Aria, Legambiente: “23 sforamenti nel 2015, il Comune intervenga”

Preoccupata presa di posizione del circolo Legambiente di Piacenza sulla situazione dell’inquinamento atmosferico in città. Nella nota di seguito si evidenzia come nei primi 50 giorni dell’anno sono 23 gli sforamenti registrati dei livelli di polveri fini

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Preoccupata presa di posizione del circolo Legambiente di Piacenza sulla situazione dell’inquinamento atmosferico in città. Nella nota di seguito si evidenzia come nei primi 50 giorni dell’anno sono 23 gli sforamenti registrati dei livelli di polveri fini. Ecco il testo.

Sono innumerevoli le prese di posizione, i richiami e gli appelli che il Circolo Legambiente di Piacenza ha lanciato negli anni per informare i cittadini e stimolare l’Amministrazione comunale a prendere provvedimenti per combattere l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute dei cittadini soprattutto quelli più deboli e indifesi. Le molteplici e reiterate proposte strutturali per trovare soluzioni significative e durature( ad esempio potenziamento del trasporto pubblico, parcheggi scambiatori blocco di autorizzazioni per industrie inquinanti, PSC che tenga conto del problema), da noi presentate, hanno purtroppo trovato scarso ascolto nelle scelte delle Amministrazioni locali.

I piani per il contenimento dell’inquinamento sono restati sulla carta ed anche il protocollo regionale ha, da tempo , dimostrato di non essere all’altezza di affrontare con decisione un problema che attiene drammaticamente alla salute di tutti noi e delle future generazioni. Le patologie, come correttamente denunciano i medici e soprattutto i pediatri sono in continuo aumento, malattie soprattutto delle vie respiratorie, cardiovascolari, ma anche le allergie direttamente correlate con i ricoveri ospedalieri tendono a cronicizzarsi e purtroppo anche le patologie tumorali portano a situazioni di mortalità in rapido sviluppo.

Di fronte a questa situazione vogliamo informare i cittadini che nei primi 50 giorni del 2015 ben 23 i hanno sforato il limite di 50 mg per metro cubo con picchi che hanno raggiunto nella scorsa settimana i 121 mg metro cubo. Più del doppio del limite stabilito convenzionalmente per legge, e quasi un giorno su due. Purtroppo in questa settimana la situazione non sembra assolutamente migliorare.

Siamo in piena emergenza e di fronte a tutto ciò pesa come un macigno l’assordante silenzio di coloro che dovrebbero tutelare la salute di una comunità che ,da anni, sta vivendo una condizione insopportabile dal punto di vista della qualità della vita.

La scorsa settimana ben 6 giorni dal 9 al 14 hanno visto aumentare le polveri PM10 da 66 a 121 mg metro cubo e non un accenno a prendere ordinanze più incisive per limitare il traffico veicolare , intervenire sulle industrie inquinanti o dare prescrizioni per l’abbassamento della temperatura nelle abitazioni e nei luoghi pubblici oppure per vietare l’assurdo “vezzo” di tenere in molti negozi le porte aperte contribuendo a peggiorare l’inquinamento atmosferico.

Chiediamo quindi, con forza, che l’amministrazione comunale e il sindaco quale responsabile della salute pubblica adottino immediatamente misure a difesa della salute ed integrità dei cittadini mentre vogliamo credere che salga quel senso di ribellione delle coscienze per richiedere la tutela del bene più prezioso: la salute.

Piacenza 20.2.2015

Legambiente Piacenza Circolo Emilio Politi

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