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Province: entro marzo le deleghe. “La Regione coprirà i costi”

Nelle parole di Francesco Rolleri l’esito dell’incontro avvenuto in Regione tra i presidenti delle Province emiliano romagnole e il presidente Stefano Bonaccini sul futuro degli enti provinciali

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“Entro il mese di marzo la Regione Emilia Romagna licenzierà una nuova legge per l’attribuzione delle deleghe agli enti provinciali e c’è l’impegno a garantire la copertura finanziaria del personale legato a queste attività”. 

Nelle parole di Francesco Rolleri l’esito dell’incontro avvenuto in Regione tra i presidenti delle Province emiliano romagnole e il presidente Stefano Bonaccini sul futuro degli enti provinciali. “Un incontro positivo – commenta Rolleri – perchè ci offre alcune certezze sui tempi dell’attribuzione delle deleghe e anche sul quadro economico, non era scontato che la Regione garantisse copertura finanziaria per il personale collegato alle competenze che ci saranno affidate”.

“Nella legge regionale – precisa Rolleri – che nascerà dal confronto delle prossime settimane all’interno dell’osservatorio dedicato saranno definite le deleghe per arrivare all’approvazione nella prima settimana di marzo”. “Sarà un passo fondamentale, ci ha spiegato il presidente Bonaccini, che prelude a quello successivo, ma che non sarà regolato dalla legge regionale, la creazione delle aree vaste. Su questo tema l’Emilia Romagna intende avviare rapidamente una sperimentazione”. 

Riordino – Bonaccini, Rossi e Petitti incontrano il sindaco metropolitano e i presidenti delle Province. Aperto il tavolo per un progetto di legge da presentare in Assemblea ai primi di marzo

Bologna – “Si apre una legislatura costituente per dare vita ad un nuovo modello istituzionale per l’Emilia-Romagna attraverso un patto tra le istituzioni e partendo dalle esigenze dei cittadini e dei territori”. Così l’assessore al Bilancio e riordino istituzionale Emma Petitti nel corso del primo incontro in Regione, insieme al presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e al sottosegretario alla Presidenza Andrea Rossi, con il sindaco della Città metropolitana di Bologna Virginio Merola e i presidenti delle Province di Modena (Gian Carlo Muzzarelli), Rimini (Andrea Gnassi), Forlì-Cesena (Davide Drei), Reggio Emilia (Giammaria Manghi), Piacenza (Francesco Rolleri) e Ravenna (Claudio Casadio). Per Ferrara era presente il vice presidente Nicola Rossi e per Parma il consigliere Paolo Bianchi.

Per definire il tema del riparto delle funzioni e le aree vaste, entro i primi di marzo la Giunta regionale presenterà in Assemblea legislativa un progetto di legge di riordino del sistema locale, nell’ambito della legge 56 del 2014 (la riforma Delrio) e in coerenza con le prospettive della riforma costituzionale del Titolo V. Nel contempo la Regione garantirà alle Province le risorse per garantire la continuità dei servizi.

“Lavoriamo insieme alle Province – sottolinea Petitti – e chiediamo al Governo di sostenere la proposta che l’intero sistema delle autonomie dell’Emilia-Romagna vuole avviare: e cioè l’istituzione di aree vaste dapprima funzionali e poi stabilmente strutturate. Vogliamo avviare un progetto di sperimentazione che possa essere anche un modello a livello nazionale, basandoci sul lavoro dell’osservatorio regionale previsto dalla legge nazionale e applicando le norme in vigore salvaguardando il mantenimento dei livelli occupazionali. E’ una sfida per non lasciare solo nessuno, garantire i servizi e avviare un percorso innovativo”.

Nei prossimi giorni si riunirà il tavolo di lavoro con l’assessore Petitti, i rappresentanti delle Province e i tecnici per definire il testo del progetto di legge.

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