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Fondi Europei: a Piacenza spesi 88 milioni dal 2008 al 2013. Ecco come

Nella Provincia di Piacenza sono stati monitorati (approvati) 1.490 progetti per un ammontare complessivo di 88,3 milioni di euro che rappresenta il 5,62% di tutti i finanziamenti regionali. LA PILLOLA DI ECONOMIA di Mauro Peveri

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Nuova puntata della rubrica di PiacenzaSera.it “Economia in pillole” curata da Mauro Peveri. Motociclista e cultore della musica rock degli anni ’70, Mauro Peveri è soprattutto un commercialista esperto di svariate materie economiche e finanziarie: si occupa, tra le altre cose, di consulenza per le imprese, gestione della corporate governance, e di organizzazione aziendale.

La sua nuova pillola si occupa del tema dei finanziamenti europei: si parla sempre più spesso delle opportunità di investimento legate ai fondi che arriveranno da Bruxelles sul territorio nei prossimi anni, ma come sono stati spesi quelli della precedente programmazione 2007-2013? Le risposte di seguito. 

 

Finanziamenti UE e statali a fondo perduto: a chi sono erogati e a che cosa servono

Come ho già scritto in precedenti articoli uno dei fattori che ha aggravato la situazione economica del nostro Paese è il crollo degli Investimenti che hanno notevole importanza nella crescita economica dei territori.

In Emilia Romagna tra il 2008 e il 2013 gli Investimenti sono diminuiti del 28% (Fonte Prometeia).

A questo proposito, ritengo utile sottolineare che l’Unione Europea ha programmato in passato – periodo 2007 / 2013 – e sta per farlo anche nel prossimo futuro – periodo 2014- 2020 – l’erogazione di un pacchetto consistente di finanziamenti a fondo perduto, con lo scopo di aumentare la coesione economica tra le regioni europee più arretrate e quelle più avanzate.

Per anni ci siamo sentiti dire che l’Italia ha utilizzato poco e male i finanziamenti europei disponibili, proviamo a esaminare se queste affermazioni sono vere.
Nel 2014 sta per essere ultimato il ciclo d’investimenti europei relativo al periodo 2007-2013, che per il nostro Paese ha significato l’erogazione di circa 100 miliardi di euro di finanziamenti a fondo perduto, in parte finanziati con soldi della Ue e in parte con fondi statali:

RISORSE FINANZIARIE 2007-2013 ( DATO DI LUGLIO 2012 )

 In milioni di euro

Fondi europei (FS 2007-2013) (*)

 

Cofinanziamento nazionale ai programmi operativi dei Fondi strutturali

26.927,70

Fondi strutturali UE (POR, PON, POIN)

27.965,00

Fondi nazionali (FSC 2007-2013) (**)

 

Delibere CIPE o ex lege, a singoli progetti speciali

17.386,80

PAR delle Regioni del Centro-Nord (eccetto il Lazio), Abruzzo e Molise e alcuni utilizzi disposti con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (OPCM) o ex lege

6.432,50

Delibere CIPE settoriali

10.178,90

Obiettivi di servizio Mezzogiorno

1.044,00

Disponibilita da programmare

4.345,30

Piano di Azione per la Coesione (PAC) (***)

 

Interventi del PAC con programmazione propria

5006,3

TOTALE

99.286,60

I finanziamenti europei hanno raggiunto tutte le Regioni italiane anche se, ovviamente, con differente intensità (tra tutti i Paesi Europei, il nostro Paese registra le maggiori differenze in termini di fondamentali economici tra le Regioni avanzate del nord e quelle sottosviluppate del Sud).
Come sono stati utilizzati questi soldi?

La risposta è sul sito web www.opencoesione.gov.it, appositamente realizzato dal Governo italiano per essere liberamente consultato; in questo sono stati tracciati tutti i finanziamenti concessi nel periodo 2007 – 2013, suddivisi per territorio (Regione, Provincia, Comune), importo del finanziamento, settore d’intervento, soggetto programmatore (lo sponsor pubblico) e soggetto attuatore (chi ha realizzato l’opera e ha utilizzato il finanziamento).

