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Dal 2008 a Piacenza gli investimenti dei pedoni cresciuti del 60 per cento foto

I dati emersi dall’elaborazione del Centro Studi Continental segnalano che, purtroppo, l’attenzione nei confronti dei pedoni (che sono gli utenti più deboli presenti sulla strada) negli ultimi anni non è stata adeguata 

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Tra il 2008 ed il 2013 in Emilia Romagna gli incidenti stradali sono diminuiti del 16,6%, mentre sono aumentati dell’8% gli incidenti con investimento di pedoni. Questi dati emergono da una elaborazione del Centro Studi Continental su dati Istat, elaborazione che fornisce anche un prospetto provinciale.

In Emilia Romagna vi sono solo tre province in cui gli incidenti con investimento di pedoni sono diminuiti nel 2013 rispetto al 2008: Rimini (-7,5%), Bologna (-4,1%) e Ferrara (-1,3%). In tutte le altre province è stato registrato un aumento, che arriva fino al +39,4% di Parma ed al +60,3% di Piacenza.

Considerando l’incidenza degli incidenti con investimento di pedoni sul totale, in Emilia Romagna si è passati dal 6,6% del 2008 all’8,5% del 2013, con un aumento di 1,9 punti percentuali. In testa alla graduatoria delle province vi è Bologna (10,7%), seguita da Piacenza (9,6%) e Parma (9,4%).

Nell’intera Italia, tra il 2008 ed il 2013 gli incidenti stradali sono diminuiti del 17,2%. Sempre nel periodo considerato, però, gli incidenti con investimento di pedone sono aumentati del 4,3%. Nel 2008 gli incidenti con investimento di pedone erano l’8,5% del totale. Nel 2013 questa percentuale è passata al 10,7%, con un aumento di 2,2 punti percentuali.

I dati emersi dall’elaborazione del Centro Studi Continental segnalano che, purtroppo, l’attenzione nei confronti dei pedoni (che sono gli utenti più deboli presenti sulla strada) negli ultimi anni non è stata adeguata all’obiettivo minimo di ottenere un andamento quanto meno simile a quello del complesso degli incidenti. Infatti, come si è detto, a fronte di un calo degli incidenti totali vi è stato addirittura un aumento, e non trascurabile, degli incidenti con investimento di pedoni.

Non si sono quindi dimostrate sufficientemente efficaci le campagne di comunicazione che negli ultimi anni hanno esortato gli automobilisti a porre maggiore attenzione al rispetto dei pedoni. Ciò non vuol però dire che queste campagne debbano cessare: al contrario, devono se possibile essere intensificate per produrre un’inversione di tendenza in tempi brevi. Non solo: forse non bastano le campagne di comunicazione, ma bisogna che si studino altri provvedimenti utili per diminuire il numero di incidenti con investimento di pedoni. La questione del rispetto dei pedoni deve assumere un ruolo di primo piano tra gli obiettivi dell’azione delle autorità competenti, delle case automobilistiche ed anche delle scuole guida.

E’ questo anche uno degli obiettivi primari che il Gruppo Continental da anni persegue attraverso le sue differenti divisioni in ottica di una costante protezione dell’utente della strada in senso lato.

Gruppo Continental
Con un fatturato di circa 33,3 miliardi di euro per il 2013, Continental è tra i leader mondiali nelle subforniture per il settore automotive. Nella veste di produttore di impianti frenanti, sistemi e componentistica per motore e telaio, strumentazione, soluzioni per infotainment, elettronica di bordo, pneumatici e prodotti tecnici in elastomeri, Continental fornisce un importante contributo alla sicurezza e alla salvaguardia del clima globale. Continental, inoltre, è un partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli.
Attualmente Continental ha un organico di oltre 186.000 persone in 49 paesi.

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