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Corso per aspiranti star dello spettacolo, perde centinaia di euro

La famiglia di un giovane piacentino si è rivolta a Federconsumatori. "Attenzione ai contratti"

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Sognava di entrare a far parte del mondo dello spettacolo e quando ne ha avuto l’opportunità, si è iscritto a un corso per aspiranti attori o modelli, presentato lo scorso autunno a Piacenza; protagonista un minore residente in provincia il quale, cambiata idea, ha tentato di recuperare la caparra da centinaia di euro già versata, senza però ottenere risposta.

Il giovane, in occasione dell’incontro, ha mostrato interesse per le lezioni: i promotori hanno quindi fissato un appuntamento con lui e i famigliari, direttamente nella sua abitazione, dove hanno concluso l’accordo, che prevedeva un anticipo e 30 rate mensili, da circa 200 euro.

Una tecnica di vendita un po’ invasiva, come sottolineato dall’avvocato Giulio Ricciardi di Federconsumatori, chiamato in aiuto dai genitori del ragazzo.
“Trovarsi un venditore direttamente in casa, può mettere sotto pressione il cliente, inducendolo a stipulare un contratto che in un momento di serenità e riflettendo con più calma, forse non avrebbe firmato” spiega il legale.

Infatti pochi giorni dopo è scattato il ripensamento: la famiglia ha esercitato il diritto di recesso bloccando il pagamento delle cambiali, che la società avrebbe scalato direttamente dal loro conto corrente. Dopodiché si sono rivolti all’associazione a difesa del consumatore, per riavere la quota della caparra. L’associazione ha avviato le pratiche del caso, ma finora non è giunta alcuna risposta da parte della società interessata.

“Non è in discussione la qualità dell’offerta – ha aggiunto Ricciardi – , ma la tipologia di contratto, che presenta diversi vizi di forma. Non esprime in termini chiari come esercitare il recesso e indica un foro di competenza diverso da quello di residenza dell’acquirente, obbligatorio per legge; così si può essere scoraggiati dal far valere i propri diritti, proprio a causa della distanza”.

L’associazione raccomanda massima attenzione ai consumatori quando nei contratti sono previste cambiali: accettando, si autorizza il venditore a prelevare i soldi direttamente dal conto bancario, ma per interrompere i pagamenti, basta recedere entro i limiti di legge (15 giorni) e informarne la filiale, che provvede a bloccare le rate.

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