Quantcast

Delitto Manesco: il 17 esame delle impronte per Civardi e Grassi

Continuano le indagini sull’efferato omicidio del 77enne Adriano Manesco. Il cadavere della vittima era stato smembrato, chiuso in una valigia e gettato in un cassonetto dei rifiuti a Lodi.
I due indagati sono in carcere.

Più informazioni su

E’ previsto per martedì 17 febbraio l’ultimo accertamento sulle impronte digitali del 30enne Paolo Grassi e di Gianluca Civardi, 29 anni, accusati dell’omicidio del 77enne Adriano Manesco e rinchiusi in carcere, rispettivamente a Parma e Piacenza.

Il corpo smembrato dell’ex professore milanese era stato trovato la mattina dell’8 agosto 2014, all’interno di un trolley, finito in un cassonetto dei rifiuti di Lodi.

Grassi e Civardi erano stati fermati dalla polizia, mentre buttavano indumenti sporchi di sangue in un cassonetto, mentre dalla perquisizione della loro auto erano emersi strumenti più che sospetti (coltelli, passamontagna, uno storditore elettrico).

I due amici, portati in questura, avevano permesso agli agenti di trovare il cadavere dell’anziano, al quale erano state cancellate le impronte digitali.

Le indagini, coordinate dalla procura di Milano, sono ancora in corso: tracce biologiche , rinvenute su indumenti e oggetti sequestrati, sono già state analizzate dall’università di Pavia. Martedì 17 febbraio il quadro verrà completato dall’esame delle impronte digitali. Al momento i due giovani, risultano essere gli unici indagati per l’efferato delitto dell’ex docente.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.