Immigrati. Rancan (LN) attacca l’assessore Cugini: “Accoglie clandestini e poi li scarica”

Il consigliere regionale leghista Matteo Rancan replica all’assessore Cugini, dopo essersi fermamente opposto "alla politica di immigrazione selvaggia avallata dalla giunta di Piacenza”.

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“Cugini si infervora per difendere i clandestini ma sembra dimenticare i piacentini, che sono esasperati. La vittoria del centrodestra in provincia e l’ondata di indignazione tra i sindaci, scatenata dall’atteggiamento dell’amministrazione di Piacenza, sono segnali che il Pd dovrebbe cogliere, invece – non senza presunzione – si ostina a giudicare il proprio operato immune da critiche”.

Così il consigliere regionale leghista Matteo Rancan replica all’assessore Cugini, dopo essersi fermamente opposto “alla politica di immigrazione selvaggia avallata dalla giunta di Piacenza”.

“Il delirio politico amministrativo lo sta creando il governo, con le politiche pro immigrati fino ad oggi portate avanti, e l’ amministrazione del Comune di Piacenza, che ha scelto di garantire ospitalità a 189 clandestini, e ora vorrebbe scaricarli sulle spalle degli altri comuni, proprio mentre lo scandalo mafia capitale rivela che le cooperative di Buzzi avevano interessi anche in Emilia Romagna. A Cugini non basta nemmeno il ricordo del marzo scorso, quando fu coinvolto, suo malgrado, nella rivolta innescata dai profughi che non gradivano i corsi da piastrellisti, preferendo quello per saldatori. Il segno dell’ingratitudine di molti stranieri che lui si ostina ad aiutare a spese pubbliche. Un atteggiamento amministrativo che suona come schizofrenico, anche in considerazione del fatto che in passato lo stesso Cugini si è lagnato della eccessiva presenza di minori stranieri”.

“Riguardo ai costi: ricordo all’assessore che la circolare del Viminale, che allego, prevede che per ciascun ‘richiedente protezione internazionale’ (uno su dieci, in media, la ottiene) devono essere destinati per l’accoglienza 30 euro più Iva, comprendente – cito testualmente – biancheria, mediazione linguistica, abbigliamento adeguato alla stagione, prodotti per l’igiene, una tesseraricarica telefonica da 15 euro all’ingresso e un pocket money giornaliero di 2,5euro. Oltre, ovviamente, all’assistenza sanitaria gratuita e garantita”.

“Se questo non è razzismo al contrario, poco ci manca: recentemente ho incontrato un piacentino, con moglie disoccupata e tre figli a carico, che ha impiegato 16 anni per ottenere una casa popolare dal comune di Piacenza. Meglio essere populisti che girarsi dall’altra parte”. “Riguardo al discorso degli slogan ricordo all’assessore che sono stato eletto perché 4.515 piacentini, che ringrazio, hanno creduto in me e nel programma della Lega Nord”. “Alla luce di questo sono fiero di essere giudicato populista, se questo vuol dire difendere l’interesse della nostra gente, e non degli ultimi arrivati”.




Scarica la circolare Viminale su costi profughi

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