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Giunta comunale, Dosi: “Ho chiesto a Rabuffi di restare fino a fine anno”

Consiglio comunale di Piacenza, il sindaco Paolo Dosi ha risposto alle diverse sollecitazioni venute dall’aula durante le comunicazioni iniziali: il primo cittadino si è soffermato ancora sulla scelta di Rifondazione Comunista di abbandonare la maggioranza

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Consiglio comunale di Piacenza, il sindaco Paolo Dosi ha risposto alle diverse sollecitazioni venute dall’aula durante le comunicazioni iniziali: il primo cittadino si è soffermato ancora sulla scelta di Rifondazione Comunista di abbandonare la maggioranza. Dosi ha chiesto all’assessore di quel partito, Luigi Rabuffi, di restare in carica fino a fine anno. 

Rispetto all’indagine de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita, che ha visto Piacenza retrocedere in classifica, Dosi ha detto: “Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, e’ evidente che fanno riferimento soprattutto alla sicurezza, siamo peggiorati, così come molte altre città del Nord. Sappiamo che quel dato che crea preoccupazione e’ quello dei furti in appartamento, realizzati da bande che agiscono da altre province. Dovremo mettere in campo azioni per contrastare questo fenomeno, dedicheremo uno spazio per presentare queste azioni”.

Sul tema dei profughi, Dosi ha rimarcato: “noi abbiamo fatto un esercizio di equità, perché venga adottato un criterio se non comunale su base distrettuale. E’ poi il richiamo a un senso di responsabilità collettivo: dobbiamo far fronte insieme a questa emergenza”.

Per quanto riguarda il divieto alla distribuzione degli alcolici da asporto nella zona di via Roma, “e’ quanto già inserito – ha osservato il sindaco – nel regolamento di polizia municipale. Abbiamo realizzato locandine in 8 lingue, che sarà distribuito nella zona di via Roma. Questa diffida, e’ la nostra speranza, che possa aiutare”.

E sull’assessore Rabuffi: “Io per primo apprezzo il suo operato. Io gli ho chiesto di restare in giunta fino alla fine dell’anno, per terminare alcune pratiche che sono di sua competenza, sia per sperare che possa maturare una decisione diversa, anche se le conduzioni non sono favorevoli in questo senso”.

IL DIBATTITO

Mirta Quagliaroli (M5s) solleva il problema della mancata ordinanza che definisce gli orari per l’attività di acconciatori e estetisti. Un tema sollevato da numerosi operatori del settore, dice Quagliaroli, e che dovrebbe essere al centro di una commissione che deve essere convocata al più presto, cui dovranno partecipare anche i rappresentanti delle associazioni di categoria. 

Paolo Garetti (lista Sveglia): ’L’analisi che esce dall’indagine de ’Il Sole 24 Ore’ mostra che c’è qualcosa da cambiare, e’ necessario un cambio di passo. C’è una certa discrepanza tra la 72esima posizione per saldo negativo dei trasferimenti dei piacentini e il secondo posto per immigrazione: vuol dire che non si fa nulla per far restare i nostri concittadini’.

Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi): “E’ notizia fresca di questi giorni della fuori uscita di Rifondazione dalla maggioranza, e che l’assessore Rabuffi, di cui tanto si parla bene, forse verrà sostituito, anche se io spero di no. Io chiedo ai miei colleghi di maggioranza, ai partiti, di essere coerenti e cioè di sostenere, per il bene della nostra città, di sostenere questa maggioranza che, da qualche tempo a questa parte ha cambiato marcia, ed è intervenuta su partite importanti (Borgo Faxhall, via Roma). Se invece per opportunità personali, per fazioni all’interno del proprio partito, andiamo ad intervenire in quella che è una priorità del sindaco, cioè nominare un assessore, noi non facciamo il bene della città”. 

Laura Rapacioli (Pd) a Comacchio premiazione per i Comuni ricicloni: “Piacenza premiata per l’impegno nella raccolta differenziata della carta”.

Filiberto Putzu (Forza Italia) ha dato la notizia che un architetto piacentino, Patrizio Losi, già membro del Cda di Acer Piacenza, e’ entrato a far parte del consiglio nazionale di Federcasa: “Può aiutarci a portare avanti le nostre istanze”.

