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Troppo forte la Lube Banca Marche per il Copra Volley (3-0)

Una bella Lube Banca Marche vince meritatamente la sfida con Copra Piacenza, sono bastati tre parziali ai padroni di casa per avere la meglio sui ragazzi di Radici.

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CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA – COPRA PIACENZA 3-0 (25-22, 25-20, 25-21) – CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA: Fei, Henno (L), Parodi 6, Stankovic 9, Kovar 17, Sabbi 14, Monopoli, Kurek, Baranowicz 3, Podrascanin 7. Non entrati Paparoni, Bonacic, Shumov. All. Giuliani. COPRA PIACENZA: Alletti 4, Marra (L), Le Roux 8, Vermiglio 2, Papi 3, Ter Horst 1, Da Silva Pedreira Junior (L), Massari 3, Zlatanov 13, Ostapenko 2, Tencati, Kohut 5. Non entrati Rodrigues Tavares. All. Radici. ARBITRI: Santi, Pol. NOTE – Spettatori 2000, incasso 9300, durata set: 29′, 27′, 28′; tot: 84′.

Si comincia con ben tre minuti di applausi ininterrotti da parte del pubblico del Fontescodella, esaurito. Prima dedicati a Ghoncheh Ghavami, la giovane ragazza iraniana in prigione nel suo paese per aver semplicemente provato ad assistere a un match di World League, che oggi ha ricevuto solidarietà dal volley italiano su tutti i campi della SuperLega. Quindi per Paolo Simoncelli (padre dell’indimenticato motociclista Marco “Sic”), presente alla gara dei campioni d’Italia su invito personale di Alberto Giuliani, da cui ha ricevuto una maglia ufficiale dei biancorossi tra la commozione generale del pubblico.

Poi naturalmente la partita, o meglio, l’assolo della Cucine Lube Banca Marche che dopo il 3-2 in Supercoppa batte per la seconda volta in stagione la Copra Piacenza (stavolta con un netto 3-0: 25-22, 25-20, 25-21), consolida ancor più l’imbattibilità interna che dura dalla stagione 2012/2013 e da stasera, a punteggio pieno, affianca sulla poltrona più alta della classifica Modena (oggi a riposo) e Ravenna, sconfitta domenica scorsa a domicilio.

Con Jiri Kovar titolare nella diagonale di posto 4 insieme a Parodi, i cucinieri hanno mostrato leggeri segni di sofferenza soltanto nel finale del set iniziale, nel quale hanno comunque sempre tenuto il muso davanti: in vantaggio 14-7 grazie alla grande concretezza del servizio (2 ace) e del cambio palla, fase in cui spiccano soprattutto i numeri garantiti in attacco da Kovar (7 punti, 71% sulle schiacciate) e Sabbi (6 punti), i campioni d’Italia si incartano con una serie di errori gratuiti (3 in battuta e 3 in attacco) che riportano gli ospiti in partita, fino al 21-22. Sono Parodi e Sabbi (chiuderà con 14 punti, 62% in attacco) a mantenere il trend del parziale sul binario biancorosso, fino all’errore in attacco di Samuele Papi che scrive il definitivo 25-22 per la Cucine Lube Banca Marche.

Che come sempre utilizza frequentemente il doppio cambio della diagonale (Monopoli-Fei), e si aggiudica il secondo set d’autorità, fuggendo via con un buon turno al servizio di Baranowicz (da 9-8 a 12-8) e vanificando anche con il crescente aiuto dei centrali (100% nei primi tempi per Stankovic, 2 muri per Podrascanin) ogni tentativo fatto da Radici per provare a raddrizzare una ricezione balbettante (solo 32% di positive) e soprattutto l’esito finale, attingendo a piene mani dalla panchina (dentro Alletti al centro, Massari per Papi e Ter Horst per Le Roux). Finisce 25-20, con il quarto muro vincente nel set dei cucinieri, firmato da capitan Podrascanin su Massari.

Lasciato in campo da Piacenza pure nel terzo parziale (così come Alletti), senza però riuscire a invertire la rotta della partita. La padrona assoluta continua infatti ad essere la Cucine Lube Banca Marche, trascinata da un Baranowicz in giornata di grazia e dalla grande voglia di riscattare subito la battuta d’arresto rimediata mercoledì scorso a Istanbul, in Champions League. Henno è strepitoso nel difendere la palla che consentirà a Kovar (MVP all’unanimità, per lui 17 punti, 60% in attacco, 3 muri e 2 ace) di trovare il muro vincente del 13-11, ed il palleggiatore di casa regala sprazzi di classe servendo a Stankovic (un martello in attacco!) i palloni che fissano il 20-17, dunque la fuga verso il 3-0 (25-21) che vale la standing ovation finale, l’ennesima della giornata, stavolta tutta per la formazione campione d’Italia.

Chiamate Video Check:
1° SET: 12-7 (fallo a rete Zlatanov) Video Check richiesto da: Piacenza per verifica invasione a rete. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Treia (13-7).
2° SET: 13-8 (servizio Kovar) Video Check richiesto da: Treia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Piacenza (13-9).
3° SET: 17-15 (servizio Podrascanin) Video Check richiesto da: Treia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Piacenza (17-16).

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche Treia): “La stasera la squadra mi ha dato una bella risposta dopo la sconfitta di mercoledì scorso in Europa. Oggi, avanti 2-0, abbiamo disputato un ottimo terzo set, mettendo in campo anche la pazienza necessaria per riuscire a vincere contro un’ottima Piacenza. Siamo partiti subito forte, scavando dei break importanti con la difesa. Solo nel secondo parziale siamo stati punto a punto, anche per demerito nostro, e mi riferisco ai tre errori in attacco e mi ricordo anche errori in battuta. C’è ancora tanto da lavorare, l’obiettivo è quello di migliorare la continuità e anche il doppio cambio, che va già bene ma può essere ulteriormente migliorato”.
Andrea Radici (allenatore Copra Piacenza): “E’ stata una partita che si è messa subito in salita, soprattutto nel primo set siamo stati un po’ titubanti sulla loro battuta float, mentre la Lube è stata brava a variare molto nelle situazioni di cambio palla. Risultando sempre concreta. Non abbiamo assolutamente nulla da recriminare, queste partite devono darci degli spunti per lavorare sodo e migliorare”.

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