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L’antologia del Fiume Po: Elisa Anelli

Nuovo arrivo in libreria per la casa editrice piacentina Edizioni Officine Gutenberg.

Nuovo arrivo in libreria per la casa editrice piacentina Edizioni Officine Gutenberg. Si tratta de “L’antologia del fiume Po. Una Spoon River piacentina”, una sorta di omaggio al celebre volume di Edgar Lee Masters. Qui vengono raccolte una serie di poesie, corredate da foto originali, scritte da Emanuela Albanese, Gabriella Brunini, Brunello Buonocore, Paola Cerri, Gabriele Dadati, Melania Dadati, Chiara Ferrari, Marco Ferrari, Domenico Ferrari Cesena, Patricia Ferro, Paolo Garetti, Piera Marchioni, Giovanni Battista Menzani, Manuela Merli, Marco Murgia, Claudio Sesenna, Barbara Tagliaferri, Ottavio Torresendi, Fabrizio Tummolillo.



Il volume è curato da Gabriele Dadati e Giovanni Battista Menzani. Le foto sono state scattate da Emanuele Ferrari e Massimo Cassinari. 

 
Di seguito vi proponiamo una delle poesie contenute nell’antologia. 

Elisa Anelli

Prostituta
(Piacenza, 1855 – Dolceacqua, 1876)
Sepolta a Santimento
 
Mi chiamano la Rosa Rossa,
ma il mio nome è Elisa.
Tutti dicevano che ero bella, la più bella.
Sola e libera regalavo baci e sorrisi a chi ne chiedeva
senza sognare nulla per me;
credevo di conoscere gli uomini,
l’amore
e di avervi rinunciato
fino al giorno in cui bussò uno straniero alla mia porta.
Capii che era lui
che aspettavo ogni volta
che aprivo quella porta.
Il suo sorriso era dolce e rassicurante.
Quando si fece avanti sentii di poter trovare riposo nel suo caldo abbraccio.
Sarai il mio re,
gli dissi,
mentre asciugava con mano ferma e gentile le lacrime
che mi scendevano lungo il viso,
e io ti seguirò.
Mi portò in un paese lontano
ma presto le promesse sussurrate divennero pesanti silenzi.
L’ultima cosa che mi ha detto è stata:
“Ogni cosa bella muore”
mentre lo vedevo alzare un coltello stretto nella sua mano.
Come un ladro mi ha strappato alla vita e ai miei giovani sogni.
Una mano pietosa mi ha posto qui e ogni giorno raccoglie per me
[una rosa rossa.
 
Testo di
Emanuela Albanese è nata una mattina d’inizio estate del 1976 dopo una scorpacciata di gelato che aveva fatto sua mamma; forse per questo ne va matta. Le piace anche l’arte in tutte le sue espressioni e non le dispiace pensare che i suoi progetti le sopravvivranno. Si augura che, quando arriverà, la morte la trovi viva.
 
Fotografia di:
Massimo Cassinari, nato a Piacenza nell’estate del ’69, nato ingegnere e diventato un appassionato di viaggi e di fotografia, spera che la vita lo porti a vedere il mondo ma a morire (il più tardi possibile) 
vicino al Po.
 
L’attrice è Erika Calderoni.

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