La massa dei dati è enorme e per un esame completo occorrerebbe ben più di un articolo come questo, provo comunque ad estrarne alcuni che possono interessare i lettori di PiacenzaSera.

Partiamo da una tabella che confronta cosa si è fatto con i progetti finanziati in Italia, Emilia Romagna e nella Provincia di Piacenza:

 

Descrizione

Italia

%

Emilia Romagna

%

Provincia

Piacenza

%

Infrastrutture

45.598.045.218

56,97%

160.628.858

10,22%

6.675.000

7,56%

Acquisto beni e servizi

20.568.128.298

25,70%

1.094.712.473

69,67%

67.904.298

76,91%

Incentivi alle imprese

9.829.267.423

12,28%

241.815.760

15,39%

12.491.865

14,15%

Contributi a persone

3.067.714.927

3,83%

66.476.449

4,23%

1.219.876

1,38%

Conferimenti capitale

978.978.324

1,22%

7.660.000

0,49%

0

0,00%

Non disponibile

26.447.973

0,03%

0

0,00%

0

0,00%

Totale

80.042.134.190

100,00%

1.571.293.540

100,00%

88.291.039

100,00%

Verso quali settori sono stati erogati i Finanziamenti:

Descrizione

Italia

%

Emilia Romagna

%

Provincia

Piacenza

%

Trasporti

22.626.227.252

28,26%

77.933.834

4,96%

0

0,00%

Ricerca e innovazione

11.713.603.081

14,63%

284.914.001

18,13%

6.287.578

7,12%

Ambiente

9.244.973.563

11,55%

19.649.100

1,25%

950.000

1,08%

Istruzione

8.483.898.731

10,60%

130.073.458

8,28%

8.650.282

9,80%

Occupazione

7.057.285.109

8,81%

645.318.185

41,07%

52.541.623

59,51%

Inclusione sociale

4.232.140.030

5,29%

104.138.214

6,63%

11.550.695

13,08%

Cultura e turismo

3.645.612.976

4,55%

115.953.966

7,38%

4.281.247

4,85%

Città e aree rurali

2.790.055.385

3,48%

0

0,00%

0

0,00%

Rafforzamento PA

2.623.323.970

3,28%

87.854.357

5,59%

300.000

0,34%

Agenda digitale

2.569.505.586

3,21%

29.086.267

1,85%

736.413

0,83%

Competitività imprese

2.419.015.603

3,02%

33.289.149

2,12%

0

0,00%

Energia

2.209.842.095

2,76%

42.366.760

2,70%

2.921.401

3,31%

Infanzia e anziani

453.098.783

0,57%

716.248

0,05%

71.800

0,08%

Totale

80.068.582.164

100,00%

1.571.293.539

100,00%

88.291.039

100,00%

 

Come sono stati spalmati per Comune e per cittadino residente gli 88 milioni circa ricevuti dalla nostra Provincia:

Comune

Fin pro-capite in euro

Borgonovo Val Tidone

728,4

Piacenza

662,3

Zerba

638,3

Cerignale

583,8

Vernasca

562,5

Coli

344,7

Corte Brugnatella

301,1

Lugagnano Val d’Arda

268,5

Ottone

249,6

Pecorara

239,9

Podenzano

216,2

Ferriere

181,1

Piozzano

162,5

Bobbio

147,4

Ziano Piacentino

140,4

Morfasso

132,6

Castell’Arquato

125,3

Ponte dell’Olio

107,5

Farini

104,8

Travo

94,6

Cortemaggiore

90,4

Fiorenzuola d’Arda

88,9

Calendasco

84,5

Gossolengo

63,9

Carpaneto Piacentino

61,4

Caorso

58,6

Vigolzone

56,1

Gropparello

55,1

Rivergaro

52,5

Castel San Giovanni

50,0

Rottofreno

49,7

Monticelli d’Ongina

36,0

Pianello Val Tidone

35,2

Gazzola

32,7

Alseno

27,8

Pontenure

25,0

Agazzano

23,8

Villanova sull’Arda

22,1

San Pietro in Cerro

14,0

Sarmato

11,8

Castelvetro Piacentino

2,2

Cadeo

1,2

Gragnano Trebbiense

1,1

San Giorgio Piacentino

0,9

Bettola

0,7

Besenzone

0,0

Caminata

0,0

Nibbiano

0,0

Nel periodo 2007-2013 nella nostra Regione sono stati monitorati (approvati) 17.692 progetti, in parte già realizzati, altri in corso di realizzazione, per un ammontare complessivo di 1,57 miliardi di euro (vedi tabella), che rappresenta l’1,96% di tutti i finanziamenti approvati in Italia, per una spesa pro-capite pari a circa 354 euro per abitante.

