Quantcast

Champions, Copra trova la prima vittoria contro Lugano (3-1) foto

Copra volley Piacenza trova il riscatto in Champions nella gara di giovedì 4 dicembre contro Lugano

Più informazioni su

COPRA VOLLEY PIACENZA – #DRAGONS LUGANO 3-1 (25-21, 25-17, 21-25, 25-16)

COPRA VOLLEY PIACENZA: Alletti 10, Page, Vermiglio 3, Ter Horst 16, Da Silva Pedreira Junior (L), Massari 16, Zlatanov 13, Ostapenko 5, Tencati 1, Kohut 4, Tavares Rodrigues. Non entrati Papi. All. Radici.
#DRAGONS LUGANO : Brander, Gelasio, Del Valle Villalobos, Savic, Provenzano De Pra 23, Felicio De Jesus 5, Jakovljevic 7, Aguilera Armendariz 5, Sanders, Gotch 9. Non entrati Salas Moreno , Gimenez. All. Motta. ARBITRI: Hosnut Onur – MezÖffy Zsolt.
NOTE – durata set: 23′, 23′, 25′, 25′;

COPRA VOLLEY PIACENZA
BATTUTA
Ace 8
Errori 20

RICEZIONE
Positiva 64%
Perfetta 30%

ATTACCO 48%

MURI 10

#DRAGONS LUGANO
BATTUTA
Ace 2
Errori 16

RICEZIONE
Positiva 56%
Perfetta 31%

ATTACCO 40%

MURI 7

Piacenza – Piacenza, nel 3rd leg della League Round di Champions League, ritrova la gioia della vittoria e assapora il primo vero successo nella massima competizione europea. Tra le mura amiche del PalaBanca, di fronte a quasi 2400 spettatori, Zlatanov e compagni mettono in cassaforte un 3-1 contro gli svizzeri di Lugano ma soprattutto riescono nell’intento di mettere al sicuro i 3 punti che servivano a tener accesa la speranza di proseguire il cammino in Champions League. Coach Radici, con dopo l’addio di Le Roux, stravolge nuovamente il sestetto piacentino cercando un degno sostituto all’ex opposto francese e consegnando questo compito a ter Horst e Zlatanov.

Tranne l’avvio di gara e il terzo parziale in cui i padroni di casa vacillano, Piacenza nei rimanenti riesce a tenere a bada gli ospiti che tentano il tutto per tutto soprattutto nel terzo e quarto set nel tentativo di allungare il più possibile il match.
Ottima la prestazione di tutto il sestetto emiliano i cui componenti chiuderanno a doppia cifra con Massari e ter Host che si contendono il titolo di best scorer totalizzando entrambi 16 punti (Massari 3 ace e 1 muro, ter Horst 1 ace e 2 muri).

Al loro seguito il capitano Hristo Zlatanov, presente dall’inizio alla fine del match, totalizzerà 13 punti di cui 2 muri. Alletti chiuderà con 10 punti all’attivo di cui 2 ace e 2 muri, tutto questo grazie alla maestria della regia di Vermiglio, fondamentale in più riprese del match.
La Copra a fine gara vince il confronto con gli svizzeri in tutti i fondamentali: 8 ace contro i 2 di Lugano, 64% in ricezione contro il 56% degli uomini di Motta, 48% in attacco contro il 40% avversario. Saranno 10 i muri vincenti contro i 7 degli ospiti.

Piacenza e Lugano procedono a braccetto fino al 4-4 poi ter Host e il muro di Alletti, giunto al termine di una spettacolare azione di gioco, consegnano ai padroni di casa il +2 (7-5) annullato poco dopo da due errori di ter Horst (7-7). Il pareggio dura poco: Zlatanov, favorito dalla battuta pungente di ter Host, mette a terra l’11-9 per poi lasciare spazio all’opposto che firmerà il secondo time out tecnico sul 16-14. Gotch, al rientro in campo, porta Lugano sul 16 pari ma i vari errori sui 9 metri e le invasioni a muro degli ospiti favoriscono Piacenza nell’allungo: il muro di Zlatanov vale il 21-18, l’ace di Massari il 23-18 con coach Motta costretto a chiedere il secondo time out discrezionale. Lugano cerca di rimettersi in carreggiata ma il divario è troppo: ter Horst chiude sul 25-21.

