“Cyberbulli”: alla Polizia Postale una denuncia alla settimana foto

Nel Salone delle Armi della Prefettura di Piacenza l’incontro con gli studenti delle scuole medie superiori, dedicato al tema di prevenzione del bullismo e dello spaccio di droga nelle scuole.

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Nel Salone delle Armi della Prefettura di Piacenza stamani l’incontro con gli studenti delle scuole medie superiori, dedicato al tema di prevenzione del bullismo e dello spaccio di droga nelle scuole.

All’incontro sono presenti Antonio Mosti Direttore del Sert di Piacenza, Alberto Genziani Educatore, Salvatore Blasco Dirigente della Squadra Mobile della Questura, Pietro Vincini Responsabile della Polizia Postale, nonché due atlete della squadra Nordmeccanica Rebecchi Volley.

Dopo i saluti del prefetto Anna Palombi, gli esperti protagonisti del convegno sono stati intervistati direttamente dai ragazzi, sollecitati dal capo di gabinetto Marilena Razza.

Salvatore Blasco, dirigente della squadra mobile, ha lanciato un messaggio ai ragazzi: “Non restare immobili davanti a episodi di bullismo, ma andare a denunciare e a sporgere querela, non spaventarsi e parlarne in famiglia. Non fare solo il vostro bene, ma anche quello di questi ragazzi, che possono capire di fare qualcosa di sbagliato”.

Il responsabile della polizia postale di Piacenza Pietro Vincini ha parlato della diffusione del fenomeno sul web: “Parliamo di cyber bullismo, chi si rivolge a noi deve capire dove finisce lo scherzo e inizia il reato. Molti pensano che uno scherzo su internet resti in un mondo virtuale, in realtà non è più così. Chi decide che lo scherzo in realtà lo offende e lo ferisce può rivolgersi a noi, facendo partire l’attività di indagine. Quindi dallo scherzo si passa al reato. L’anonimato in internet non esiste: e’ possibile risalire alle reti utilizzate dai bulli e quindi ai bulli stessi. In provincia di Piacenza si registra almeno una persona alla settimana che si rivolge alla polizia postale per denunciare di essere vittima di cyber bullismo: con offese e ingiurie tramite social network e blog. La percentuale è alta”.

Alberto Genziani, educatore, ha fatto notare: “I casi di bullismo accadono in prevalenza durante la ricreazione e il tragitto casa scuola e nel cambio dell’ora. Sono questi i momenti in cui questi episodi di verificano al 90 per cento dei casi”.

Antonio Mosti, direttore Sert, ha annunciato che partirà nelle prossime settimane un’indagine sul disagio e il bullismo condotta da educatori per il Comune di Piacenza. A Mosti è stato chiesto come si sviluppi la dipendenza dagli stupefacenti. “E’ difficile -risponde il direttore del Sert – capire come questo accada, ci sono sostanze che facilitano lo sviluppo della dipendenza. Entrano in gioco anche lo stile di vita del singolo. Non sempre si inizia a fare uso di sostanze stupefacenti perché si è in difficoltà e si hanno problemi, magari fosse così semplice. Spesso si inizia per emulazione o perché, ed è il caso del doping, si ha bisogno di un ‘aiuto’ per emergere o stare bene, essere accettati dal gruppo”.

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