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Valorizzazione immobili del Demanio, siglata l’intesa per quattro città foto

Nella sala degli affreschi dei Musei Civici di Palazzo Farnese la firma degli accordi di valorizzazione dei beni immobili di proprietà dello Stato che riguardano, oltre al Comune di Piacenza, anche le città di Torino, Trieste e Padova

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Nella sala degli affreschi dei Musei Civici di Palazzo Farnese la firma degli accordi di valorizzazione dei beni immobili di proprietà dello Stato che riguardano, oltre al Comune di Piacenza, anche le città di Torino, Trieste e Padova, rappresentate rispettivamente dagli assessori Gianguido Passoni, Andrea Dapretto e dal sindaco Massimo Bitonci. In rappresentanza della Difesa erano presenti il colonnello Luca Andreoli, consigliere per le politiche di valorizzazione del sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, e il Generale di Divisione Antonio Caporotundo, Vice Ispettore Infrastrutture dell’Esercito Italiano. 

Il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi ha sottolineato il valore dell’accordo: “Stiamo riuscendo a riattivare rigenerare accordi da tempo in attesa di sottoscrizione. Sono presenti i sindaci o rappresentanti di quattro Comuni, perché viene individuato il tempo entro il quale concludere la valorizzazione urbanistica per riuscire ad ottenere il massimo dei benefici, e cioè il 15 per cento del valore degli immobili”.

Il sindaco Paolo Dosi ha parlato di un passaggio importante di un percorso che parte da molto lontano. “Oggi c’è la possibilità inoltre di avere benefici economici in un momento difficile, oltre ad avere la spinta in termini di posti di lavoro. Ringrazio il Demanio per il lavoro predisposto e l’accelerazione che è stata data, così come l’onorevole Alfano e i rappresentanti della Difesa. E’ il modo di rispondere alle difficoltà che adesso viviamo”.

Il Sottosegretario Gioacchino Alfano ha spiegato che “l’obiettivo e’ quello di restituire alla città beni importanti. Più che valorizzare i beni, noi valorizziamo gli strumenti che consentono la restituzione di questi beni. Io sono contrario alle valorizzazioni per reperire risorse, noi mettiamo a disposizione delle città spazi che servono loro. Quello che è importante e’ la pianificazione dell’utilizzo di queste aree, e se attraverso questa azione si riesce a infondere ottimismo, a creare nuovi posti di lavoro e mettere in moto risorse, noi siamo contenti”.

L’accordo per il Comune di Piacenza riguarda sette immobili di proprietà statale: caserma Nino Bixio, caserma Lusignani, caserma Nicolai, ex arsenale militare, ex centro automobilistico, ex ospedale militare e Pertite. Con la firma dell’accordo si costituisce un gruppo di lavoro composto da Demanio, Difesa e Comune di Piacenza per individuare soluzioni tecniche e percorsi amministrativi per il raggiungimento di obiettivi striate gioco condivisi, verificare sinergie e collaborare per la dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, definire gli elementi tecnici, amministrativi e economici finanziari delle iniziative di valorizzazione.

Con la stipula dell’intesa il ministero della Difesa, previa riallocazione delle funzioni militari, si impegna a dismettere e a riconsegnare al Demanio gli immobili militari al fine di includerli in iniziative di valorizzazione e dismissione finalizzate all’abbattimento del debito pubblico o in operazioni di razionalizzazione degli spazi finalizzate al contenimento della spesa pubblica.

L’agenzia del Demanio, invece, conseguita la conformità urbanistica – edilizia delle nuove destinazioni, provvederà all’immissione sul mercato dei beni, al fine di contribuire agli obiettivi di finanza pubblica, ovvero a razionalizzazione e ottimizzazione degli spazi in uso alle amministrazioni.

Prosegue testo dell’accordo: in caso di alienazione dei compendi immobiliari di proprietà dello stato, sarà assegnata al Comune di Piacenza una quota non inferiore al 5 per cento e non superiore al 15 per cento del ricavato attribuibile alla rivendita sul mercato dei beni valorizzati (se questo avviene nell’arco di 12 mesi).

Il Comune di Piacenza intende attivare forme semplificate ed accelerate di variazione dello strumento urbanistico, e si impegna a concludere l’iter urbanistico della valorizzazione degli immobili coinvolti, anche attraverso la sottoscrizione di un accordo di programma.