Nella Provincia di Piacenza sono stati monitorati (approvati) nello stesso periodo 1.490 progetti per un ammontare complessivo di 88,3 milioni di euro (vedi tabella), che rappresenta il 5,62% di tutti i finanziamenti regionali erogati, per una spesa pro-capite pari a 302 euro per abitante.

Il primo dato interessante che emerge da questo confronto è che la quota di finanziamenti pro-capite regionali erogati alla nostra Provincia è inferiore del 15% rispetto alla media regionale.

Altra cosa particolare che emerge dalle tabelle sopra riportate è il diverso utilizzo che è stato fatto dei finanziamenti nazionali rispetto a quelli regionali e a quelli riguardanti la Provincia di Piacenza.
A livello nazionale, i tre principali settori d’intervento sono stati: Trasporti, Ricerca e innovazione, Ambiente, che hanno raccolto quasi il 55% di tutti i finanziamenti; il peso di questi settori in Regione Emilia Romagna scende al 24% c.a. e nella nostra Provincia a poco più dell’ 8%.

Questo probabilmente perché a livello infrastrutturale l’Emilia Romagna e la nostra Provincia sono più sviluppate di quanto lo siano le altre Regioni italiane, tuttavia appare abbastanza singolare che una Provincia in cui il Trasporto è un settore molto importante, i finanziamenti erogati siano stati pari allo zero per cento, contro il 28,6% del dato nazionale e il 4,96% del dato regionale.

Altrettanto inspiegabile è perché i finanziamenti in Ricerca e innovazione nella Provincia di Piacenza (7,12% del totale) raggiungano a malapena il 50% del dato nazionale (14,63% del totale) e addirittura un terzo di quello regionale (18,13% del totale).

Nella nostra Provincia i tre settori che raggiungono i migliori risultati sono l’Istruzione, l’occupazione e l’Inclusione sociale, che insieme coprono più dell’ 82% di tutti i finanziamenti ricevuti.

A prima vista, questo potrebbe essere considerato un dato confortante, perché vorrebbe dire che nel nostro territorio le politiche sociali funzionano e i finanziamenti migliorano le condizioni di vita delle persone, la loro professionalità e il loro grado d’istruzione; questo dovrebbe riflettersi in un aiuto concreto ai cittadini e in una maggior attrattività del nostro territorio per le imprese.
Proviamo però a verificare se questa prima analisi sommaria trova riscontro nei dati disaggregati.

Anche in questo caso ci facciamo aiutare dal sito web: www.opencoesione.gov.it

Ho disaggregato i dati Provinciali per soggetti attuatori (coloro i quali hanno ricevono il finanziamento e attuano il progetto) da cui emerge che cinque operatori del settore Formazione hanno raccolto oltre il 60% di tutti i finanziamenti ricevuti dalla nostra Provincia (occorre precisare – come si evince dalla tabella – che una quota non trascurabile di questi fondi sono stati destinati non a corsi di formazione, ma ai servizi obbligatori per l’impiego esternalizzati dalla Provincia di Piacenza):

 

Descrizione

Importo finanziamento

approvato nel periodo 2017-2013

% sul totale finanziamenti

CE.SVI.P. – SOCIETA’ COOPERATIVA

21.475.673,67

24,32%

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

11.400.420,40

12,91%

TUTOR SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA

9.874.300,95

11,18%

EN.A.I.P PIACENZA

9.520.838,67

10,78%

FOR.P.IN. SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA

3.127.538,34

3,54%

Totale

55.398.772,03

62,75%

Di che cosa si occupano i cinque soggetti sopra indicati?
A questo proposito, ci occorre una sintesi dei maggiori progetti attuati (quelli con importo finanziato superiore a 500.000 euro) che, come potete verificare dalla tabella sottostante, fanno parte (tutti tranne due) del settore “Formazione”:

