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Regionali. Criminalità, Testa (Ln): “Dosi ha perso il controllo”

"Ora anche le auto danneggiate in serie in stazione: nel campionario dei reati commessi a Piacenza non manca proprio niente. Siamo di fronte all’ennesima conferma del fatto che il sindaco, Paolo Dosi, ha da tempo perso il controllo in tema di sicurezza". È l’accusa di Silvia Testa.

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“Ora anche le auto danneggiate in serie in stazione: nel campionario dei reati commessi a Piacenza non manca proprio niente. Siamo di fronte all’ennesima conferma del fatto che il sindaco, Paolo Dosi, ha da tempo perso il controllo in tema di sicurezza”. È l’accusa di Silvia Testa, candidata al consiglio regionale per la Lega Nord, che punta il dito contro l’amministrazione comunale targata Pd. Il motivo della critica è l’ultimo fatto di cronaca avvenuto in viale Sant’Ambrogio, dove un marocchino ubriaco, senza fissa dimora e con precedenti specifici, è stato arrestato per furto aggravato e tentata rapina dopo aver danneggiato diverse auto in sosta ed aver ingaggiato una violenta contesa con una delle sue vittime, un rumeno senzatetto.

«La vicenda – prosegue Testa – ben dipinge il quadro di degrado e illegalità che caratterizzano alcune specifiche zone della città. È ora di rendersi conto che sono i cittadini comuni a pagare il prezzo delle malintese politiche di tolleranza, solidarietà e accoglienza – meglio sarebbe chiamarle lassismo – sostenute con forza da chi governa la città di Piacenza, l’Emilia Romagna e l’Italia. Di fronte a questa escalation di delinquenza il senso di impotenza e frustrazione provato dalla cittadinanza ha raggiunto il limite della sopportazione e pertanto merita una risposta rapida”.

“Perché devono essere i piacentini, già vessati da una scellerata austerità, a pagare il conto delle fallimentari idee multiculturali di un centrosinistra incapace di guardare in faccia la realtà? Furti e rapine che dilagano in tutta la provincia, aggressioni, atti vandalici e degrado urbano, infatti – evidenzia la candidata del Carroccio -, non sono che le spie della disfatta dell’ideologia del Pd. Ma cosa s’intende fare per porre rimedio al crimine? Niente, vien da dire a fronte delle azioni intraprese sino ad ora. È tempo dunque che siano i piacentini a dare un segnale, cambiando la classe politica che governa la regione».

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