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Chiamarsi bomber, ecco chi c’è dietro al fenomeno social

Ha radici a Stradella il fenomeno di costume che a pochi anni dalla sua creazione ha raggiunto grande popolarità tra gli sportivi e gli appassionati del pallone, con oltre 615mila "mi piace" 

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Birrette, serate, calcetto, belle donne, poca cognizione, tatuaggi, vita sregolata…. C’è un bomber senza apparenti meriti sportivi in ognuno di noi. E’ questa la filosofia di Chiamarsi bomber senza apparenti meriti sportivi, fenomeno social e sito web dedicato al mondo calcio, ma soprattutto alle chiacchiere sul calcio. 

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Un fenomeno di costume che a pochi anni dalla sua creazione ha raggiunto grande popolarità tra gli sportivi e gli appassionati del pallone, con oltre 615mila “mi piace” raggranellati su Facebook e tanti utenti unici sul web. Gli ideatori di “Chiamarsi bomber” sono nostri “vicini di casa”, cinque giovani di Stradella, e il loro sito è stato costruito tecnicamente da Gedinfo, la cooperativa di servizi informatici di Piacenza, fin dall’inizio partner di PiacenzaSera.it.

Abbiamo pensato di conoscere meglio Alessandro Riccardo, Alberto, Giammarco e Filippo per capire le ragioni del loro successo e approfondire la filosofia di “Chiamarsi bomber”.

Siete bravi a sfottere gli altri…ma voi come ve la cavate a calcio?
Chi siamo noi? Siamo cinque stronzi che nel calcio o nel calcetto non hanno mai sfondato, per via di infortuni, treni che passano, ma soprattutto per le poche e discutibilissime qualità tecniche. In cinque, proprio come una squadra di calcetto. Un portiere (neanche a farlo apposta), due “difensori” (collezionisti di tibie) e due giocatori d’attacco (con la consegna tattica di stare davanti e non tornare). Indiscutibilmente bomber senza alcun merito sportivo. (Dalla presentazione di Chiamarsi Bomber)

Chi siete? Chi ha avuto l’idea della pagina e in che modo si è sviluppata nel tempo?

Siamo cinque ragazzi di Stradella. Alessandro e Riccardo sono i fondatori. Alberto, Giammarco e Filippo si sono aggiunti in seguito.
L’idea è nata semplicemente chiacchierando in una sera di novembre del 2011 fuori dal bar che frequentiamo solitamente. Il giorno dopo decidemmo di “aprire” la pagina.

Avete superato i 615mila fan. Qual è il segreto del vostro successo?

Nessun segreto. Cerchiamo sempre di essere simpatici ed ironici alla stesso tempo senza mai risultare volgari.

Quanto tempo dedicate alla gestione della pagina e alla vostra community?

Molto tempo. Anche in cinque facciamo fatica ad essere sempre sul pezzo. Ognuno di noi lavora e il tempo per la pagina non è moltissimo considerando che siamo presenti su tutti i principali social network e tutti hanno bisogno di continuo aggiornamento per poter crescere costantemente.

In un momento così difficile per il nostro calcio, a cosa ci possiamo aggrappare?

Che il nostro calcio sia in crisi purtroppo è sotto l’occhio di tutti. Onestamente l’unica cosa a cui ci possa aggrappare è quella di valorizzare il più possibile i giovani talenti italiani presenti nel nostro campionato.

Dalla vostra postazione privilegiata, chi sono finora i personaggi simbolo di questa stagione calcistica?

Sicuramente il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero e L’evergreen Bobo Vieri con il suo bastone per i selfie.

Chi è il vostro bomberone di sempre (nel calcio e nella vita)?

Sempre lui, Bobo Vieri. La pagina ha come fonte d’ispirazione principale proprio lui. Poi con l’andare del tempo ci sono state altre figure di rilievo come i vari Cissè e,Moscardelli.

Progetti e sviluppi futuri?

Abbiamo molti progetti in cantiere che al momento non possono essere svelati. Continuate a seguirci e li scoprirete! 😉

LA DEFINIZIONE DI BOMBER – Il numero 9 che gioca in una squadra di amatori o massimo in terza categoria, fascetta per tenere la lunga chioma alla Batistuta, pancia alcolica che lo trasforma in un improbabile centravanti di sfondamento. Quell’attaccante da 3 gol a campionato, ma che si sente un leader alla Ibrahimovic. Lui che vive in un paesino di massimo diecimila abitanti e che la domenica dopo la partita va a fare l’aperitivo nel bar più importante della zona con la tenuta sportiva e il borsone e agli amici che lo sfottono per aver fatto cagare, risponde stizzoso: “Non mi passano la palla come si deve, per forza…”.

Ecco che nei bar di tutta Italia compaiono i Bomber Senza Apparenti Meriti Sportivi. Tutti noi ne conosciamo uno. Gente chiamata bomber dagli amici che non farebbe gol nemmeno buttandola dentro con le mani. Persone definite dunque con un termine mitologico NON per meriti calcistici ma per altri meriti. Ecco, questi sono gli dei venerati dal bomberismo.

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