’aeroporto di San Damiano per il progetto di accoglienza di 800 profughi? Sono mesi che stiamo portando avanti la battaglia contro la chiusura dell’aeroporto. “Illazioni e strumentalizzazioni elettorali” la risposta fino a ieri del Partito Democratico. Cosa è cambiato oggi? Sconcerta pensare che sia cambiato solo il tempo che ci separa dalle urne.
Fabio Callori

INTERVENTO DI DANIELE SESENNA, CAPOGRUPPO MINORANZA DI GOSSOLENGO “SIAMO SCONCERTATI”

“Siamo sconcertati dalle notizie trapelate in questi giorni circa il ventilato trasferimento in frazione Caratta di un numero ancora imprecisato di profughi, si parla di 20 o 30. Sconcertati perche’ l’amministrazione di cui facciamo parte non e’ stata coinvolta e la decisione unilaterale e’ scaturita da un presunto accordo con un privato, oltretutto non residente nel comune di Gossolengo, che sembrerebbe aver preso in locazione un locale.

Non conosciamo il tipo di valutazione che ha generato tale accordo ma sicuramente non ha tenuto conto della natura del territorio, del tessuto sociale ed economico, dei mezzi pubblici di collegamento ne tantomeno del fatto che la frazione in questione conta un numero di abitanti che rischia di essere minore dei profughi alloggiati; a questo punto i profughi diverrebbero quei poveretti che in una vita di sacrifici si sono costruiti la casa dei loro sogni in campagna.

Non siamo nemmeno a conoscenza del tipo di autorizzazione richiesta per cambi di destinazione o adeguamenti del locale e di questo chiederemo le opportune verifiche nelle sedi competenti. L’accordo e’ inaccettabile ed a tal fine organizzeremo manifestazioni per evitare decisioni che non tengono conto del nostro territorio, dei piani di sviluppo e della sicurezza dei cittadini che vale molto di più dei 30 euro al giorno previsti per ogni profugo alloggiato.

Daniele Sesenna
Gruppo Cambiare Gossolengo

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