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Accoltellamento in piazza: lite scatenata da una sigaretta negata foto

Avrebbero rifiutato di offrirgli una sigaretta e il gesto avrebbe scatenato la furia del 21enne, che li ha accoltellati: secondo alcune indiscrezioni, che non hanno trovato però conferme ufficiali, sarebbe questa la motivazione all’origine dell’aggressione esplosa nella notte del 26 dicembre nella zona di Piazza Cavalli, costata a un 21enne piacentino l’accusa di tentato omicidio e lesioni. 

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AGGIORNAMENTO DI MARTEDì 30 DICEMBRE –

Avrebbero rifiutato di offrirgli una sigaretta e il gesto avrebbe scatenato la furia del 21enne, che li ha accoltellati: secondo alcune indiscrezioni, che non hanno trovato però conferme ufficiali, sarebbe questa la motivazione all’origine dell’aggressione esplosa nella notte del 26 dicembre nella zona di Piazza Cavalli, costata a un 21enne piacentino l’accusa di tentato omicidio e lesioni.

Pare che tra il 21enne e il gruppo di giovani fosse già nato qualche attrito nel corso della serata: poco dopo, li avrebbe avvicinati, chiedendo loro se potevano offrirgli una sigaretta: di fronte alla risposta negativa, avrebbe quindi perso il controllo, colpendoli con un’arma.

Il ragazzo 25enne che ha riportato le ferite più gravi, si trova ancora ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma.

IL FATTI DEI GIORNI SCORSI

È stato individuato dalla polizia di Piacenza l’aggressore che nella notte tra il 26 e il 27 dicembre scorso ha accoltellato quattro giovani in pieno centro storico, all’ombra di Palazzo Mercanti, in vicolo Perestrello.

Il responsabile si è presentato spontaneamente in questura nel tardo pomeriggio di ieri, accompagnato dalla madre, ammettendo il proprio coinvolgimento nei fatti.
Si tratta di un ragazzo piacentino, residente in provincia, di circa 20 anni e già noto alle forze dell’ordine: un coetaneo delle vittime, tutte di età compresa tra i 20 e i 29 anni.

Il giovane è indagato a piede libero per tentato omicidio e lesioni. Al momento non è stata disposta nei suoi confronti una misura cautelare, non sussistendo, secondo la procura di Piacenza, il pericolo di fuga o di reiterazione del reato.

Ancora al vaglio la dinamica dei fatti: pare che la violenta aggressione sia stata scatentata da futili motivi.  L’arma non è ancora stata ritrovata. Per due dei ragazzi colpiti, la prognosi è di 20 giorni, 15 per un terzo ferito.

Più gravi le condizioni del giovane accoltellato al petto, ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma; la prognosi, in questo casa, resta riservata.

La Lega Nord di Piacenza, nel pomeriggio di oggi (lunedì 29 dicembre) ha convocato una manifestazione di protesta LEGGI L’ARTICOLO

CHIARAVALLOTI (SIAP): “IL GOVERNO DEPENALIZZA L’IMPENSABILE”

“Quando le leggi Italiane consentono che un indagato per lesioni da accoltellamento infierite a 4 persone, tra le quali uno grave – ha spiegato in una nota il segretario generale provinciale SIAP Sandro Chiaravalloti  – che ha creato angoscia e allarmismo in una intera città, possa godere della denuncia a piede libero così come chi devasta una intera città con atti di vandalismo, invito la cittadinanza piacentina a non rivolgere l’attenzione sulla questione sicurezza solo al controllo del territorio, già carente di suo grazie ai tagli oramai noti e alla scarsa organizzazione locale, ma di anteporre l’attenzione ad un Governo che, oltre a mettere in crisi il sistema delle forze di Polizia, anziché penalizzare determinati comportamenti, in considerazione della sempre più inciviltà e violenza posta in essere da puri delinquenti e da una immigrazione da tour operator, depenalizza l’impensabile”.

“Non accetto più che si facciano pressioni solo sul controllo del territorio posto in essere dai colleghi mandati a fornire sicurezza senza mezzi, con poche risorse umane e poche leggi inadeguate, in quanto queste pressioni continuano a mettere in difficoltà donne e uomini della Polizia di Stato dai quali si pretende sicurezza quando nel contempo, è notizia fresca fresca, il Ministero grazie al mancato investimento dispone che la Questura di Piacenza rinunci a ben 20 giubbetti antiproiettili in quanto devono andare in un’altra questura”.

“La ministeriale dice che presto verranno sostituiti quelli scaduti e questi che stanno scadendo: – ha concluso – ma conoscendo il sistema Italia, credo che dovrò presto effettuare una denuncia pubblica in quanto i pochi rimasti, che a mio parere creeranno difficoltà operative, non saranno sostituiti in tempo. Ancora una volta una domanda mi sorge spontanea: Ma al cittadino, contribuente di questo Stato, che paga le tasse per avere i servizi essenziali come la sicurezza, cosa gli si vuole fornire? solo il servizio della Politica buona a garantire solo la sicurezza dei loro privilegi? E’ ora di invertire la marcia e finirla con il falso buonismo, perché ci sta rovinando!”

I FATTI DI SABATO – Un grave episodio è accaduto, appena dopo la mezzanotte di ieri (sabato 27 dicembre), in piazza Cavalli a Piacenza. Un diverbio, nato per futili motivi in vicolo Sant’Ilario, tra alcuni giovani si è trasformato in qualcosa di più serio finendo a coltellate.

Quattro giovani sono rimasti feriti: due in maniera più seria, due, fortunatamente, in modo più lieve. Un 25enne, colpito al petto, è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Parma: operato nella notte non è in pericolo di vita ma rimane ricoverato in terapia intensiva. Gli altri sono stati medicati all’ospedale di Piacenza: un 26enne è stato ferito alla tibia, un 28enne alla gamba e al gluteo, un 29enne al braccio sinistro; due sono stati dimessi mentre uno rimane ricoverato. 

Sul posto sono intervenuti, per i primi soccorsi, gli uomini del 118, i carabinieri e le volanti della polizia. La squadra mobile sta lavorando per ricostruire nei dettagli la vicenda e per assicurare alla giustizia l’aggressore che, dopo l’accaduto, si era dato rapidamente alla macchia. 

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