A siglare le rispettive intese sono stati il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi unitamente ai sindaci Paolo Dosi, dagli assessori Gianguido Passoni (Torino), Andrea Dapretto (Trieste) e dal sindaco Massimo Bitonci (Padova). 

IL COMMENTO DI CONFAPINDUSTRIA

Il Presidente di Confapi Industria Cristian Camisa in merito alla notizia divulgata in data odierna sulla sottoscrizione dell’accordo di Palazzo Farnese dichiara: “Apprendiamo con interesse della firma dell’intesa tra Comune di Piacenza, Agenzia del Demanio e Ministero della Difesa volta a valorizzare buona parte dei beni in stato di degrado della città. E’ un tema di cui si dibatte da anni e sicuramente dal valore strategico per la città e la sua economia. Proprio per questo alto valore riteniamo – afferma Camisa – che la presenza delle parti sociali, in rappresentanza del mondo del lavoro e dell’impresa, al gruppo di lavoro, che si costituirà tra i tre soggetti pubblici, possa portare un contributo importante. Proprio per dare completezza di vedute, conclude Camisa, pensiamo possa essere un’opportunità un ampio coinvolgimento di tutto il mondo produttivo, anche per una partecipazione preventiva nell’interesse di tutta la comunità locale.”

ACCORDO DI RAZIONALIZZAZIONE E VALORIZZAZIONE CON IL COMUNE DI PIACENZA E IL MINISTERO DELLA DIFESA (IL TESTO)

E’ stato firmato oggi un secondo protocollo d’intesa con il Comune di Piacenza e il Ministero della Difesa che dà il via ad un percorso di valorizzazione e razionalizzazione di ulteriori beni militari situati nel comune emiliano. Il portafoglio è composto da sette immobili di proprietà statale:

Caserma Bixio
Caserma Lusignani
Caserma Nicolai
Ex Arsenale militare
Ex 3° centro automobilistico
Ex ospedale militare
Ex Pertite

Questo primo portafoglio potrà subire modiche o integrazioni includendo eventualmente anche immobili di proprietà comunale.

Con la firma dell’intesa si costituisce un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti dell’Agenzia del Demanio, del Ministero della Difesa e del Comune di Piacenza, che avrà il compito di:
Individuare soluzioni tecniche e percorsi amministrativi adeguati al raggiungimento degli obiettivi strategici condivisi e ricercare soluzioni innovative per le problematiche più complesse.
Verificare sinergie e collaborare per tutte le attività necessarie e utili alla valorizzazione, razionalizzazione, ottimizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato.

Definire, anche attraverso la predisposizione di studi di fattibilità, gli elementi tecnici, amministrativi ed economici–finanziari delle iniziative di valorizzazione, verificando la coerenza con le norme del governo del territorio o individuando linee guida o procedure più semplificate per le eventuali varianti alla pianificazione urbanistica vigente.

Con la stipula dell’intesa, il Ministero della Difesa, previa riallocazione delle funzioni militari, si impegna a dismettere e riconsegnare all’Agenzia del Demanio gli immobili militari al fine di includerli in iniziative di valorizzazione e dismissione finalizzate all’abbattimento del debito pubblico o in operazioni di razionalizzazione degli spazi finalizzate al contenimento della spesa pubblica.

L’Agenzia del Demanio, invece, conseguita la conformità urbanistica-edilizia delle nuove destinazioni, procederà all’immissione dei beni sul mercato, utilizzando gli strumenti forniti dalla legislazione vigente al fine di contribuire agli obiettivi di finanza pubblica, ovvero ad attività di razionalizzazione ed ottimizzazione degli spazi in uso alle Amministrazioni dello Stato, al fine di ridurre la spesa per locazioni passive.

In caso di alienazione dei compendi immobiliari di proprietà dello Stato, sarà assegnata al Comune di Piacenza, ai sensi dell’art. 3 ter, comma 7, del decreto-legge. n. 351/2001, una quota non inferiore al 5% e non superiore al 15% del ricavato attribuibile alla rivendita sul mercato dei beni valorizzati.

Il Comune di Piacenza si impegna a svolgere le attività di propria competenza per la valorizzazione urbanistica dei beni di proprietà dello Stato, recependo gli esiti e le indicazioni condivise nell’ambito del Gruppo di lavoro all’interno della propria strumentazione urbanistica. In tal senso, il Comune intende attivare forme semplificate ed accelerate di variazione dello strumento urbanistico e si impegna a concludere l’iter urbanistico della valorizzazione degli immobili coinvolti, anche attraverso la sottoscrizione di un accordo di programma.

