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Regionali. Il futuro dell’Emilia Romagna secondo Calì e Dallabora (Sel) foto

Pubblichiamo gli interventi delle candidate Consigliere Regionale collegio prov.le di Piacenza per Sinistra Ecologia Libertà

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Parlare di cultura senza parlare di istruzione è impossibile. Certamente la nostra regione, con le sue profonde radici nel tessuto culturale in generale e musicale in ampia parte, puo’ trovare in questo campo un’ottima risorsa anche economica.

Quello che trovo estremamente preoccupante, guardando avanti, è pensare alle generazioni che prenderanno il nostro posto, e che non hanno assolutamente (visto il continuo deteriorare della scuola pubblica, sia da un punto di vista dei programmi che per quanto riguarda le risorse) gli strumenti per continuare a perpetrare le tradizioni culturali dell’Emilia Romagna.

Diventa quindi fondamentale, dal mio punto di vista, sovvenzionare molto di più le scuole pubbliche di quelle private, in modo da permettere a tutti di avere le stesse opportunità, in attesa che a livello nazionale ci sia una riforma degna di tale nome che elimini gli scempi che da oltre vent’anni stanno demolendo il nostro sistema scolastico.

Per quanto riguarda il sistema pre-scolastico, ho ancora in mente gli asili di Reggio Emilia presi a modello fin negli Stati Uniti, e vorrei poter tornare a quel livello d’ eccellenza. Non serve quindi un “bonus bebè”, oltretutto estremamente mortificante per una donna che voglia essere madre e lavoratrice nello stesso tempo, ma servono asili nido e scuole materne pubbliche, con più posti, con orari più flessibili, disposti all’accoglienza anche di chi arriva da altre parti del mondo perché possa sentirsi qui come a casa propria.

Alessandra Calì
Candidata Consigliere Regionale collegio prov.le di Piacenza per Sinistra Ecologia Libertà

DIRITTI CIVILI, INCLUSIONE PER TUTTI

Vogliamo una regione che accoglie e valorizza le molteplicità che la abitano. Tra queste molteplicità vi sono per esempio: famiglie omogenitoriali, persone di provenienza estera, transessuali, persone che credono in religioni diverse da quella cattolica o senza un credo e quindi atee, bambini e adulti diversamente abili.

Vogliamo una regione che sa riconoscere che la società sta cambiando e che sa stare al passo.

Una regione che dia spazio, diritti e visibilità a tutti, comprese le famiglie non tradizionali, le nuove generazioni e le nuove coppie di fatto e comprese anche le comunità migranti e i portatori di abilità differenti.

Una regione abbia nel suo Statuto il principio di non discriminazione e che metta in pratica azioni concrete e controlli affinchè tutte le città lo rispettino.

Sara Dallabora
Candidata Consigliere Regionale collegio prov.le di Piacenza per Sinistra Ecologia Libertà

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