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Al Municipale il balletto di Riga con “Le Corsaire” FOTO foto

Al Municipale il balletto del repertorio romantico Le Corsaire ha aperto la Stagione di Danza 2014-2015 realizzata dalla Fondazione Teatri di Piacenza

Al Municipale il balletto del repertorio romantico Le Corsaire ha aperto la Stagione di Danza 2014-2015 realizzata dalla Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con Aterdanza. Protagonista per la prima volta sul palco del nostro Teatro il Balletto dell’Opera Nazionale di Riga la cui storia affonda le radici nella migliore tradizione della scuola di balletto russa e che ha dato i natali a vere e proprie star del balletto, quali Mikhail Baryshnikov, Maris Liepa e Aleksandr Godunov.

Con Le Corsaire ha debuttato al Municipale il balletto che alla sua prima ufficiale all’Opéra di Parigi il 23 gennaio 1856 infiammò i cuori parigini. L’imperatrice Eugénie, che tanta parte ebbe nella realizzazione dello spettacolo, ne restò così impressionata da esclamare: “In tutta la mia vita non ho mai visto, e probabilmente non vedrò mai più, nulla di più emozionante e bello.”

Basato sul libretto di Henry Vernoy de Saint-Georges e di Joseph Mazilier, anche coreografo, Le Corsaire è vagamente ispirato a una omonima novella di Gordon Byron stampata nel 1814. Nato come balletto pantomimico, è stato via via integrato e arricchito di scene danzate e di momenti virtuosistici per la dimostrazione di bravura tecnica degli interpreti, e che lo hanno reso un vero e proprio aperto palinsesto ed è qui che sta tutta la modernità di questo balletto.

Nel 1863 Marius Petipa ne fece una revisione in tre atti per il Mariinskij, ed è prevalentemente a questa versione coreografica a cui si rifà Aivars Leimanis nell’allestimento per il Balletto dell’Opera Nazionale di Riga. Direttore artistico dal 1993, Leimanis ha sempre avuto riguardo sia per il repertorio classico più di tradizione, sia per progetti di natura più contemporanea, da qui le collaborazioni con diversi nomi di oggi provenienti dell’area neoclassica: Boris Eifman, Thierry Malandain e Christian Spuck, tra altri.

Non molti però forse sanno, o non lo si ricorda mai abbastanza, che Le Corsaire è un balletto che ha preceduto la sua fortuna operistica. Il coreografo Giovanni Galzerani, della scuola di Salvatore Viganò e Gaetano Gioja, ne diede una prima versione per la Scala nel 1826, basandosi sulla prima traduzione italiana dell’opera di Byron, curata da Giuseppe Nicolini nel 1824: «il ballo, dopo il debutto alla Scala ebbe un altissimo numero di riprese in tutta Italia, ed i suoi riproduttori furono costretti a citare ogni volta il nome del coreografo originale, non potendo spacciare per proprio un lavoro così famoso» (Rita Zambon). Già nel 1931 a Roma va in scena il melodramma Il Corsaro di Jacopo Ferretti per le musiche di Giovanni Pacini, e la sua fortuna arriverà a conclusione nel 1848, a Trieste, con la prima de Il Corsaro di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi.

Del resto, anche delle musiche di Adolphe Adam per il balletto di Mazilier, Théophile Gautier ammetteva: «est une excellent musique de ballet; elle a l’entrain, le rythme, la rapidité, et, çà et là, des phrases charmantes dans leur négligence, des motifs et des mélodies dont plus d’un opéra se ferait honneur» [è un’eccellente musica di balletto; ha il brio, il ritmo, la rapidità, e, qua e là, delle frasi affascinanti nella loro negligenza, dei motivi e delle melodie di cui più di un’opera si farebbe onore].

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