AGENZIA DEL DEMANIO: FIRMATI ACCORDI CON LE CITTA’ DI TORINO, TRIESTE, PADOVA E PIACENZA PER VALORIZZARE E RECUPERARE IMMOBILI PUBBLICI – IL COMUNICATO UFFICIALE

Piacenza, 9 dicembre 2014 – Attivare processi di rigenerazione urbana per i territori grazie alla valorizzazione e rifunzionalizzazione di beni per lo più ex-militari, anche per raggiungere obiettivi di finanza pubblica. Questo il fine comune degli importanti accordi di valorizzazione firmati oggi dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Gioacchino Alfano, dall’Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Torino Gianguido Passoni, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Demanio e Patrimonio del Comune di Trieste Andrea Dapretto, dal sindaco del Comune di Padova Massimo Bitonci e dal sindaco del Comune di Piacenza Paolo Dosi.
L’intesa con il Comune di Torino fa seguito a quella del 7 agosto scorso per la valorizzazione e razionalizzazione di 4 immobili strategici per il capoluogo piemontese. Con la firma di oggi vengono definite le prossime azioni per lo sviluppo e l’attuazione dell’iniziativa, anche attraverso la successiva sottoscrizione di uno specifico accordo di programma per la variazione delle destinazioni urbanistiche dei beni.

L’accordo con il Comune di Trieste riguarda 10 beni, per la maggior parte non più utili per fini militari, il cui recupero con funzioni commerciali, residenziali, terziarie e ricettive rappresenta un’importante occasione di rivitalizzazione e rigenerazione del tessuto urbano, anche in termini di ritorno al Comune in forma di opere di urbanizzazione, e in generale di incremento delle dotazioni socio culturali del territorio.

A Padova, invece, 3 sono i beni che, a seguito della definizione di nuove destinazioni d’uso, saranno inseriti in un programma di dismissione e valorizzazione, anche attraverso il conferimento a fondi immobiliari. L’operazione consentirà, da un lato, di realizzare dotazioni infrastrutturali (parcheggi) per la città e, dall’altro, di soddisfare le necessità dello Stato di riduzione della spesa pubblica per locazioni passive.

Due, infine, gli accordi siglati con il Comune di Piacenza. Il primo rappresenta uno step importante nell’attuazione di quanto definito dal Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (PUVaT) di settembre 2012, e riguarda un portafoglio di 12 immobili statali per i quali il Comune si impegna a recepire gli scenari di trasformazione all’interno della strumentazione urbanistica. I beni saranno, successivamente, immessi sul mercato o inseriti in piani di razionalizzazione degli usi governativi al fine di ridurre la spesa per affitti. Con il secondo accordo, altri 7 immobili piacentini vengono inseriti in iniziative di valorizzazione e dismissione finalizzate all’abbattimento del debito pubblico o in operazioni di razionalizzazione degli spazi finalizzate al contenimento della spesa.

“Con le firme di oggi l’Agenzia del Demanio – ha affermato il Direttore Roberto Reggi – si conferma nel suo ruolo di snodo per la valorizzazione e la vendita degli immobili pubblici. Grazie al coinvolgimento degli Enti territoriali nel processo di valorizzazione immobiliare si avranno risultati duraturi e tangibili, con il conseguente abbassamento di spese correnti e del debito pubblico”.

Accordo con il Comune di Piacenza:
Caserma Vittorio Alfieri (*)
Caserma Pietro Cella – Ex Convento delle Suore Benedettine (*)
Caserma Jacopo Dal Verme
Ex Chiesa S. Lorenzo
Palazzo Madama – Carcere Giudiziario
Palazzo Landi
Palazzo della Posta
Palazzo Costa Ferrari
Palazzo Serafini
Ex Casa dei Martiri Fascisti
Caserma De Sonnaz – Palazzo Scotti da Sarmato (*)
Caserma Generale Cantore (*) – Ex Chiesa di Sant’Agostino

Secondo Accordo con il Comune Piacenza:
Caserma Bixio
Caserma Lusignani
Caserma Nicolai
Ex Arsenale militare
Ex 3° centro automobilistico
Ex ospedale militare
Ex Pertite

(*):sono in corso verifiche su questo immobile, destinato alla operazione straordinaria di vendita in blocco autorizzata dal MEF per l’anno corrente

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