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Franz, da 30 anni sulle cresta dell’onda. La presentazione di “Surf play”

"Surf play” di Francesco "Franz" Fiorentino e Tommaso “Tom” Lavizzari è stato presentato al circolo Arci Vik di Piacenza

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Quando in Italia si intavola una discussione sul surf il nome di Francesco Fiorentino non può non saltare fuori. “Franz” è l’anima del Surfer’s Den, uno storico locale di Milano, tana dei surfisti e dei tanti amanti della cultura underground, e musicista dei “Club 27” (indimenticabile il loro concerto al Transilvania di Piacenza con i Black Lips ndr). Ed ora è anche scrittore: insieme a Tommaso “Tom” Lavizzari ha scritto “Surf play” (Volo libero edizioni) un autentico decalogo per chi ama cavalcare le onde.

“”Surf play” nasce da una specifica richiesta dell’editore di Volo Libero – ha spiegato Franz nel corso della presentazione del volume al circolo Arci Vik di Piacenza – che voleva un libro che trattasse la tematica del surf in maniera sociologica analizzando la sua storia dalle prime testimonianze, poi l’evoluzione che ha avuto, le influenze che ha preso e che ha dato a livello di moda, costume e controcultura”.

Franz è un vero esperto della tavola: “Sono quasi trent’anni – ha continuato – che pratico questo sport, faccio tavole e mute da surf. Poi ho un locale che si chiama Surfer’s Den e organizzo corsi”. Dall’alto della sua esperienza non manca di parlare della scena in Italia: “La situazione è fantastica – spiega – al di là che ci siano molti “poser” abbiamo uno dei surfisti migliori del mondo, ovvero il 18enne Leonardo Fioravanti, e numerosi club. Oggi la scena è molto meno litigiosa rispetto a 30 anni fa, non c’è più, competizione sfrenata”.

I posti migliori per fare surf? “Levanto – spiega Franz – anche se il mio hot spot è Marina di Carrara. E poi la Sardegna, in particolare l’Oristanense che è meglio delle Canarie…”

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