DPS_TITOLO_PROGETTO

FINANZ TOT PUBBLICO

SOGGETTI_ATTUATORI

SERVIZIO DI ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE PRESSO I CENTRI PER L’IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA

2.350.046,00

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

RIPETIZIONE DI ANALOGO SERVIZIO PER ACCOGLIENZA, INFORMAZIONE, CONSULENZA ORIENTATIVA, PRESELEZIONE, ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO E RACCORDO CON I SERVIZI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA PROVINCIA D

1.274.695,50

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

OBBLIGO FORMATIVO2007/2009

969.000,00

EN.A.I.P PIACENZA

LUGAGNANO – RISTRUTTURAZIONE E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELL’EDIFICIO EX-FIENILE ADIACENTE AL SITO ARCHELOGICO, CON CREAZIONE DI AULE DIDATTICHE, LABORATORI, SALA ESPOSITIVA, PUNTO RISTORO, BOOK SHOP, SERVIZI IGIENICI E BIGLIETTERIA

900.000,00

PROVINCIA DI PIACENZA

PROGETTO PER I SERVIZI PER IL LAVORO 2012/2014

864.282,06

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

SERVIZI DI ACCOGLIENZA, INFORMAZIONE, INCONTRO FRA DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO E CONSULENZA PER PERSONE DISOCCUPATE E, IN PARTICOLARE, PERSONE DISOCCUPATE E IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DELL¿ART. 2, COMMI 18 E 19 DEL REGOLAMENTO (CE) N. 800 DEL 06/08/2008 (LOTTO 3)

849.991,30

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

PROGETTO SPL SERVIZI PER IL LAVORO

801.673,60

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

APPALTO PER IL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA, INFORMAZIONE, CONSULENZA ORIENTATIVA, PRESELEZIONE, ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO E RACCORDO CON I SERVIZI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA PROVINCIA DI REGGIO

778.744,44

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

OBBLIGO FORMATIVO2007/2009

762.000,00

TUTOR SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA

AREA INSTALLAZIONE IMPIANTI ELETTRICI E TERMO-IDRAULICI ¿ OBBLIGO FORMATIVO 2010-2012

713.288,00

TUTOR SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA

OBBLIGO FORMATIVO 2010-2012OPERATORE ALLE CURE ESTETICHE

707.066,00

EN.A.I.P PIACENZA

CONSOLIDAMENTO DEI MOVIMENTI FRANOSI CHE INTERESSANO L’ABITATO DI VIGOLENO IN COMUNE DI VERNASCA (PC).

700.000,00

COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER L’ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA RISCHIO IDROGEOLOGICO RER-MATTM

PROGETTO PER I SERVIZI PER IL LAVORO 2010/2011 (CIG 0533143B82)

579.763,44

WORKOPP SOCIETA’ PER AZIONI ENUNCIABILE ANCHE WORKOPP SPA

PIANO COMPLESSO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE, RICONVERSIONE E RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DEL COMPARTO COSTRUZIONI (AZIONE 2)

578.864,00

CE.SVI.P IMPRESA SOCIETA’ COOPERATIVA

OBBLIGO FORMATIVO 2009/2011OPERATORE DELL’AUTORIPARAZIONE

523.000,00

EN.A.I.P PIACENZA

OBBLIGO FORMATIVO INSTALLAZIONE IMPIANTI ELETTRICI E TERMO-IDRAULICI ANNO 2009-2011

505.000,00

TUTOR SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA

OBBLIGO FORMATIVO 2009/2011OPERATORE ALLE CURE ESTETICHE

505.000,00

EN.A.I.P PIACENZA

Totale

14.362.414,34

 

Dopo questa corposa massa di numeri, faccio una breve analisi e alcune proposte operative.

Il quadro dei numeri indica che la Regione Emilia Romagna riceve finanziamenti europei e statali e li eroga a Piacenza, oltre che ad altre Province, privilegiando il settore della Formazione professionale.
Siamo sicuri che questo sia il miglior modo di investire i finanziamenti ricevuti?

