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Ciclismo, il Cadeo Carpaneto dà il benvenuto a Valentina Iaccheri

L’atleta di Sassuolo, classe 1999, è il volto nuovo della formazione Donne Allieve della società piacentina. Talento polivalente, ha già vinto un titolo italiano e nove regionali tra strada, pista e ciclocross. "Avevo voglia di nuovi stimoli per dimostrare le mie qualità"

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Parafrasando il calcio, sarebbe un vero e proprio colpo di mercato. Nel ciclismo c’è più sobrietà, ma questo non sminuisce di certo l’importanza dell’atleta. Il Cadeo Carpaneto dà il benvenuto a Valentina Iaccheri, ciclista modenese classe 1999 che nel 2015 vestirà la casacca della società piacentina. Il talento di Sassuolo gareggerà nella squadra Donne Allieve del sodalizio presieduto da Mauro Veneziani; Valentina arriva dall’esperienza 2014 targata Re Artù Factory Team e ora si appresta alla nuova avventura, sempre tra i confini della sua regione.

In sella fin dall’età di sei anni (“ho iniziato nei G1”, spiega), la Iaccheri vanta già un palmares personale di alto livello nonostante la giovanissima età. In bacheca, infatti, spicca il titolo italiano Donne Esordienti di ciclocross nel 2013, oltre a nove titoli regionali giovanili, suddivisi tra strada (2012 e 2013), pista (Corsa a punti 2013, Inseguimento individuale e a squadre nel 2014), cronometro (2014) e ciclocross (2012, 2013 e 2014).

“Avevo voglia di nuovi stimoli – spiega la ciclista modenese – per dimostrare le mie qualità. Conosco la società e tutte le ragazze del Cadeo Carpaneto e ovviamente questo è stato importante nella scelta. Per il 2015 l’obiettivo è far bene nelle tre discipline (strada-cronometro-pista), soprattutto nelle ultime due”. Simpatia e sorriso i suoi tratti distintivi, mentre tra i ciclisti ammirati ci sono Nibali, la Vos e la Ferrand-Prévot, un trio di campionissimi del ciclismo attuale.

Valentina Iaccheri rinforzerà la squadra Allieve del Cadeo Carpaneto, seguita dal direttore sportivo Renzo Busetti e che vede in organico anche le confermate Margarita Pakhomova (1999), Giulia Aimi e Silvia Zanardi (2000).

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