Vittorio Sgarbi domani visita la mostra su Pallastrelli foto

Vittorio Sgarbi, curatore a Piacenza della mostra Uberto Pallastrelli (1904-1991) l’ultimo ritrattista, visiterà l'esposizione allestita nelle sale di Palazzo Galli (in Via Mazzini, 14) nella giornata dell'Epifania, il suo arrivo è previsto intorno alle 11 e 30

Vittorio Sgarbi, curatore a Piacenza della mostra Uberto Pallastrelli (1904-1991) l’ultimo ritrattista, visiterà l’esposizione allestita nelle sale di Palazzo Galli (in Via Mazzini, 14) nella giornata dell’Epifania, il suo arrivo è previsto intorno alle 11 e 30.

Sgarbi, non potè intervenire all’inaugurazione della mostra, il 20 dicembre scorso, a causa del malore che lo colpì mentre si trovava in viaggio e per il quale è rimasto ricoverato per qualche giorno all’ospedale di Modena.

La mostra lo definisce già nel titolo l’ultimo ritrattista perchè Pallastrelli fu il ritrattista delle maggiori personalità e della migliore aristocrazia inglese e italiana del Novecento.

Davanti alle sue tele, lavorate quasi sempre a spatola, posarono nel corso degli anni la regina Elisabetta II, la principessa di Piemonte Maria Josè, il re della Libia Idris I, gli Agnelli, la Begum, l’Aga Khan, Anita Ekberg e l’armatore Onassis, che lo ospitò sul suo panfilo per farsi ritrarre e per fargli eseguire i ritratti dei suoi figli. Formatosi all’Istituto d’Arte Gazzola di Piacenza – sotto la guida di Ghittoni e di Nazzareno Sidoli – e all’Accademia di Brera di Milano, Pallastrelli perfezionò la propria tecnica a Parigi prima di trasferirsi – alla metà degli anni Trenta del secolo scorso – a Venezia, dove si impose in breve tempo grazie alle sue straordinarie doti di ritrattista, apprezzate anche alle Biennali del 1938 e del 1942.

Dopo Venezia, Pallastrelli soggiornò ed operò a lungo in Inghilterra, in Sud America, negli Stati Uniti e in Francia, raccogliendo ovunque unanimi consensi, sia di critica che di pubblico. Quando rientrò in Italia, visse a Santa Margherita Ligure, alternando il lavoro artistico tra la Riviera di Levante e il suo studio romano a Fontana di Trevi, che negli anni Sessanta divenne meta di illustri personaggi del mondo dell’industria, della politica, dell’aristocrazia e dello spettacolo, tutti desiderosi di farsi immortalare su tela dal grande ritrattista piacentino.

In mostra a Palazzo Galli – oltre all’esposizione di numerosi ritratti e di opere di altro tema – è stato anche ricostruito lo studio che l’artista piacentino ebbe nella città eterna. Uberto Pallastrelli morì nel 1991 a Santa Margherita Ligure. Grazie alla Banca di Piacenza, il genio artistico di questo grande ritrattista – conosciuto ed apprezzato in diverse parti del mondo – verrà celebrato per la prima volta anche nella sua terra natale.

Uberto Pallastrelli (1904-1991), l’ultimo ritrattista Mostra promossa e organizzata dalla Banca di Piacenza Mostra a cura di Vittorio Sgarbi e di Laura Soprani, Carlo Ponzini, Robert Gionelli Piacenza – Palazzo Galli (via Mazzini, 14), dal 20 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016 (giorni di chiusura: 24 e 25 dicembre e 1 gennaio) Dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Sabato e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 Ingresso libero alla Mostra per i soci e i clienti della Banca. Per i non clienti, ingresso con biglietto nominativo richiedibile a qualsiasi sportello dell’Istituto. Visite guidate per scuole e associazioni (prenotazioni: tel. 0523.542137 – relaz.esterne@bancadipiacenza.it)

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