Dalla parte della civiltà #CharlieHebdo  foto

L’attacco assassino contro il giornale satirico francese "Charlie Hebdo" è un attacco contro la civiltà. Ancor prima della libertà di pensiero e di satira. Per questo anche dalla nostra piccola tribuna locale vogliamo esprimere il nostro sdegno

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L’attacco assassino contro il giornale satirico francese “Charlie Hebdo” è un attacco contro la civiltà. Ancor prima della libertà di pensiero e di satira. Per questo anche dalla nostra piccola tribuna locale vogliamo esprimere i nostri sentimenti di sdegno e orrore. E il nostro omaggio ad una delle vittime del barbaro attentato terroristico, il direttore Stephan Charbonnier. 

La redazione di PiacenzaSera.it

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LA GUERRA SANTA CONTRO LA SATIRA di Aurelio Ferraguti, piacentino di Francia

Ci risiamo. Ancora una volta il terrorismo islamico, sia esso di Al Quaida o Isis colpisce con inaudita ferocia e con disprezzo d’ogni regola. Questa volta i criminali, perchè cosi devono essere chiamati, colpiscono la civiltà occidentale in una delle sue espressioni più importanti: la libertà di stampa. Colpita al cuore la libertà, colpito un giornale e degli uomini, dei giornalisti che hanno la colpa agli occhi di questi infami personaggio di aver fatto della satira politica.

Charlie Hebdo, il giornale satirico parigino che è stato cosi duramente colpito, era già stato oggetto di attacchi, per fortuna solo verbali, nel 2012 per la pubblicazione di una vignetta che avrebbe offeso il profeta Maometto. L’attacco di oggi non puo’ trovare alcuna giustificazione, soprattutto quella subito avanzata dai terroristi di aver punito i giornalisti di Charlie per le vignette che avrebbero offeso l’islam, ma è certo che in Francia, un Paese che ho avuto modo di conoscere bene visto che vi ho abitato per otto anni, esiste un forte movimento integralista islamico che sicuramente è la base culturale e d’appoggio per questi criminali.

Ricordiamoci di fatti di Tolosa alcuni mesi fa in cui fu protagosta un estremista islamico, ma anche che dalla Francia sono partiti numerosi cittadini di origine nordafricana, e non solo, per addestrarsi alla guerriglia terroristica in Siria e nello stato dell’Isis. Pare che i terroristi del Charlie Hebdo parlassero un francese perfetto, e questo potrebbe avvalorare la tesi secondo la quale questi criminali siano in effetti cittadini francesi, magari d’origine nordafricana e magrebina addestrati al terrorismo. L’attacco a Charlie Hebdo preoccupa parecchio la politica francese (il presidente Hollande si è recato immediatamente sul luogo dell’attentato), ma anche tutti i Paesi occidentali e cristiani.

In Francia in particolare esiste una presenza importante di musulmani, provenienti per la maggior parte dalle ex colonie del nord Africa, e spesso queste comunità, che magari non sono costituite da terroristi, comunque mantengono un atteggiamento, se non di approvazione, comunque di giustificazione e solidarietà verso questi criminali. L’integralismo islamico è infatti ben radicato in tutta la Francia e si manifesta con il rifiuto di queste comunità di una vera integrazione con il Paese che li ospita.

La difesa di costumi islamici, spesso in contrasto con la legislazione, che in Francia è assolutamente laica e tollerante verso tutte le religioni, porta al rifiuto di ogni forma di integrazione e di accettazione di coloro che professano un’altra fede. Ma quello che è successo oggi a Parigi è un atto di guerra, una guerra contro la civiltà, non la nostra civiltà cristiana, ma contro la Civiltà tout court. Penso che sia arrivata l’ora di finirla con le giustificazioni e il buonismo : la civiltà va difesa contro questi nuovi barbari e su questo punto la politica in Francia, come in tutto l’occidente non deve più dividersi.

Attacco Terroristico Islamico di Parigi: la manifestazione di Forza Italia Piacenza

L’atto terroristico parigino è anzitutto un attacco alla libertà come valore fondante della nostra civiltà: il garantire tale valore richiede senza tentennamenti ogni reazione per fermare chi queste libertà le sta cancellando aiutato dal declino dei valori che porterà l’occidente all’(auto)distruzione.

Atti che vedevamo solo in TV sono alle porte di casa nostra: la cosa impone un’univoca condanna e ferrei provvedimenti mettendo da parte l’inutile, scandaloso, buonismo che, con tutte le altre considerazioni che si sentono, allontana dall’oggettivo problema volendo giustificando l’ingiustificabile: chi non rispetta la vita e la libertà non merita nulla!

Per esprimere solidarietà e cordoglio al popolo francese ed una determinata e forte condanna, la Segreteria Provinciale di Forza Italia organizza un sit-in per le ore 17.30 di fronte alla Prefettura di Piacenza. L’invito è per tutti i Piacentini che non vogliono cedere alla negazione violenta delle libertà e difendere i fondamentali valori della cultura occidentale.

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