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Brasile, rilasciati i due fermati per l’omicidio di Gaia Molinari foto

Rilasciati dopo essere stati interrogati due uomini sospettati dell’omicidio di Gaia Molinari a Jericoacoara, circa 300 km da Fortaleza, in Brasile. Escluso il delitto per rapina dalla polizia

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AGGIORNAMENTO – Rilasciati dopo essere stati interrogati due uomini sospettati dell’omicidio di Gaia Molinari a Jericoacoara, circa 300 km da Fortaleza, in Brasile. Lo afferma l’Ansa.
“Uno è stato rilasciato ieri sera, l’altro stamani dopo essere stato sottoposto a un lungo interrogatorio”, dicono fonti del viceconsolato italiano di Fortaleza. “Non hanno avuto alcun ruolo nel delitto”, sono “estranei” ai fatti. “La polizia civile e militare brasiliana è molto attiva, si stanno dando da fare a tutti i livelli”. 

Secondo la Polizia Civile, uno dei sospetti, che era stato portato al quartier generale di competenza forense a Fortaleza, è stato rilasciato in quanto non ci sono prove sufficienti per imprigionarlo.

La polizia locale avrebbe anche escluso – secondo quanto riportato dal Diario do Nordeste – che il delitto sia legato ad una rapina. Il viceconsole italiano a Fortaleza Roberto Misici si sta occupando del rilascio e il trasferimento del corpo. Il corpo tuttavia non ha ancora una data certa per il rilascio, dipenderà dall’evolversi delle indagini.

IL FERMO E L’INTERROGATORIO – Un uomo, sospettato di aver ucciso Gaia Molinari, la 29enne di Piacenza trovata morta in Brasile, era stato fermato dalla polizia di Jericoacoara nel tardo pomeriggio del 26 dicembre. Da quando è stato rinvenuto il corpo, il giorno di Natale, la polizia locale aveva concentrato le indagini su una persona residente nel posto. Secondo quanto riferito da Rai News potrebbe anche esserci una seconda persona coinvolta nell’omicidio.

Da quanto si apprende dai siti web di informazione regionale brasiliani, in particolare dal Diario do Nordeste , gli inquirenti propendono per un crimine senza premeditazione. Il sospettato, originario di Jericoacoara, avrebbe ucciso Gaia Molinari mentre non è ancora stato chiarito se vi sia stata violenza sessuale. L’uomo, le cui generalità non sono state fornite, è stato arrestato per essere interrogato e portato al Coordinamento di Medicina Legale (Comel).

La giovane piacentina era stata trovata senza vita, con vari segni di percosse sul corpo e sulla testa, nel pomeriggio del 25 dicembre, in località Jijoca Jericoacoara, a 290 km circa da Fortaleza, nel nord del Brasile. Il suo corpo è stato rinvenuto da un coppia di turisti: indossava un bikini e portava con sè uno zaino con poche cose. La giovane, originaria della Val d’Arda, viveva e lavorava all’estero da diversi anni: era arrivata in Brasile con un’associazione di volontariato e si trovava a Fortaleza dopo aver trovato lavoro nell’ostello che la ospitava.

L’AUTOPSIA – Secondo l’autopsia Gaia Molinari sarebbe morta a causa di asfissia da strangolamento. A riferire l’ipotesi è sempre il quotidiano online brasiliano http://diariodonordeste.verdesmares.com.br/ . L’informazione è stata confermata dalla relazione sulle causa della morte. Il parere è stato dato dal medico legale che ha eseguito l’autopsia. La relazione non ha tratto conclusioni certe invece se ci si stata o meno violenza carnale.

Mentre proseguono gli accertamenti e le indagini delle autorità brasiliane, il corpo del turista rimane nella città di Sobral. I medici si aspettano che i membri della famiglia di rivendicare il corpo, mentre i primi contatti con il consolato italiano non avrebbero sortito effetti. I familiari a Piacenza sono stati informati dalla proprietaria dell’ostello di Fortaleza dove Gaia Molinari alloggiava e lavorava.

La tragica morte di Gaia Molinari, il cordoglio del sindaco di Piacenza Paolo Dosi

“La tragica morte di Gaia Molinari ha sconvolto la comunità piacentina, avvicinandoci tutti, in un sentimento di dolore e condivisione, ai suoi familiari e a chi le voleva bene”. Così, profondamente commosso, il sindaco Paolo Dosi esprime anche “il cordoglio sincero dell’Amministrazione comunale, dei miei colleghi di Giunta e di tutti i consiglieri. Partecipiamo al lutto dei suoi cari, per la perdita di questa giovane vita che è stata testimonianza di solidarietà, entusiasmo e capacità di essere cittadina del mondo”.

I FATTI – Il cadavere della donna é stato ritrovato il giorno di Natale in una zona alla periferia di Jericoacoara, nello stato del Cearà, in Brasile. Presenta segni di percosse, quindi l’ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di omicidio. La salma è a disposizione dei medici legali di Sobral, che dovranno far luce sulle cause della morte, così come la polizia locale di Jericoacoara, incaricata del caso. Una persona sospetta è stata individuata fin da subito.

Il decesso della 29enne è stato comunicato al consolato d’Italia di Recife da un piacentino residente a San Paolo del Brasile.

Gaia Molinari, residente a Parigi, ma nata a Piacenza, stava viaggiando in compagnia di una ragazza brasiliana, residente a Rio de Janeiro. Le due ragazze erano partite insieme da Fortaleza per una gita a Jericoacoara, dove poi è stato rinvenuto il cadavere della giovane.

L’ARRIVO A FORTALEZA – Gaia era arrivata a Fortaleza martedì 16 dicembre in un ostello in Mr Rua João Lopes, in centro. Secondo le informazioni fornite al Diario do Nordeste da un dipendente, la giovane aveva trovato l’ostello attraverso un sito web che consente agli stranieri di lavorare in loco in cambio di alloggio.

INTERROGATA UN’AMICA – Al Hostel Rifugio, la giovane ha conosciuto una farmacista Mirian Francia. Mirian ha riferito che, dopo la rinuncia della madre a un viaggio a Jericoacoara, aveva invitato Gaia di accompagnarla. Durante il viaggio, Gaia non avrebbe preso gli oggetti di valore. Secondo il vice delegato della Protezione Ufficio Turistico (Deprotur), Patricia Bezerra, la donna ha lasciato il notebook personale e il passaporto in Fortaleza. Ha preso una copia del passaporto e il telefono cellulare, che è stato sequestrato. “Si stavano divertendo, due giovani donne non sposate. Bevevano in alcune occasioni, ma non è stata accertato niente di straordinario sulla loro condotta”, ha detto il delegato.

Mirian ha testimoniato davanti Deprotur, l’amica ha raccontato alla polizia che aveva un appuntamento con Gaia per imbarcarsi insieme, ma la giovane italiana non si è presentata al momento prestabilito, così ha immaginato che la donna aveva preferito rimanere in città.

Gaia da diverso tempo lavorava all’estero, negli anni passati si era occupata di organizzazione di eventi legati a manifestazioni motoristiche. La famiglia della vittima è stata subito informata della tragedia: la madre vive a Gazzola, mentre il padre risiede a Castellarquato.

La comunicazione ufficiale del decesso è arrivato la mattina di S. Stefano alla Questura di Piacenza.

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