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Welfare, Cugini risponde a Raggi: “Non arretrerà l’offerta dei servizi”

Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’assessore comunale di Piacenza al Welfare Stefano Cugini alle sollecitazioni giunte dal consigliere comunale (Idv) Samuele Raggi

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Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’assessore comunale di Piacenza al Welfare Stefano Cugini alle sollecitazioni giunte dal consigliere comunale (Idv) Samuele Raggi sui tagli e le conseguenze per i servizi sociali. 

Ecco il testo

Durante l’ultima seduta di Consiglio e con una nota inviata agli organi di stampa, il collega Samuele Raggi (IDV) si è comprensibilmente detto preoccupato dell’ammontare della cifra che, causa il taglio dei trasferimenti dallo Stato, il Comune sarà costretto a recuperare. Sette milioni di euro che tengono nella giusta tensione l’intera giunta, impegnata – metafora del Sindaco – “in un videogame in cui, a ogni risultato raggiunto, aumenta il livello di difficoltà da affrontare”.

Concordo con Samuele sull’opportunità di avviare un dibattito pubblico che coinvolga anche le parti sociali e i portatori di interesse, intenzione peraltro da me già espressa, in più occasioni, ai vari interlocutori. Ciò premesso, qui si interrompe la comunione di punti di vista. Ribadisco con forza, assumendomene la responsabilità, che non esiste un “dove” e nemmeno un “quanto” tagliare del welfare comunale. I servizi sociali ben conoscono il significato di razionalizzazione delle risorse, concetti costantemente applicati e riscontrabili sia nelle nostre proposte di piano occupazionale che nelle istanze avanzate in merito al bilancio 2015.

Troppo semplicistico rispondere alle difficoltà proponendo di arretrare sull’offerta di servizi. Sul fronte “entrate” ci sono spazi di ragionamento e voci che potranno e dovranno essere oggetto di confronto sereno e approfondito. Ricordo inoltre quanto forte sia l’impegno per superare, laddove sussiste, il concetto meramente assistenzialistico, verso un’idea più generativa di sostegno: ormai molti soggetti del territorio sanno di cosa parlo e conoscono i progetti in essere. Fasce deboli, disabilità, marginalità, nuove povertà, minori, emergenze abitative sono temi di un’attualità tanto potente da non poter contemplare la minima ambiguità rispetto alle intenzioni di questa amministrazione. Concludo quindi confermando la più totale disponibilità al dialogo ma chiedendo con decisione di smetterla di parlare di “tagli” al bilancio dei servizi sociali. È certamente più saggio rendersi conto che il sistema integrato di welfare comunale, al contrario, dovrà sempre più essere elemento centrale e impostare qualsiasi analisi futura in questa ottica.
Cordialmente.

Stefano Cugini

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