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Attività fisica, l’Ausl potenzia le partnership per disabili e cronici 

Promozione dell’attività fisica: l’Ausl di Piacenza potenzia le partnership per facilitare e sostenere le attività motorie e sportive di pazienti cronici e disabili.

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Promozione dell’attività fisica: l’Ausl di Piacenza potenzia le partnership per facilitare e sostenere le attività motorie e sportive di pazienti cronici e disabili. Questa mattina il direttore generale Andrea Bianchi ha firmato tre accordi che vanno in questa direzione. Le attività sono coordinate dal Centro di Medicina dello Sport dell’Ausl di Piacenza, di cui è referente il dottor Giorgio Chiaranda, che supervisionerà anche la definizione e avvio delle iniziative specifiche che saranno avviate all’interno della cornice che oggi si definisce.

I primi due accordi sono il frutto dei lavori di un tavolo tecnico attivo da tempo, composto da professionisti dell’Azienda e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Per la firma era presente il presidente regionale Gianni Scotti.

Con il CIP regionale sono previste cooperazioni volte ad ampliare l’offerta di attività motoria e sportiva e facilitare l’inserimento dei cittadini disabili.
Una prima applicazione del protocollo consentirà l’avvio di persone con gravissima disabilità allo svolgimento di attività motorie in acqua.

Il protocollo d’intesa con il CIP nazionale, invece, è finalizzato a consolidare e sviluppare l’offerta di attività sportive ai pazienti in carico all’Unità spinale e medicina riabilitativa intensiva dell’ospedale di Villanova.

“Da piacentino – è stato il commento del presidente Scotti – sono molto orgoglioso di questi accordi”.

Il terzo documento sancisce l’accordo con la Palestra Le Club, prima nel territorio piacentino ad aver ottenuto il riconoscimento di “Palestra Sicura” previsto dalla normativa regionale, che si è aggiunge al titolo di “Palestra Etica”, già acquisito negli anni scorsi e oggi condiviso con altre tre strutture del territorio provinciale. L’attività fisica sarà supervisionata e si svolgerà sulla base delle caratteristiche individuali e delle indicazioni del medico che ha in carico la persona. Le prime collaborazioni riguarderanno l’avvio di percorsi di attività fisica adattata e l’accesso di pazienti da patologie psichiatriche.

“Sono molto emozionato – ha commentato il titolare di Le Club Rinaldo Lusardi – perché per noi si tratta di un momento storico. L’attività finisca può essere davvero preziosa e noi ci stiamo impegnando per offrire opportunità anche a queste persone”.

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