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Ai Teatini le spose sfilano per Randy LE FOTO foto

Tripudio d’amore, nel tardo pomeriggio di domenica 14 dicembre nella Sala dei Teatini di Piacenza. Merito della sfilata, promossa da Rebecca la Sposa

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Tripudio d’amore, nel tardo pomeriggio di domenica 14 dicembre nella Sala dei Teatini di Piacenza. Merito della sfilata, promossa da Rebecca la Sposa, che ha messo sotto i riflettori i migliori abiti per il giorno piú bello, quello del sí. Ospite d’onore lo stilista e personaggio televisivo statunitense, piú amato dalle spose, Randy Fenoli. LEGGI L’ARRIVO A PIACENZA DI RANDY

“Entrare in un edificio cosí antico – ha spiegato – mi ha emozionato, non succede, cosí spesso in America”. E non solo: “In America lavoriamo e basta. In Italia voi vivete, avete forti valori, vi sedete attorno al tavolo e riuscite ancora a parlare”. Lo stilista si é detto molto colpito dalle bellezze della nostra città e non ha lesinato parole si stima nei confronti di Franca Guglieri, titolare di Rebecca sposa che l’ha, fortemente voluto a Piacenza.

Spazio, poi, alla sfilata in passerella di 30 splendidi abiti, selezionati dall’atelier piacentino di Piazza Borgo: un autentico tripudio di pizzi, stoffe pregiate, ricami, bagliori. Accanto a modelli piú tradizionali, romantici o sexy, la novità sono stati alcuni raffinatissimi abiti color testa di moro.

Infine, sulla passerella, a far lustrare gli oggi delle numerose ospiti, é stato il tributo allo stilista icona della moda a stelle e strisce, recentemente scomparso, Oscar della Renta.

Al termine Randy ha raccontato la sua storia, dalla nascita in una fattoria dell’Illinois, ultimo di sette figli. “Odiavo la fattoria – ha spiegato sottolineando le violenze del padre che, militare e pugile professionista, spesso “si esercitava” con lui. Un luogo da sogno, un rifugio al dolore quotidiano (acuito dalla morte di due fratelli), lo trovó nella macchina da cucire della madre. “Avevo 9 anni. Un giorno, quando mamma era al lavoro, presi i suoi tessuti, cominciai a tagliare, feci un vestito e lo appesi alla porta. mia madre, vedendolo, disse: . Il giorno dopo mi porto altre stoffe…”. E questa abilità lo salvó dal lavoro nella stalla. A 16 anni andò ad abitare in Lousiana, divenne truccatore e parrucchiere. Poi a New York dove studió moda: dagli abiti da sera, presto, passó a quelli da sposa.

“Disegnai abiti da sposa per 12 anni. Poi arrivo l’11 settembre: fu un incubo che mi fece tornare in Lousiana, a New Orlens. Stavo per aprire il mio atelier quando arrivo l’uragano Katrina”. Sopravvissuto all’11 settembre e a Katrina Randy venne, quindi, baciato dalla fortuna: spedì curriculum su curriculum e venne chiamato da Klainfeld. “Stavano girando un reality, “Say Yes to dress” – ha spiegato. Reality del quale diventerà protagonista.

“Trovare l’abito perfetto é semplice – ha spiegato -: bisogna partire dalla propria storia, seguirla significherà rendere il proprio matrimonio unico. Pensate a come siete e come volete apparire nel giorno del si: bohémien, tradizionali, sexy… Ci sono abiti per ogni look. Pensate anche alla stagione e alla location”. “Molte volte le spose mi chiedono: Non é possibile ragionare cosí: bisogna prestare attenzione alla silhouette e alla proporzione. Bisogna provare i vestiti! Trovare quello giusto, spesso, é come trovar marito: si sogna un marito alto e bello e poi, a volte, si sposa un ragazzo basso e grassoccio”.

Il vestito, insomma, secondo Randy, non va “comprato con la testa ma con il cuore”. É una scelta che va fatta con accanto le persone piú amate, sia la madre o le amiche, tenendo ben presente il budget di riferimento. Strizzando l’occhio a qualche icona di riferimento. Magari due principesse: “Grace e Kate – Randy ne é sicuro, due esempi di bellezza e raffinatezza. “Tutto gira attorno ad una cosa sola – ha sottolineato Randy – l’amore”.

“Ogni giorno create la vostra vita con le scelte che fate – ha chiosato, ricordando le sue sofferenze -: ogni giorno potete lavorare per costruire la vostra felicita!”. “Voi siete belle! Lo siete davvero!”.

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