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“Rabuffi resti”, lettera appello a sostegno dell’assessore

Dopo l’addio alla maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale di Piacenza di Rifondazione Comunista, la posizione dell’assessore espressione di quel partito Luigi Rabuffi

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Dopo l’addio alla maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale di Piacenza di Rifondazione Comunista, la posizione dell’assessore espressione di quel partito Luigi Rabuffi, si è fatta complicata. Riceviamo e pubblichiamo una lettera appello di apprezzamento per l’assessore, ecco il testo.

Egregio Direttore,

da notizie di stampa abbiamo appreso dell’intenzione dell’Assessore Luigi Rabbuffi di lasciare l’incarico in giunta. Desideriamo sottolineare la proficua collaborazione instaurata in questi anni, in particolare per il “Protocollo del Po” sottoscritto da tanti soggetti pubblici e privati e per il “tavolo del Po”, cui hanno aderito diverse associazioni ambientali, piscatorie e sportive. Qui l’Assessore Luigi Rabuffi si è speso molto nel coordinamento dei soggetti medesimi e nell’interazione con altri livelli istituzionali, economici e sociali comunali, provinciali e regionali, raccogliendo diffusi consensi e ottenendo significativi risultati di collaborazione con queste realtà.

Un Assessore che ha dimostrato di amare non solo la sua città ma anche il territorio circostante, consapevole che solo facendo squadra si ottengono determinati risultati. Sarebbe un vero peccato che si interrompesse questa collaborazione ben avviata per ripartire un’altra volta da capo dopo anni di dimenticanza del rapporto città-fiume e a pochi mesi da Expo, in cui Piacenza e il Po sono una attrazione che ci deve vedere preparati. Speriamo si creino le condizioni perché l’azione di Luigi Rabuffi possa essere riconosciuta e anzi rafforzata, a prescindere dalle considerazioni politiche che non competono alle associazioni o agli altri organismi aderenti al Protocollo e al tavolo del Po, perché il lavoro fin qui intrapreso possa produrre risultati efficaci nell’interesse del fiume Po, dell’ambiente e del territorio piacentino.

Fausto Arzani, Cesare Betti, Tullio Bionda, Andrea Burgazzi, Giuseppe Castelnuovo, Orietta Cella, Maria Laura Chiappa, Giampietro Comolli, Domenico Ferrari Cesena, Sandro Fabbri, Carla Gazzola, Claudio Ghelfi, Canzio Marchesi, Ferdinando Maserati, Vainer Mazzoni, Giovanni Morini, Bruno Sacchelli, Gian Carlo Sacchi, Fabrizio Samuelli, Michele Sfriso, Bruno Sivelli, Davide Tedeschi, Ezio Trasciatti, Annarita Volpi, Francesco Zangrandi

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