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Comitato utenti ferrovie “Rivedere rimborsi per ritardi e treni soppressi”

Il C.R.U.F.E.R (comitato regionale utenti ferrovie Emilia Romagna) ha inviato un’istanza all’Autorità di regolazione dei trasporti segnalando la carenza del Consorzio Trasporti Integrati (C.T.I composto da Trenitalia e TPER), che gestisce il trasporto ferroviario in Emilia – Romagna, nei rapporti con gli utenti.

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Il C.R.U.F.E.R (comitato regionale utenti ferrovie Emilia Romagna) ha inviato un’istanza all’Autorità di regolazione dei trasporti segnalando la carenza del Consorzio Trasporti Integrati (C.T.I composto da Trenitalia e TPER), che gestisce il trasporto ferroviario in Emilia – Romagna, nei rapporti con gli utenti.

In particolare, evidenzia il Presidente del C.R.U.F.E.R, Renato Golini, sono due gli aspetti che sono stati segnalati: – Il rimborso agli utenti ferroviari per ritardi e cancellazioni per i biglietti di corsa semplice, ritenuti inapplicabili nel trasporto ferroviario della nostra Regione, chiedendo, di conseguenza, di procedere ad una revisione dei parametri previsti dal Regolamento CE 1371/2007 che sono stati recepiti nei termini massimi, modificandoli affinché gli stessi si riducano fino ad essere fruibili dagli utenti, inserendo chiaramente le cancellazioni come elemento valido nel conteggio, con il dimezzamento dei tempi previsti per i ritardi, della tempistica di rimborso, dei minimi rimborsabili ed il raddoppio delle percentuali di rimborso.

Se adesso il viaggiatore può richiedere un’indennità pari al 25% del prezzo del biglietto per ritardi tra 60 e 119 minuti (per biglietti di almeno euro 16,00) e il biglietto di seconda classe costa: da Piacenza a Bologna euro 10,70 da Rimini a Bologna euro 9,50 da Piacenza a Rimini euro 18,60 è evidente che i rimborsi sono impossibili per le brevi e medie distanze e rarissimi nel terzo caso. – La totale mancanza di tracciabilità delle procedure di raccolta e smistamento degli oggetti smarriti sui treni regionali dell’Emilia – Romagna. In concreto non esiste tracciabilità, dopo la chiusura, negli anni scorsi, degli uffici oggetti smarriti nelle stazioni, da parte dell’utente che cerca un oggetto smarrito, per sapere se : – L’oggetto è stato ritrovato, – In caso di ritrovamento a quale ufficio comunale oggetti smarriti è stato consegnato, – chi l’ha consegnato – quando è stato consegnato.

Manca, quindi, la parte operativa di quanto previsto nella Carta dei Servizi Regionale, tanto che non ci risultano ritrovamenti di oggetti smarriti sui treni regionali, mentre al contrario, sui convogli dell’Alta Velocità, Trenitalia mette a disposizione tutti i suoi uffici territoriali come punto di riferimento per gli utenti che hanno lasciato oggetti su questi convogli. Ci rivolgiamo, conclude Golini, all’Autorità di regolazione dei trasporti, affinché esamini queste situazioni, riconoscendo i giusti diritti agli utenti del trasporto ferroviario dell’Emilia – Romagna.

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