Quantcast

Falsi incidenti per fregare le assicurazioni, coinvolti due medici 

Risarcimenti che sfiorano i 40mila euro, ottenuti falsificando carte e referti con l’appoggio di due medici compiacenti e di un avvocato, quest’ultimo già noto alla Procura di Piacenza

Nuove truffe alle assicurazioni con risarcimenti da 40mila euro. Coinvolti due medici

Risarcimenti che sfiorano i 40mila euro, ottenuti falsificando carte e referti con l’appoggio di due medici compiacenti e di un avvocato, quest’ultimo già noto alla Procura di Piacenza. È il nuovo filone d’inchiesta sulle truffe assicurative, scoperto dagli inquirenti nel corso della maxi indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Bobbio, che nel giugno scorso portò ad oltre 100 indagati, coinvolti nella simulazione di sinistri stradali.

Anche in questo caso si parla di finti incidenti, ma i protagonisti sono nuovi –  ad eccezione di un legale piacentino, già finito agli arresti – così come il sistema ideato per mettere a segno la truffa. Ad oggi sono cinque le ordinanze di misura cautelare emesse dalla Procura, oltre a diverse persone indagate a piede libero, il cui numero sembra destinato a crescere. I sinistri fasulli, finora accertati, sono una decina, e venivano architettati “sulla carta”. I sedicenti feriti si presentavano al Pronto Soccorso della città, dove il medico, complice del raggiro, garantiva loro un referto con numerosi giorni di prognosi, rinnovandolo anche successivamente, in modo da ottenere risarcimenti cospicui. Il tutto con il sostegno di carte falsificate, risonanze magnetiche comprese.

Il piano giungeva poi a buon fine, grazie all’intervento del medico dell’assicurazione e dell’avvocato. L’accusa nei confronti delle persone finite al centro dell’inchiesta è di concorso in truffa ai danni delle assicurazioni. Il medico del pronto soccorso di Piacenza, accusato anche di falso in atto pubblico, è stato sospeso dal servizio, così come il medico dell’assicurazione, che deve rispondere anche di falso ideologico, entrambi sono stati denunciati.

Le indagini dei carabinieri, per approfondire tutti i contorni della vicenda, sono ancora in corso.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.