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Il finale di Pulcheria, premiate cinque donne medico FOTO foto

L'edizione 2014 di Pulcheria si chiude con la presentazione del video Donne & Salute, un'iniziativa lanciata lo scorso anno in occasione del progetto Stati generali della donna a Piacenza

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L’edizione 2014 di Pulcheria si chiude con la presentazione del video Donne & Salute, un’iniziativa lanciata lo scorso anno in occasione del progetto Stati generali della donna a Piacenza.

Nel video, realizzato da Paola Pedrazzini, direttrice artistica di Pulcheria, le storie personali e professionali di 5 donne medico di Piacenza, per raccontare la salute al femminile a tutto tondo. Rosarita Mannina, consigliera di parità della Provincia di Piacenza ha introdotto la presentazione del filmato, nell’auditorium della Fondazione, sottolineando quanto sia importante promuovere corretti stili di vita, il metodo più efficace per dare prevenzione.

L’assessore alle Pati Opportunità di Piacenza, Giulia Piroli, ha quindi intervistato le protagoniste del video.

Manuela Buono, psichiatra e direttore del distretto Città di Piacenza, ha ricordato come gli stati generali della donna siano state “un percorso davvero interessante, oggi le emergenze che riguardano ancora la sanità. Io punto continuamente sugli stili di vita: il vero problema della salute sono le malattie croniche, utilizzando dei comportamenti più sani non le avremmo. La scommessa del futuro e questa”.

Anna Buonaditta, medico di famiglia a Carpaneto ha parlato anche della sua esperienza personale di figlia di un’anoressica. ‘I ruoli si sono invertiti, io ho fatto da madre a mia madre., e su di lei ho fatto la mia prima diagnosi già da bambina – dice-. E’ necessario pensare a un supporto anche per i familiari, perché non è facile per loro’.

Elisa Anselmi, dirigente medico di oncologia, referente del percorso aziendale del tumore alla mammella ha sottolineato: “Grazie a un lavoro di sensibilizzazione fatto negli anni, le donne affette da questo tipo di tumore non si vergognano più, ne parlano liberamente. E’ una delle prime patologie per cui si è capito che unendo diverse discipline si potevano dare cure più efficaci al paziente. Il percorso senologico aziendale e’ riuscito nell’obiettivo di superare il bravissimo professionista, perché noi ogni settimana ci confrontiamo, vediamo il problema sotto tutti i punti di vista: dalla diagnosi, all’operazione, al recupero e il reinserimento nel mondo del lavoro”.

Rosella Schianchi, dirigente medico di radiodiagnostica, dice di essere grata di poter esercitare la professione con le donne, attività che la arricchisce quotidianamente: “E se una volta le donne si fidavano maggiormente del medico, ora preferiscono rivolgersi alle dottoresse”.

Cristiana Pavesi, ostetrica, responsabile assistenziale dipartimento materno infantile: “Piacenza si è molto impegnata nel garantire alle donne che vivono la gravidanza e il parto tutte le informazioni necessarie per consentire loro di affrontare questa esperienza nel modo che ritengono più adatto. Inoltre sto assistendo ad una riscoperta di questo mestiere, cosa che non può non farmi piacere”.

Infine Cristina Molinaroli, ginecologica direttore UO consultori familiari: “Per rendere effettiva questa possibilità di scelta, c’è anche una parte che spetta alla politica però. Le ragazze di oggi sono più o meno consapevoli della propria salute? Diciamo che è’ un percorso individuale, ed è vero che oggi esistono più opportunità rispetto a una volta. Noi siamo state fortunate, perché abbiamo avuto più difficoltà da affrontare”.

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