Ho molto rispetto per i corsi di formazione per i giovani in cerca di lavoro o per coloro che l’hanno perso, ma siamo certi che i 707.066 euro e i 505.000 euro, per un totale di euro 1.212.066, spesi per formare operatori delle “cure estetiche”, non potessero essere impiegati in modo più produttivo?

Quanto alla Workopp riporto una sintesi di un recente articolo (24/09/2014) di Barbara d’Amico sul Corriere Blog:

<<..Una agenzia del lavoro in difficoltà, 70 dipendenti che dalla scorsa primavera ricevono lo stipendio a singhiozzo (o non lo ricevono più) e un Presidente che sta cercando la quadra con i rappresentanti sindacali dopo aver ereditato una società in crisi.
E’ il breve riassunto della vicenda Workopp, una agenzia per la ricerca e la selezione di personale aderente a Legacoop. Insomma, un’azienda che ha come scopo quello di ricollocare persone disoccupate o in cerca di occupazione e che, paradossalmente, non ha i mezzi per far andare avanti la propria attività>>.

In Italia, diversamente da quello che accade in altri Paesi Europei, non è stato attivato un meccanismo per monitorare le ricadute economiche dei finanziamenti erogati sul territorio di riferimento: il calcolo del numero di persone che hanno trovato lavoro dopo aver fatto un corso di formazione, un criterio di misurazione dei costi / benefici, la ricaduta in termini di PIL sul territorio, gli effetti sul tasso di disoccupazione, ecc.

Una parte di quei fondi si sarebbe potuta utilizzare con più profitto nei settori dell’Innovazione e della ricerca e in quello delle infrastrutture, verso le imprese innovative, le start up, progetti quali il rifacimento e lo sviluppo economico delle aree ex militari, e verso il tanto agognato collegamento ferroviario veloce Piacenza – Milano.

Credo che quest’ultimo rientrerebbe nel settore trasporti, che, come prima evidenziato, attualmente conta zero progetti realizzati nella nostra Provincia.
Tuttavia, bisogna essere ottimisti e guardare al futuro per migliorare.

Il 26 novembre 2014 la Commissione Europea ha annunciato (come da comunicato stampa) un piano d’investimenti pari a 315 miliardi di euro per rilanciare la crescita europea e ridurre la disoccupazione.
Il piano è così articolato:

– la creazione di un nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), garantito da fondi pubblici, per mobilitare almeno 315 miliardi di euro d’investimenti aggiuntivi nel corso dei prossimi tre anni (2015-2017);
– la creazione di una riserva di progetti credibile accompagnata da un programma di assistenza per incanalare gli investimenti verso i settori in cui sono maggiormente necessari;
– un’ambiziosa tabella di marcia per rendere l’Europa piu` attraente per gli investimenti ed eliminare le pastoie regolamentari.

In base alle stime della Commissione europea, le misure proposte, considerate nel loro insieme, potrebbero aggiungere tra 330 e 410 miliardi di euro al PIL dell’UE nell’arco dei prossimi tre anni e creare fino a 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro.

Il tempo però “stringe” e la classe dirigente piacentina dovrebbe indirizzare il proprio impegno verso la pianificazione di pochi ma significativi progetti da realizzare nei prossimi cinque anni; in questo modo approfitteremmo del rifinanziamento che l’Unione Europea ha concepito nel il prossimo futuro per progetti come:

il collegamento ferroviario Piacenza – Milano e Piacenza – Reggio Emilia (interconnessione dell’alta velocità),
la tangenziale nord di Piacenza,
l’acquisto delle aree militari e la loro riprogettazione (ad esempio la loro trasformazione nella silicon valley piacentina),
la creazione di un parco sul Po e sul Trebbia collegato alla città,
l’acquisto dell’aeroporto militare e la sua trasformazione in scalo merci, con la partecipazione di Ikea, Tnt, Amazon, e tutti gli operatori della logistica.

La realizzazione di anche uno solo di questi progetti avrebbe ricadute importanti sulla nostra Provincia in termini di Pil, rafforzamento delle imprese locali e diminuzione del tasso di disoccupazione.

Mauro Peveri
mauro.peveri@gmail.com

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