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Vallisa torna dopo 4 mesi di prigionia. “Sottoposto a torture e finte esecuzioni” foto

Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa Marco Vallisa, il tecnico di Piacenza liberato dopo essere stato rapito in Libia, sarebbe stato vittima di botte, torture e finte esecuzioni.

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AGGIORNAMENTO  14 NOVEMBRE – Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa Marco Vallisa, il tecnico di Piacenza liberato dopo essere stato rapito in Libia, sarebbe stato vittima di botte, torture e finte esecuzioni. Alla sua liberazione si è arrivati dopo non facili trattative, ma, sempre secondo quanto riposta La Stampa, per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, “L’Italia si attiene alle regole internazionali di correttezza. Questa è sempre stata la nostra linea”. 

AGGIORNAMENTO – E’ tornato nella sua casa di Roveleto di Cadeo (Piacenza) Marco Vallisa. Barba lunga, visibilmente smagrito Vallisa è arrivato nel suo paese dopo le 23 in auto direttamente da Roma. Nel pomeriggio alla Farnesina aveva incontrato il Viceministro degli Esteri Lapo Pistelli e il sottosegretario all’Economia, la piacentina Paola De Micheli. 

Vallisa è stato accolto dai familiari e ha voluto ringraziare il governo italiano e il Ministero degli Esteri per gli sforzi compiuti per arrivare alla liberazione dopo oltre 4 mesi di detenzione in Libia. A Roveleto è stata anche celebrata in serata una preghiera di ringraziamento.

LA LIBERAZIONE

E’ stato liberato Marco Vallisa, il tecnico di Cadeo (Piacenza)  della ditta Piacentini rapito in Libia a Zwara il 5 luglio 2014. La notizia arriva dal ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, aggiungendo che Vallisa è “ora in volo per l’Italia”. Il ministro degli Esteri lo ha comunicato anche attraverso un tweet.

I familiari sono stati informati poco prima della mezzanotte di ieri dalla Farnesina e sono partiti per Roma per rabbracciare il loro caro. 

Tutto il paese della Val d’Arda attende il rientro dell’uomo che potrebbe avvenire già nella giornata di oggi. “In paese c’è una grande euforia – ha detto il sindaco Marco Bricconi -, tutti sono contenti che questo incubo sia finito e non vedono l’ora di riabbracciare Marco”. Ancora: “Il silenzio stampa, consigliatoci della Farnesina, in questi mesi è pesato all’intera comunità. Il paese è piccolo, tutti si conoscono ed erano addolorati a causa del rapimento. La maturità è stata forte”. 

Ora la gioia è altrettanto forte. Stasera, alle ore 21, al santuario si terrà un momento di ringraziamento e preghiera. In attesa di accogliere e festeggiare il ritorno di Vallisa. 

L’ingegnere 53enne di Cadeo (Piacenza), tecnico dell’azienda Piacentini Costruzioni, rapito, lo scorso 5 luglio, in Libia (leggi l’articolo relativo) era uno dei sei sequestrati italiani nelle mani degli estremisti islamici.

Paola De Micheli incontra alla Farnesina Marco Vallisa: “E’ stato molto forte, grande gioia per la sua liberazione”

“Provo grande gioia per la sua liberazione, Marco Vallisa ha vissuto un’esperienza molto difficile ma si è dimostrato una persona molto forte”. Sono le parole del sottosegretario all’Economia Paola De Micheli che alla Farnesina, insieme al viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, ha incontrato il tecnico di Cadeo liberato dopo una prigionia di oltre 4 mesi in Libia.

“E’ stato un incontro carico di commozione, Vallisa ha avuto il sostegno della sua straordinaria famiglia e di tutta la comunità piacentina, gli ho chiesto il permesso di incontrarlo insieme ai suoi cari anche a casa sua”. La De Micheli sottolinea il ruolo fondamentale avuto dalla Farnesina nella liberazione: “Vallisa è libero grazie al lavoro discreto e incessante svolto in questi mesi dall’Unità di crisi del Ministero degli Esteri, a cui dobbiamo essere tutti molto grati”.

La soddisfazione del presidente della Provincia Francesco Rolleri 

Il Presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri esprime “grande gioia” per la liberazione di Marco Vallisa, il tecnico piacentino di Cadeo rapito nel luglio scorso in Libia dove si trovava per lavoro. “E’ la notizia che aspettavamo da tempo – afferma Rolleri -. Sono felice che Marco, al quale va il mio abbraccio, dopo oltre quattro mesi di sofferenza possa finalmente tornare a riabbracciare i propri cari, tutta la comunità piacentina festeggia il suo ritorno”. “Rivolgo – aggiunge il Presidente della Provincia – un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati con grande impegno per la felice soluzione della vicenda. Ci uniamo all’immensa gioia dei famigliari di Marco, nella speranza che, come lui, tutti gli altri ostaggi italiani e di ogni nazionalità possano presto tornare a casa”.

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