Il secondo parziale vede le due formazioni sfidarsi al sorpasso fino al 6-6 poi la Copra Piacenza alza il livello di gioco con Zlatanov (8-6 e 11-9), Ostapenko (ace 13-10) e ter Host (15-11)in esponenziale crescita. Massari (18-13 e 19-14) sostiene la causa biancorossa supportato da ter Host (21-15) e Ostapenko (22-16). Lugano ha poche vie di fuga e coach Radici, per mantenere un sicuro vantaggio, decide di alzare il muro di Piacenza sostituendo Vermiglio con Tencati: il centrale biancorosso va immediatamente a segno regalando alla Copra il secondo set sul 25-17.

Terza frazione più complicata per i piacentini che sono costretti a vedere l’immediato allungo degli ospiti trascinati da Felicio (2-4 e 4-6); coach Radici corre ai ripari chiedendo time out: le sue indicazioni trovano terreno fertile in Alletti e ter Horst capaci di conquistare il pareggio dell’8-8. Gotch (8-9) ma soprattutto il turno in battuta di De Pra (ace 8-10 e 8-11), mettono in seria difficoltà Zlatanov e compagni che vivono un momento di instabilità. L’ace di Massari (12-12) azzera i conti ma Lugano, nonostante i numerosi errori in battuta, viene caricata sulle spalle di Jakovljevic (13-15), De Pra (17-18) e Gotch (ace 18-21) nel tentativo di allungare la gara il più possibile. Zlatanov (19-22) cerca il recupero ma le troppe imprecisioni di Piacenza sono fatali: De Pra chiude a muro sul 21-25.

Nonostante l’avvio di quarto parziale difficile per Piacenza (3-4) gli uomini di coach Radici con grande unione di squadra e determinazione riescono a mettere i bastoni tra le ruota a Lugano, pronta a rischiare ogni pallone pur di allungare la durata della sfida. L’ace di ter Host (7-5) apre la strada a Zlatanov (10-7) e Massari (14-12). Il pallonetto di Vermiglio (17-12) galvanizza la Copra successivamente a segno con Alletti sui 9 metri (19-13) e con lo stesso palleggiatore (21-14). Coach Radici a questo punto dà largo spazio alla panchina: dentro Kohut per Ostapenko, Tavares per Vermiglio e Page per Zlatanov. Lugano cade sotto il rullo compressore di Piacenza e i padroni di casa non si fanno pregare con Kohut che veste i panni del protagonista: suo il muro del 24-15 e l’attacco di chiusura sul 25-16.

Andrea Radici (allenatore Copra Volley Piacenza): “ Questa vittoria ci voleva soprattutto per il morale della squadra. Non posso negare che la soddisfazione è anche per i 3 punti conquistati. Nel corso della gara la squadra ha giocato con un po’ di tensione che non ha permesso agli atleti di giocare in modo sciolto. Nel terzo set abbiamo avuto alcune insicurezze, i nostri avversari sono stati bravi ad approfittarne”.

Mario Motta (allenatore #Dragons Lugano): “Abbiamo avuto dei buon momenti di gioco quando la squadra non ha giocato esclusivamente sul piano fisico. Quando siamo riusciti in questo intento siamo riusciti a rimanere in partita, ma quando il pensiero era fisso sul tirare il più forte possibile il nostro livello di gioco è calato. Il fondamentale che ci ha più compromesso è stata la battuta, basta vedere il numero di ace messi a segno da noi e da Piacenza. Piacenza ha vinto meritatamente, auguro a Zlatanov e compagni di fare un bel percorso in Champions League”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.