Stefano Perrucci (Pd) ha affermato: “Faccio i miei auguri e i miei complimenti ai neo consiglieri regionali. Il riconoscimento assegnato all’architetto Losi e’ importante per tutta Piacenza, mi auguro che l’assessore Cugini coglierà questa opportunità per risolvere alcune problematiche che si sono presentate”.

Manuel Rossi (Pd) interviene per criticare il provvedimento che dispone il divieto di vendita di alcolici da asporto: “Penalizza solo gli esercenti, può essere efficace se inserito in un quadro complessivo di interventi mirati”.

Tommaso Foti (Fd’I-An) interviene su Rabuffi, sulle sue dimissioni annunciate se non già formalizzate: “Le sue dichiarazioni mi sono sembrate una critica mirata ad alcune azioni dell’attuale amministrazione, non solo un adeguarsi alle decisioni prese dalla maggioranza dei partiti che lo hanno sostenuto. E’ una maggioranza che perde i suoi pezzi, una decisione non all’insegna dell’individualità, ma dovuta a una crisi politica dopo due anni e mezzo dall’elezione”. E riguardo a Iren, “chiedo alla maggioranza se è morale quanto è stato deciso per ’liberarsi’ dell’ad De Santis, e far arrivare il nuovo amministratore delegato Bianco. A De Santis sono stati liquidazione e nuovo contratto’.

Stefano Borotti (Pd): ’oggi giornata mondiale di lotta all’AIDS. Ricordo che Piacenza ha ospitato una delle prime case di accoglienza per i malati di AIDS, intitolata a don Venturini. Un’opera voluta dalla Chiesa, il simbolo di collaborazione tra il mondo religioso e le istituzioni civili della nostra città. Unendo gli sforzi si possono affrontare temi importanti per realizzare opere di grande significato”.

Massimo Polledri (Lega): ’voglio anch’io fare i miei auguri ai neo consiglieri regionali. Intervengo però in merito alle dimissioni del direttore generale dell’Asl in un momento molto importante’.

Marco Colosimo (Pc Viva) interviene a sua volta sulle dimissioni dell’assessore Rabuffi, definito “persona sempre corretta”. Interviene anche sugli esiti dell’indagine del Sole 24 Ore. ’Io do la colpa di questa situazione al prefetto, poi al questore e anche al sindaco – continua Colosimo -, le direttive sulla distribuzione dei profughi devono essere rispettate’.

Interviene ancora il consigliere Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi), con una mozione d’ordine, per censurare il collega Polledri, il quale indossa una felpa verde con la scritta Piaseinza, con il logo della Lega Nord sul braccio. ’Non si può venire in consiglio comunale con indosso il simbolo del proprio partito’.

Il presidente del consiglio Claudio Ferrari fa presente come sia necessario vestirsi in modo adeguato. Il consigliere Massimo Polledri replica sostenendo di non aver violato nessun regolamento.

Daniel Negri (Pd): “In merito all’indagine del Sole 24 Ore, io credo che tutti gli interventi siano stati costruttivi. Si chiede al sindaco di lavorare insieme al prefetto e al questore, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione. E’ il presidio del territorio l’unico deterrente per contrastare epidosi criminosi, causati da bande provenienti da altre province. In merito a Rifondazione, noi pensiamo che spetti al sindaco decidere in merito alla composizione della Giunta. Il Pd non effettuerà nessun tipo di imposizione, svolgerà il suo ruolo di confronto, di analisi dello stato attuale della maggioranza per andare avanti al meglio con l’attuazione del programma dell’amministrazione”. 

Gianluca Ceccarelli (Piacentini per Dosi) ha detto la sua su Rabuffi: “Se si dovesse porre davvero la questione di sostituire l’assessore Rabuffi, credo che si dovrà procedere a una sua sostituzione tenendo conto degli equilibri della coalizione, e quindi anche dell’apporto della lista civica a questa maggioranza. In caso contrario non ho problemi a fare un passo indietro e andare a tenere compagnia a Guglielmo Zucconi nel gruppo misto”.

Carlo Pallavicini, consigliere di Sinistra per Piacenza: “Io e Rabuffi siamo diversi, ma quello che ci accomuna e’ la partecipazione e l’ascolto. Ed e questo che è mancato, già a partire dal secondo mandato Reggi. Questo non significa che da domani ci saranno le barricate sotto palazzo Mercanti, ciascuno di noi continuerà a fare politica secondo le proprie attitudini. Io continuerò a sostenere le posizioni della maggioranza se andranno in aiuto delle fasce popolari”.

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